22 maggio 2026
Fare impresa oggi: talento, rischio e nuove regole del gioco
La nuova imprenditorialità è una componente centrale del nostro tessuto economico. Ma una parte significativa delle nuove iniziative fatica a consolidarsi nei primi anni di vita. Proprio per questo va ascoltata, accompagnata e rappresentata. L’obiettivo è trasformare la grande energia imprenditoriale che c’è nel nostro Paese in imprese solide, capaci di crescere e durare nel tempo. Oggi più che mai c’è bisogno di imprenditori consapevoli. Consapevoli che il talento va coltivato, che il rischio va gestito, e che le regole del gioco – spesso non scritte – vanno comprese e interpretate.
Cosa significa davvero fare impresa oggi, in un contesto che cambia continuamente e spesso più velocemente delle regole che lo governano?
Di startup, di nuove imprese e del coraggio di costruire valore in un’economia che cambia
si è parlato oggi a Palazzo Bassetti nell’ambito dell’appuntamento “Fare impresa oggi: talento, rischio e nuove regole del gioco", promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Trento in collaborazione con Intesa Sanpaolo all’interno del Festival dell’Economia.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Francesco Orefice, affiancato da Filippo Lamberti, Vice Presidente GGI Confindustria Trento, e da Sergio Bava, Direttore Commerciale Imprese – Direzione Regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo.
“Fare impresa non è più solo costruire un’azienda o sviluppare un prodotto - ha detto Lamberti -. È sapersi muovere dentro un ecosistema complesso, fatto di innovazione tecnologica, mercati globali, nuove competenze, ma anche incertezze e discontinuità. E soprattutto, ed è forse il punto più importante, fare impresa oggi significa saper convivere con il cambiamento, senza aspettare che siano altri a definirne i contorni”.
Bava ha evidenziato il valore del dialogo tra imprese e sistema finanziario per accompagnare, in modo concreto, la nascita e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali.
Di seguito la tavola rotonda moderata da Andrea Biondi, Giornalista de Il Sole 24 Ore, alla quale hanno preso parte Alice Pretto, Vice Presidente GGI nazionale, Luca Bondioli, board member Ciocomiti, Laura Sposato, Ceo e Founder di Joule. Voci scelte a rappresentare percorsi diversi ma complementari: chi ha vissuto l’evoluzione del fare impresa nel tempo, chi ha raccolto sfide generazionali importanti, chi ha costruito una startup partendo da zero. Voci diverse, ma unite da un elemento comune, la scelta di mettersi in gioco.
Al centro dell’incontro un confronto concreto, basato su esperienze reali.
Ogni anno in Italia nascono centinaia di migliaia di nuove imprese – oltre 260 mila solo nel 2024 – segno di una grande vitalità imprenditoriale che continua nonostante le difficoltà del contesto economico.
Allo stesso tempo, cresce anche il peso delle startup e delle nuove iniziative innovative. Parliamo di un ecosistema che oggi conta oltre 12 mila startup innovative e che negli ultimi anni è più che raddoppiato, diventando un vero motore di trasformazione del tessuto produttivo del nostro Paese.
Oggi - si è detto - la nuova imprenditorialità, dunque startup, nuove iniziative, percorsi non lineari, non è più un mondo a parte, ma è una componente centrale del nostro tessuto economico. Soprattutto nelle fasi iniziali, fare impresa significa anche accettare un alto livello di incertezza. Una parte significativa delle nuove iniziative fatica a consolidarsi nei primi anni di vita. Proprio per questo va ascoltata, accompagnata e rappresentata.
“L’obiettivo - ha evidenziato Pretto - è trasformare una grande energia imprenditoriale – che nel nostro Paese c’è – in imprese solide, capaci di crescere e durare nel tempo. Crediamo che sia fondamentale, soprattutto in un contesto come questo, offrire anche ai più giovani – a chi sta pensando di intraprendere questo percorso – uno sguardo sincero. Un racconto che non scoraggi, ma che nemmeno banalizzi. Perché oggi più che mai c’è bisogno di imprenditori. Ma c’è bisogno di imprenditori consapevoli.
