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Rassegna stampa

Affittacamere fiduciosi "Stagione estiva discreta, ottimismo per l'inverno"

Bolzano Gli affittacamere altoatesini sono soddisfatti dell'andamento della stagione estiva. Ad assicurare il volume d'affari, una clientela fidelizzata che, dopo il lungo stop imposto a spostamenti e ferie dall'emergenza pandemica, è tornata a trascorrere le proprie ferie in Provincia di Bolzano, a cui si è unita una fetta di turismo domestico che ha deciso di trascorrere le vacanze entro i confini del Paese. Valutazioni fatte da Vps, l'associazione che rappresenta una realtà di 3.100 attività ricettive composte da camere 0 appartamenti, senza servizi di ristorazione. «Da sempre ? argomenta Esther Mutschlechner Seeber, presidente Vps ? gli affittacamere fanno affidamento sui numerosi ospiti abituali. Quest'anno, oltre a loro, abbiamo ricevuto nuovi utenti che hanno scoperto l'Alto Adige mentre cercavano soprattutto pace e tranquillità in assoluta riservatezza. Grande attenzione, poi, ai temi di sostenibilità e regionalità, due aspetti molto sentiti da noi affittacamere privati». Un ambiente accogliente e intimo, in cui viene comunque assicurata massima attenzione alle misure di precauzione contro il Covid-19, rivendica ancora Mutschlechner Seeber. «Siamo riusciti a trasmettere agli ospiti un senso di sicurezza e protezione» aggiunge la presidente del sodalizio di categoria, ricordando come queste strutture, spesso a gestione familiare, si siano trovate a scontare circa 150 giorni di chiusura nella fase più severa della pandemia, quando si resero necessarie le misure che hanno condotto allo stop la stagione invernale 2020/2021. Per quella futura, l'approccio di Vps è improntato a un cauto ottimismo, facendo leva anche su un rapporto equilibrato tra offerta e costi. Il grosso degli arrivi, come per la stagione estiva, è atteso dalle aree vicine. «Le nostre ? riprende Mutschlechner Seeber ? sono piccole e piccolissime imprese che basano ampiamente la loro attività sui flussi regionali». Una riflessione rafforzata da Greti Ladurner. «Nei momenti più difficili della crisi Covid-19 ? ragiona l'esperta di marketing ? i flussi globali si sono interrotti ma, appunto, quelli regionali hanno assicurato una ripresa delle attività. Cniesto con effetti positivi non solo sulle attività ricettive, ma pure nelTapprowigionamento di beni e servizi. La qualità è la strada che porta al futuro». E nel seguire questo percorso, sottolinea Hannes Gasser, è bene che la convergenza prevalga sulla concorrenza. «È importante ? conclude l'esponente Vps ? che gli operatori turistici altoatesini lavorino insieme per costruire questo mturo».

Sanità, possibili disagi per sciopero

Trento Giornata di protesta, oggi, per il mondo del lavoro pubblico. La manifestazione di piazza, prevista per oggi in piazza Dante, riunirà tutte le sigle sindacali del comparto: Fp Cgil, Flc Cgil, Cisl Fp, Cisl Scuola, Uil Fpl sanità, FEnalt, Nursing up e Satos. E punterà l'attenzione sul nodo dei contratti pubblici. «Chiediamo la giusta attenzione ai comparti pubblici trentini: riconoscimento della dignità dei dipendenti di autonomie locali, sanità, scuola e formazione professionale, ricerca e stanziamento delle risorse per i contratti nella manovra di bilancio 2022» si legge nel volantino elaborato per l'occasione. Con un chiaro messaggio all'esecutivo provinciale: «La giunta Fugatti?è l'affondo ? sta esercitando il suo mandato con un chiaro pregiudizio nei confronti dei dipendenti del sistema pubblico trentino, immutato anche di fronte alla pandemia che ha reso evidente come sanità, case di riposo, assistenza sociale, scuola, formazione professionale, sicurezza e tutti i servizi provinciali, comunali e delle comunità di valle costituiscano un baluardo imprescindibile per garantire servizi pubblici universali». E proprio a causa dello sciopero e della manifestazione, con un'assemblea sindacale del comparto sanità indetta dalle 7 alle 13, l'Azienda sanitaria informa che in giornata potrebbero registrarsi dei disservizi per quanto riguarda l'attività ordinaria, ad esempio visite ambulatoriali eo prelievi del sangue. Viene garantita invece l'assistenza sanitaria d'urgenza, come i servizi di emergenza e il pronto soccorso. Intanto la giunta provinciale, su proposta dell'assessora alla salute Stefania Segnana, ha deciso di portare a 39 posti il corso di formazione in medicina generale del prossimo triennio.

