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Insieme contro le minacce informatiche

Insieme contro le minacce informatiche webmagazine.unitn.it/ricerca/115267/insieme-contro-le-minacce-informatiche January 25, 2023 Foto: Adobe Stock Ricerca UniTrento, FBK e Confindustria unite per la sicurezza digitale delle imprese 25 gennaio 2023 di Johnny Gretter Studente collaboratore Ufficio stampa e relazioni esterne Secondo i report di CLUSI, l'Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, a partire dal 2011 si sono verificati in tutto il mondo oltre 15.000 attacchi informatici gravi, mentre quelli ordinari sono infinitamente maggiori. Sono minacce che hanno avuto un impatto significativo su molti aspetti della società, dalla politica all’economia. Ma non sono solo le organizzazioni pubbliche o le industrie più grandi a essere vittima di questi attacchi sempre 1/3 più frequenti: anche le piccole e medie imprese si trovano spesso impreparate ad affrontarli in modo efficace. Da questa consapevolezza è nato un accordo tra Università di Trento, Confindustria Trento, Fondazione Bruno Kessler, Trentino Digitale e Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Trentino-Alto Adige della Polizia di Stato, presentato il 18 gennaio a Palazzo Stella in occasione dell’appuntamento “Sicurezza digitale per le imprese”. Nella prima fase di questo accordo, UniTrento ed FBK organizzeranno seminari per rendere le aziende più consapevoli sui rischi informatici, sulle azioni da intraprendere in caso di attacchi e sulle soluzioni da adottare per prevenirli. «Molti attacchi informatici partono a causa di comportamenti sbagliati dell’utente», spiega Bruno Crispo, ordinario di informatica e referente dell’accordo per UniTrento. «Cliccare su un link maligno, rilasciare informazioni a persone sbagliate, utilizzare una password troppo semplice, usare una connessione non sicura, sono tutti errori che possono avere gravi conseguenze per la sicurezza. In aziende medio piccole come quelle trentine non sempre si conoscono questi pericoli e per questo la formazione del personale è importantissima». Il sostegno alle aziende non si limiterà solo alla formazione. Da un lato l’accordo prevede la collaborazione di UniTrento, FBK e Confindustria nello studio delle innovazioni tecnologiche relative alla sicurezza informatica che hanno il maggior impatto economico e sociale. Dall’altro, l’accordo stabilisce la creazione di un osservatorio permanente sulla sicurezza informatica. «L’osservatorio metterà a sistema tutte le iniziative promosse dall’accordo e, attraverso un proprio sito web, fornirà alle aziende informazioni e servizi, tra cui molti strumenti di autovalutazione. Se attraverso di essi un’azienda si accorgerà di avere lacune, ad esempio in materia di sicurezza o privacy, il sito permetterà di rivolgersi direttamente a specialisti del settore. Alla base dell’osservatorio, c’è l’idea che analizzare i problemi non basta: è necessario proporre delle azioni concrete che permettano alle aziende di risolverli». Il problema della cyber security riguarda molto da vicino le imprese medio piccole, che spesso sono impreparate ad affrontare gli attacchi informatici. «Per occuparsi di sicurezza informatica sono necessarie molte conoscenze interdisciplinari», continua Crispo. «È raro che una piccola azienda abbia al suo interno personale con competenze così varie e specifiche. A questo si aggiunge il fatto che gli attacchi informatici vengono fatti su fronti diversi: alcuni sono diretti principalmente agli asset economici e colpiscono i conti in banca oppure puntano a estorcere denaro. Ma esistono anche attacchi che cercano di penetrare l’infrastruttura informatica delle aziende per poter arrivare a crimini più complessi, come avviene per il mining delle criptovalute. Certi virus utilizzano proprio il sistema informatico delle aziende, che hanno una buona potenza di calcolo, per generare le criptovalute». 2/3 Come spiega Paolo Giorgini, direttore del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione, il ruolo di UniTrento è centrale in questo accordo. «Il nostro obiettivo è creare una cultura diffusa sulla cybersecurity. Col nostro dipartimento, metteremo a disposizione competenze ed esperienze per promuovere le buone pratiche nelle imprese, e facilitare un processo di consapevolezza sui rischi della cybersecurity». 3/3

Export, un piano strategico per aiutare le aziende trentine