Consapevoli che il talento va coltivato, che il rischio va gestito, e che le regole del gioco – spesso non scritte – vanno comprese e interpretate”.
Cosa significa davvero fare impresa oggi, in un contesto che cambia continuamente e spesso più velocemente delle regole che lo governano?
Di startup, di nuove imprese e del coraggio di costruire valore in un’economia che cambia
si è parlato oggi a Palazzo Bassetti nell’ambito dell’appuntamento “Fare impresa oggi: talento, rischio e nuove regole del gioco", promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Trento in collaborazione con Intesa Sanpaolo all’interno del Festival dell’Economia.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Francesco Orefice, affiancato da Filippo Lamberti, Vice Presidente GGI Confindustria Trento, e da Sergio Bava, Direttore Commerciale Imprese – Direzione Regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige di Intesa Sanpaolo.
“Fare impresa non è più solo costruire un’azienda o sviluppare un prodotto - ha detto Lamberti -. È sapersi muovere dentro un ecosistema complesso, fatto di innovazione tecnologica, mercati globali, nuove competenze, ma anche incertezze e discontinuità. E soprattutto, ed è forse il punto più importante, fare impresa oggi significa saper convivere con il cambiamento, senza aspettare che siano altri a definirne i contorni”.
Bava ha evidenziato il valore del dialogo tra imprese e sistema finanziario per accompagnare, in modo concreto, la nascita e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali.
Di seguito la tavola rotonda moderata da Andrea Biondi, Giornalista de Il Sole 24 Ore, alla quale hanno preso parte Alice Pretto, Vice Presidente GGI nazionale, Luca Bondioli, board member Ciocomiti, Laura Sposato, Ceo e Founder di Joule. Voci scelte a rappresentare percorsi diversi ma complementari: chi ha vissuto l’evoluzione del fare impresa nel tempo, chi ha raccolto sfide generazionali importanti, chi ha costruito una startup partendo da zero. Voci diverse, ma unite da un elemento comune, la scelta di mettersi in gioco.
Al centro dell’incontro un confronto concreto, basato su esperienze reali.
Ogni anno in Italia nascono centinaia di migliaia di nuove imprese – oltre 260 mila solo nel 2024 – segno di una grande vitalità imprenditoriale che continua nonostante le difficoltà del contesto economico.
Allo stesso tempo, cresce anche il peso delle startup e delle nuove iniziative innovative. Parliamo di un ecosistema che oggi conta oltre 12 mila startup innovative e che negli ultimi anni è più che raddoppiato, diventando un vero motore di trasformazione del tessuto produttivo del nostro Paese.
Oggi - si è detto - la nuova imprenditorialità, dunque startup, nuove iniziative, percorsi non lineari, non è più un mondo a parte, ma è una componente centrale del nostro tessuto economico. Soprattutto nelle fasi iniziali, fare impresa significa anche accettare un alto livello di incertezza. Una parte significativa delle nuove iniziative fatica a consolidarsi nei primi anni di vita. Proprio per questo va ascoltata, accompagnata e rappresentata.
“L’obiettivo - ha evidenziato Pretto - è trasformare una grande energia imprenditoriale – che nel nostro Paese c’è – in imprese solide, capaci di crescere e durare nel tempo. Crediamo che sia fondamentale, soprattutto in un contesto come questo, offrire anche ai più giovani – a chi sta pensando di intraprendere questo percorso – uno sguardo sincero. Un racconto che non scoraggi, ma che nemmeno banalizzi. Perché oggi più che mai c’è bisogno di imprenditori. Ma c’è bisogno di imprenditori consapevoli.
Consapevoli che il talento va coltivato, che il rischio va gestito, e che le regole del gioco – spesso non scritte – vanno comprese e interpretate”.