Un patto per lo sviluppo

VALLE DEI MOCHENI - Il clima di sempre maggior collaborazione e condivisione progettuale fra le quattro amministrazioni comunali della Valle dei Mocheni si è manifestato lo scorso venerdì sera, a Sant'Orsola, in un incontro al quale erano presenti i sindaci (Andrea Fontanari di Sant'Orsola, Franco Moar di Palù, Lorenzo Moltrer di Fierozzo e Luca Puecher di Frassilongo) con le giunte comunali dei quattro paesi (in foto) E la prima volta, dalle elezioni di un anno fa, che le amministrazioni formalmente e concretamente condividono un momento di confronto e di programmazione per lo sviluppo comune. I temi principali affrontati sono stati quelli del potenziamento della viabilità provinciale (sia in destra che sinistra Fersina), lo sviluppo in visione turistica del fondovalle, dove oggi scorre una pista ciclabile ancora poco conosciuta, e dei possibili percorsi da realizzare per le biciclette anche in media o alta quota con i collegamenti alle vallate del pinetano e del perginese, oltre al territorio di Vignola Fai esina. In ottica turistica si è però parlato anche di altro: «Oltre allo sviluppo ed al potenziamento di una nuova rete per le nostre attività economiche - spiega il sindaco di Sant'Orsola, Andrea Fontanari - abbiamo anche parlato del futuro della dell'hotel Terme (da anni abbandonato, poco fuori Sant'Orsola, ndr). Saranno coinvolti i proprietari dell'immobile per affrontare il tema della ricostruzione e del rilancio della struttura: riteniamo sia una priorità per una forma nuova di ospitalità che possa fungere da volano per una più consolidata realtà turistica economica di valle". Condivisione e comunione è stata prospettata anche per quanto riguarda gli aspetti culturali, in quanto si è lanciata la proposta di creare una rete dei siti museali presenti in valle in sinergia con l'Istituto mocheno, andando sempre più a ricercare innovazione e conoscenza: «Dobbiamo rendere tutti più consapevoli del nostro tesoro - prosegue Fontanari - creando una rete con percorsi formativi con delle professionalità riconosciute, rivolti agli operatori economici e alle nostre realtà ricettive. Abbiamo un'attrattività unica e di grande valore. Fondamentale sarà anche muoversi in sinergia anche con la nuova Apt, per creare le formule giuste di rilancio territoriale». Si è parlato anche dei progetti finanziati sul territorio, dalla Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol (l'acropark a Fierozzo, la sistemazione del sito della segheria storica della Clom a Sant'Orsola, i nuovi percorsi sul rio Rigolor a Frassilongo, comunicanti anche con Vignola Falesina, il completamento del nuovo edificio adibito a cooperativa a Palù del Fersina) e dalla Provincia (nuovi acquedotti e potenziamento delle reti per tutti e quattro i comuni). Il percorso di dialogo e condivisione intrapreso a livello di valle, come auspicio e progetto per il futuro, vorrebbe ora essere allargato anche ai territori confinanti (Altopiano di Pinè e Bassa Valsugana) perché, sostengono i quattro sindaci, l'unione fa la forza. LoP

FANNO PARTE DEL SISTEMA CONFINDUSTRIA TRENTO