Trento L'export trentino funziona: nel terzo trimestre del 2022, ultimo dato disponibile, le vendite all'estero avevano registrato un +17,8% rispetto allo stesso periodo del 2021, superiore sia al dato del Nord Est(+i4,8%) sia al dato nazionale (+20,6%). Per un giro d'affari stimato per l'anno scorso intorno ai 5 miliardi di euro. Da questi dati si deduce l'importanza delle linee guida, presentate ieri, su cui verrà costruito il piano strategico provinciale per l'internazionalizzazione delle imprese trentine. Sono il frutto di mesi di lavoro e confronto tra la Provincia, Trentino Sviluppo, il Comitato strategico per l'internazionalizzazione, le associazioni di categoria e un gruppo di aziende in rappresentanza del tessuto imprenditoriale. Obiettivo appunto è arrivare alla stesura, nei prossimi mesi, di un documento programmatico e pluriennale in grado di dare una spinta e un supporto all'export delle imprese del territorio e offrire loro un punto di riferimento sicuro e iniziative pianificate nel medio termine. «Il Piano strategico - ha spiegato l'assessore Achille Spinelli - è uno strumento fondamentale per dare slancio alle imprese e aumentarne la competitività all'estero. In questo senso è importante mettere in campo, insieme a misure più operative e verticali, anche azioni di marketing integrato e di posizionamento strategico, per rilanciare a livello internazionale tutto il comparto produttivo trentino». Per evidenziare i punti di forza e di debolezza del sistema provinciale, si è partiti da una mappatura dettagliata del territorio realizzata con il supporto di Prometeia. Ne è emerso un quadro rassicurante, che però ancora buoni margini di miglioramento. I numeri dicono per esempio che l'export trentino è cresciuto nell'ultimo decennio più della media nazionale, ma che rimane ancora su livelli più contenuti rispetto ai suoi principali competitor, che registrano una maggiore dinamicità anche su altre misure complementari, come la capacità di attrarre gruppi internazionali. Le possibilità di crescita sono quindi rilevanti, in particolare per le realtà più piccole, che in gran parte (61%) dichiara di non affacciarsi oltre confine. Il secondo passo è stato prendere in considerazione le principali variabili che rivestono un ruolo chiave nello scenario internazionale E sui la Provincia sta già lavorando da anni: talenti, ambiente e digitalizzazione. Come spiegava sulle colonne di questo giornale qualche giorno fa il direttore di Confindustria Roberto Busato il Trentino deve diventare sempre di più un territorio attrattivo per figure altamente professionalizzanti. Inoltre bisogna supportare le imprese che adottano soluzioni green e spingere verso la digitalizzazione dei sistemi produttivi. Quali sono quindi gli strumenti e le azioni che la Provincia dovrebbe inserire nel Piano strategico? Dagli incontri con le imprese è emerso che un'azione efficace è quella dove aziende, associazioni e istituzioni lavorano fianco a fianco, sia nella fase di ideazione, sia in quella attuativa. Un focus particolare deve poi essere dato alle realtà più piccole, che hanno una particolare difficoltà a superare lo scoglio dei costi fissi dell'internazionalizzazione. Per agire in questa direzione, è utile per le PMI una maggiore consapevolezza delle opportunità presenti nei diversi mercati, degli strumenti a disposizione per raggiungerli e delle competenze a cui le aziende possono attingere per muovere i primi passi all'estero. Queste informazioni potrebbero essere coordinate a livello provinciale attraverso un Osservatorio, che permetta di rispondere in maniera integrata ai bisogni delle imprese con un riscontro unico e coerente da parte di enti e associazioni. Durante le fasi di confronto con le aziende è stata sottolineata anche la necessità di sfruttare meglio bandi e finanziamenti europei, il cui accesso è spesso condizionato dalla mancanza di conoscenze specifiche e contatti diretti nelle sedi UE. È emersa infine l'esigenza di potenziare il brand "Trentino", evidenziandone i punti di forza in chiave industriale. Il Piano produrrà quindi una vera e propria guida all'industria trentina, che descriverà le eccellenze tecnologiche, i servizi a disposizione dei lavoratori, i punti di forza in termini di hub di conoscenza e le dotazioni infrastrutturali, prime fra tutte i Poli tecnologici sparsi sul territorio provinciale. ? L'Unione europea (27 Paesi) nel terzo trimestre 2022, ha assorbito il 57,2% delle esportazioni locali nel terzo trimestre 2022. ? A grande distanza sono seguire gli Stati Uniti con circa 161 milioni di euro (pari all'12,7% delle esportazioni complessive del trimestre) la Francia con 115 milioni di euro (9,1%) e la Gran Bretagna con 105 milioni di euro (8,3%).

