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05 febbraio 2026

Trentino Minibond: a Palazzo Stella celebrata la conclusione positiva dell’operazione del Fondo Strategico Trentino-Alto Adige

Si è tenuto a Palazzo Stella l’incontro promosso da Confindustria Trento, in collaborazione con Finint Investments, dedicato a celebrare la conclusione di Trentino Minibond, l’operazione di sistema realizzata nell’ambito del Fondo Strategico Trentino-Alto Adige, che si è chiusa il 31 dicembre 2025 con esito pienamente positivo, grazie al rimborso regolare da parte di tutte le aziende emittenti.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di valorizzazione dei risultati raggiunti e di confronto tra i diversi soggetti coinvolti, confermando il valore di un approccio di sistema capace di generare benefici concreti per il tessuto produttivo locale. All’appuntamento sono intervenuti Alessandro Lunelli, Componente del Consiglio Direttivo di Confindustria Trento con Delega alla Finanza d'Impresa e Risorse Pubbliche, Mauro Sbroggiò, Amministratore Delegato di Finint Investments, Lorenzo Bertoli, Direttore Generale Cassa del Trentino Spa e Presidente di Laborfonds, insieme ai rappresentanti delle aziende emittenti.

L’operazione Trentino Minibond era stata avviata nel 2019, coinvolgendo nove piccole e medie imprese trentine aderenti a Confindustria Trento, con un’emissione di minibond per un importo complessivo pari a 10,2 milioni di euro. Il Fondo Strategico Trentino-Alto Adige, gestito da Finint Investments, aveva strutturato e interamente sottoscritto l’operazione all’interno di un basket bond.  Gli importi emessi dalle aziende risultavano differenziati per ciascun emittente in funzione dei fabbisogni finanziari e compresi tra 0,5 e 1,6 milioni di euro.

All’operazione, hanno preso, in qualità di aziende emittenti, Algorab (servizi e sistemi di telecontrollo), Cardioline (dispositivi diagnostici cardiologici), CMV (impiantistica per processi siderurgici), ELPPA (estrazione e lavorazione porfido), Erika Eis (gelati e krapfen), FibrXL (commercio e produzione filati), Gaierhof (vitivinicolo), LeMur (filati elastici) e Sartori Legno (pallets e imballaggi in legno).

L’emissione obbligazionaria cumulativa, realizzata con il supporto del sistema territoriale, ha rappresentato un esempio virtuoso di finanza innovativa a sostegno delle imprese, valorizzando la collaborazione tra imprese, investitore pubblico, gestore del Fondo e Associazione di categoria.

Grazie ai risultati raggiunti, l’operazione ha reso evidente che l’accesso a strumenti di finanziamento evoluti non è appannaggio delle sole grandi imprese e soprattutto ha dato consapevolezza e stimoli alle aziende partecipanti, tali da consentire loro di raggiungere obiettivi di crescita importanti e in alcuni casi il raddoppio del proprio fatturato rispetto alla data di emissione. Le imprese partecipanti all’operazione hanno registrato una crescita significativa, con ricavi complessivi passati da 81 milioni di euro nel 2018 a 136,6 milioni di euro registrati nel 2024.

La struttura dell’operazione ha consentito, da un lato, la riduzione dei costi fissi di emissione grazie ad economie di scala, dall’altro - attraverso un principio di mutualità tra i partecipanti – ha potuto riconoscere tassi molto competitivi senza l’utilizzo di coperture e garanzie esterne. Il positivo andamento dell’operazione ha consentito infatti l’applicazione del tasso di interesse minimo previsto, con il conseguente riaccredito alle aziende emittenti delle somme versate in eccesso rispetto al tasso inizialmente applicato, secondo il meccanismo di garanzia definito in fase di strutturazione.

Oltre ai benefici finanziari immediati, l’operazione ha rappresentato per le imprese coinvolte anche un percorso di crescita strutturale favorendo il confronto con investitori istituzionali, l’adozione di pratiche evolute di reporting e pianificazione finanziaria, nonché una maggiore consapevolezza sulle possibilità di accesso al credito alternative al canale bancario tradizionale, anche per realtà di dimensioni più contenute.

Alessandro Lunelli, membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Trento con delega alla Finanza d’impresa e risorse pubbliche, ha sottolineato il ruolo dell’Associazione nella diffusione della cultura finanziaria e nell’accompagnamento delle imprese verso strumenti di finanza evoluti: “L’esperienza Trentino Minibond dimostra quanto sia importante affiancare le imprese non solo nell’accesso alle risorse finanziarie, ma anche in un percorso di crescita culturale. Rafforzare la conoscenza degli strumenti di finanza innovativa significa rendere le PMI più consapevoli, solide e competitive”.

Mauro Sbroggiò, Amministratore Delegato di Finint Investments, ha dichiarato: “Trentino Minibond rappresenta un’operazione di successo sotto tutti i profili e si inserisce pienamente nel percorso, altrettanto positivo, del Fondo Strategico Trentino-Alto Adige, con un impatto concreto sull’economia reale del territorio. È stata una vera operazione di sistema, capace di unire innovazione finanziaria e concretezza operativa, rendendo accessibile il mercato dei capitali anche a imprese di dimensioni più contenute. I risultati ottenuti confermano il valore della collaborazione tra gestore, istituzioni, investitore pubblico e rappresentanza imprenditoriale. Questo è ancora più importante in un contesto in cui il credito bancario sarà sempre più selettivo, a causa di regole più stringenti e della concentrazione del settore: per questo i fondi di credito sono destinati a diventare uno strumento sempre più centrale per sostenere le imprese. Da qui l’auspicio che questa esperienza possa essere replicata anche in futuro, con il coinvolgimento dei diversi attori locali”.