Nuovi impianti in arrivo Sistema esposto ai rialzi delle temperature

Il Terminillo, TAbetone oltre al Corno alle Scale, Roccaraso, Campo Felice, Ovindoli, Campo Imperatore sul Gran Sasso. Sono queste le più importanti stazioni sciistiche dell'Appennino a cui si aggiungono diverse decine di stazioni minori. «Una macroarea do ve ogni anno si investono tra i 3 e i 7 milioni di euro per nuovi impianti di risalita, per la neve programmata, i battipista - dice Valeria Ghezzi, presidente Anef - Confindustria (Associazione nazionale esercenti funiviari) -. Tanti investimenti sono stati stimolati dal piano Industria4.oche prevede crediti di imposta cedibili per gli investimentiinattrezzature gestibili inremoto».Unpiccolo impianto di risalita richiede un investimento intorno ai 2,5 milioni mentre con un milione si acquistano una quarantina di impianti per la neve programmata. Investimenti che negli ultimi anni si sono concentrati sugli impianti di innevamento «propedeutici agli altri investimenti-aggiunge la presidente -. Nessuno poteva immaginare lo scorso 26 dicembre temperature in quota sui 14 gradi». Temperature che hanno messo ko i gestori degli impianti di risalita che hanno perso gli incassi delle due settimane di altissima stagione con un danno di almeno 50 milioni. La richiesta d'aiuto lanciata da queste imprese dellaneve è stata fatta propria da Daniela Santanchè, ministra del Turismo, durante un brcontro lo scorso 11 gennaio. La ministra ieriha annunciato che «nel Mille proroghe che si approverà a febbraio sono riuscita ad ottenere trenta milioni di euro di ristori che andranno agli albergatori, ai ristoratori, ai mae stri di sci e agli impianti di risalita». Nell'incontro di gennaio si è anche parlato «della riqualificazione di tutta l'offerta della filiera dell'Appennino, dagli impianti alle strutture ricettive» ricorda Valeria Ghezzi. Una sorta di piano B all'insegna della diversificazione dell'offerta nel caso l'emergenza temperature alte si ripresenti inunprossimo inverno. «Gli operatori attendono per febbraio la pubblicazione dei bandi del ministero per la riqualificazione delle strutture ricettive» ricorda la presidente Anef. Nel frattempo sugli Appennini si continua ad investire. «I grandi comprensori hanno investito in almeno un nuovo impianto di risalita l'anno - aggiunge Giorgio Pilotti, direttore commerciale della Leitner, la multinazionale altoatesinaleader mondiale negli impianti per laneve -.Vendiamo con regolarità anche i battipista e negli ultimi anni hanno avuto una forte ere scita gli impianti per la neve programmata perché igestorisisono resi conto che le stagioni sono a rischio». Tra le ultime commesse firmate ci sono due impianti per Campo Felice e Ovindoli «e siamo in trattativa per un altro impianto a Roccaraso, una grande cabinovia che richiede un investimento di una decina di milioni» dice Pilotti. Sulla dorsale appenninica ci sono le stazioni più importanti che lavorano molto durante i weekend e le festività ma anche tante piccole stazioni con 3,4 impianti in affanno che potrebbero beneficiare dei piani di riqualificazione.

Un piano strategico per aiutare le esportazioni

SVELATE LE LINEE GUIDA a pagina 7 Cremonesi Trento L'export trentino funziona: nel terzo trimestre del 2022, ultimo dato disponibile, le vendite all'estero avevano registrato un +17,8% rispetto allo stesso periodo del 2021, superiore sia al dato del Nord Est(+i4,8%) sia al dato nazionale (+20,6%). Per un giro d'affari stimato per l'anno scorso intorno ai 5 miliardi di euro. Da questi dati si deduce l'importanza delle linee guida, presentate ieri, su cui verrà costruito il piano strategico provinciale per l'internazionalizzazione delle imprese trentine. Sono il frutto di mesi di lavoro e confronto tra la Provincia, Trentino Sviluppo, il Comitato strategico per l'internazionalizzazione, le associazioni di categoria e un gruppo di aziende in rappresentanza del tessuto imprenditoriale. Obiettivo appunto è arrivare alla stesura, nei prossimi mesi, di un documento programmatico e pluriennale in grado di dare una spinta e un supporto all'export delle imprese del territorio e offrire loro un punto di riferimento sicuro e iniziative pianificate nel medio termine. «Il Piano strategico - ha spiegato l'assessore Achille Spinelli - è uno strumento fondamentale per dare slancio alle imprese e aumentarne la competitività all'estero. In questo senso è importante mettere in campo, insieme a misure più operative e verticali, anche azioni di marketing integrato e di posizionamento strategico, per rilanciare a livello internazionale tutto il comparto produttivo trentino». Per evidenziare i punti di forza e di debolezza del sistema provinciale, si è partiti da una mappatura dettagliata del territorio realizzata con il supporto di Prometeia. Ne è emerso un quadro rassicurante, che però ancora buoni margini di miglioramento. I numeri dicono per esempio che l'export trentino è cresciuto nell'ultimo decennio più della media nazionale, ma che rimane ancora su livelli più contenuti rispetto ai suoi principali competitor, che registrano una maggiore dinamicità anche su altre misure complementari, come la capacità di attrarre gruppi internazionali. Le possibilità di crescita sono quindi rilevanti, in particolare per le realtà più piccole, che in gran parte (61%) dichiara di non affacciarsi oltre confine. Il secondo passo è stato prendere in considerazione le principali variabili che rivestono un ruolo chiave nello scenario internazionale E sui la Provincia sta già lavorando da anni: talenti, ambiente e digitalizzazione. Come spiegava sulle colonne di questo giornale qualche giorno fa il direttore di Confindustria Roberto Busato il Trentino deve diventare sempre di più un territorio attrattivo per figure altamente professionalizzanti. Inoltre bisogna supportare le imprese che adottano soluzioni green e spingere verso la digitalizzazione dei sistemi produttivi. Quali sono quindi gli strumenti e le azioni che la Provincia dovrebbe inserire nel Piano strategico? Dagli incontri con le imprese è emerso che un'azione efficace è quella dove aziende, associazioni e istituzioni lavorano fianco a fianco, sia nella fase di ideazione, sia in quella attuativa. Un focus particolare deve poi essere dato alle realtà più piccole, che hanno una particolare difficoltà a superare lo scoglio dei costi fissi dell'internazionalizzazione. Per agire in questa direzione, è utile per le PMI una maggiore consapevolezza delle opportunità presenti nei diversi mercati, degli strumenti a disposizione per raggiungerli e delle competenze a cui le aziende possono attingere per muovere i primi passi all'estero. Queste informazioni potrebbero essere coordinate a livello provinciale attraverso un Osservatorio, che permetta di rispondere in maniera integrata ai bisogni delle imprese con un riscontro unico e coerente da parte di enti e associazioni. Durante le fasi di confronto con le aziende è stata sottolineata anche la necessità di sfruttare meglio bandi e finanziamenti europei, il cui accesso è spesso condizionato dalla mancanza di conoscenze specifiche e contatti diretti nelle sedi UE. È emersa infine l'esigenza di potenziare il brand "Trentino", evidenziandone i punti di forza in chiave industriale. Il Piano produrrà quindi una vera e propria guida all'industria trentina, che descriverà le eccellenze tecnologiche, i servizi a disposizione dei lavoratori, i punti di forza in termini di hub di conoscenza e le dotazioni infrastrutturali, prime fra tutte i Poli tecnologici sparsi sul territorio provinciale. ? L'Unione europea (27 Paesi) nel terzo trimestre 2022, ha assorbito il 57,2% delle esportazioni locali nel terzo trimestre 2022. ? A grande distanza sono seguire gli Stati Uniti con circa 161 milioni di euro (pari all'12,7% delle esportazioni complessive del trimestre) la Francia con 115 milioni di euro (9,1%) e la Gran Bretagna con 105 milioni di euro (8,3%).

Non solo studio

Non solo studio | UniTrentoMag webmagazine.unitn.it/formazione/115249/non-solo-studio January 23, 2023 La presentazione della seconda edizione del programma di mentoring ©UniTrento - Ph. Pierluigi Cattani Faggion Formazione Non solo studio Alcune opportunità per riflettere e mettersi in gioco nel mondo del lavoro 24 gennaio 2023 di Paolo Fisichella Studente collaboratore Ufficio stampa e relazioni esterne 1/3 Chi ha detto che l’università è solo "libri ed esami"? Anche nel 2023 l'ateneo di Trento offre a studenti, studentesse, ricercatori e ricercatrici diverse occasioni per uscire dal comfort del mondo accademico. Tra laboratori, challenge, mentoring e stage, l’università offre alla comunità studentesca spazi concreti dove applicare ciò che si è appreso, relazionarsi con aziende e persone, riflettere sul proprio futuro. Il mondo del lavoro richiede esperienze e competenze sempre maggiori. Da qui l’esigenza di offrire, ancora in fase di formazione, finestre sul mondo professionale. A febbraio si chiuderanno le candidature per il semestre primaverile della School of Innovation. Attraverso laboratori, seminari e lezioni, la scuola permette a studenti e dottorandi di aumentare le proprie possibilità di carriera, sperimentando l’innovazione in modo tangibile. I partecipanti potranno mettersi alla prova su temi come l'analisi aziendale o l’etica e il diritto dell’intelligenza artificiale, interagendo con altri studenti e con esperti dei diversi settori. I corsi sono brevi, fra le 6 e le 12 ore, e permettono di ottenere crediti extracurriculari con il superamento di un piccolo compito, come la presentazione di un saggio o un lavoro di gruppo. Dopo il conseguimento di 12 crediti formativi universitari spalmati in diverse aree, si otterrà il certificato di innovazione, risorsa preziosa per aumentare la propria competitività nel mondo del lavoro. Tra aprile e maggio 2023, Soi offrirà inoltre la possibilità di partecipare a due challenges proposte da altrettante aziende. The Sustainable Wine Race, ad esempio, proposta dall’azienda produttrice di vino e spumante Shenk Italia, chiede come comunicare la sostenibilità dell’azienda in modo forte, affidabile ma, al contempo, non scontato. Il vincitore della challenge otterrà un premio di 2.000 euro. Per entrambe le sfide primaverili la scadenza della domanda è fissata al primo febbraio 2023. Sempre di challenges si parla con Industrial Problem Solving With Physics 2023 organizzato dal Dipartimento di Fisica in collaborazione con Confindustria Trento, Polo Meccatronica – Trentino Sviluppo e Hub Innovazione Trentino. Il progetto, in programma nella settimana dal 17 al 22 luglio, darà modo a studenti, studentesse e assegnisti e assegniste di ricerca di valorizzare le proprie conoscenze nella risoluzione di un problema fornito da un’azienda. Anche in questo caso lo scopo è quello di fornire un collegamento tra il mondo della ricerca della fisica (ma anche della matematica, dell’informatica e dell’ingegneria) e il mondo delle imprese. I partecipanti avranno la possibilità di conoscere altri studenti di talento provenienti da tutta Italia e al contempo farsi notare dalle aziende. Ai partecipanti, monitorati da un comitato scientifico e da un rappresentante dell’impresa, verrà chiesto di risolvere un problema concreto. Sono tanti i risultati significativi registrati in passato. Nel 2018 ad esempio «LeMur», un’azienda di spiralatura e interlacciatura di filati elastici, riscontrava dei problemi di produzione causati da alcune forze di repulsione durante l’estrusione dei filati. I vincitori della sfida sono riusciti a risolvere il problema attraverso la creazione di una soluzione capace di schermire le cariche elettrostatiche. Il dispositivo, poi posizionato materialmente nell’azienda, ha permesso di 2/3 aumentare la qualità del prodotto diminuendone il tempo di produzione. Per quest’anno Le iscrizioni a IPSP si apriranno il 7 febbraio. Un evento di kick-off aperto a tutti si terrà il 3 febbraio dalle 10 alle 12 presso l’aula B107 a Povo2. Il 2023 non offre però solo corsi e challenges ma anche occasioni di crescita e riflessione professionale. Fino al primo marzo, ci si può infatti candidare per l’edizione aprile-novembre del Programma Mentoring. Il progetto, di grande successo già nelle scorse edizioni, permette ad alumni e alumnae junior e studenti e studentesse all’ultimo anno di laurea magistrale o a ciclo unico di avere un sostengo e una guida nella fase complessa dell’ingresso nel mondo del lavoro. I mentee selezionati, in base ai propri interessi esposti nella fase di colloquio iniziale, verranno messi in contatto con un mentor, una persona esperta nel proprio ambito professionale. I mentor metteranno a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza per sostenere il mentee in questa fase di transizione. Dalla delineazione degli interessi alla costruzione di piani di azioni, il mentoring si delinea come un’occasione preziosa per costruire e modellare il proprio futuro, alla ricerca del proprio posto nel mondo del lavoro. Infine, il 26 gennaio uscirà il bando di selezione per lo svolgimento di tirocini curriculari presso le sedi oltre confine del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Il programma è frutto della collaborazione tra il MAECI, Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e le principali università italiane, con il supporto organizzativo della Fondazione CRUI, braccio operativo della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Il programma di tirocinio, rivolto agli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale o a ciclo unico indicati dal bando, offrirà la possibilità di vivere un’esperienza formativa unica, in grado di orientare professionalmente i partecipanti e al contempo consolidarne le esperienze. Anche quest’anno l’università, con queste e altre opportunità, fornisce agli studenti e alle studentesse occasioni di proiezione concreta nell’ambito professionale. Un’apertura al lavoro come realtà operativa, relazionale ma soprattutto esistenziale. Promemoria e scadenze: SOI per il semestre primav erile e per le challenges di aprile e maggio, iscrizioni entro l'1 febbraio 2023; IPSP2023 in pr ogramma tra il 17 e il 22 luglio. Evento di kick-off 3 febbraio. Iscrizioni a partire dal 7 febbraio 2023; Programma Mentoring in programma tra aprile e novembre. Candidature entro l'1 marzo 2023; Tiroci ni MAECI-CRUI bando in uscita il 26 gennaio. Maggiori informazioni in seguito. 3/3

FANNO PARTE DEL SISTEMA CONFINDUSTRIA TRENTO