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20 febbraio 2026, 15:30 - Online

Webinar tecnico “Export control, D.Lgs. 231/2001 e Programmi interni di conformità: nuovi obblighi per le imprese” | 20 febbraio

Confindustria Trento organizza in collaborazione con Trentino Export e Studio legale de Capoa un webinar tecnico dal titolo “Export control, D.Lgs. 231/2001 e Programmi interni di conformità: nuovi obblighi per le imprese” il 20 febbraio 2026 con inizio ad ore 15.30.

Dopo i saluti di Barbara Fedrizzi, in qualità di Vice Presidente di Confindustria Trento e Presidente di Trentino Export, l’avv. Antonio de Capoa, partner stabile dell’Associazione esperto di diritto commerciale internazionale, terrà la relazione e, a seguire, risponderà ai quesiti che emergeranno nella sessione Q&A.

L’intervento analizzerà quali nuovi obblighi per le imprese emergono da due recenti aggiornamenti normativi intervenuti su Duplice Uso, D.Lgs. 231/2001 e PIC.

Il Regolamento UE 2003/25, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 14 novembre 2025, aggiorna significativamente l’Allegato I del Regolamento UE 2021/821, il cosiddetto Regolamento Dual use. In vigore dal 15 novembre 2025, coinvolge tutte le aziende che producono, esportano o operano con prodotti che hanno un’applicazione civile ma possono avere anche un utilizzo in campo militare. Il trasferimento all’estero di tali prodotti può essere sottoposto a restrizioni. In forza di questo aggiornamento normativo, le imprese esportatrici sono chiamate a rafforzare in modo strutturato i propri sistemi di export control e ad aggiornare le proprie procedure interne di export compliance, che costituiscono il nucleo del Programma Interno di Conformità (PIC) e rappresentano uno strumento essenziale per dimostrare alle autorità competenti l’adeguatezza del sistema di controllo aziendale.

Parallelamente, in Italia è stato pubblicato il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, che recepisce la Direttiva UE 2024/1226, che introduce nel sistema italiano una disciplina penale armonizzata per le violazioni delle misure restrittive dell’Unione Europea (c.d. EU restrictive measures), tra cui sanzioni, divieti di esportazione e importazione, congelamento di fondi e restrizioni finanziarie. La normativa rafforza quindi il profilo sanzionatorio e incide direttamente sui modelli di governance e di controllo interno delle imprese che operano a livello internazionale. Sebbene il decreto non modifichi la disciplina dei beni dual use, esso ha un impatto concreto sull’export control. Inoltre, uno degli aspetti più rilevanti del decreto riguarda il possibile coinvolgimento della responsabilità dell’ente ai sensi del d.lgs. 231/2001. Le nuove fattispecie introdotte dagli articoli 275 bis e seguenti del Codice Penale possono costituire reati presupposto, esponendo l’azienda a responsabilità qualora le violazioni siano commesse nell’interesse o a vantaggio dell’ente, sia da soggetti apicali sia da dipendenti. Il decreto 211/2025 rafforza la necessità di un approccio integrato alla compliance aziendale, in cui export control e sanzioni UE non vengano più gestiti separatamente.

Le imprese interessate sono invitate a iscriversi entro e non oltre il 19 febbraio 2026.

Per informazioni:
Area Mercati Esteri e Dogane
Nicolò Andreini
estero@confindustria.tn.it 
T. 0461360007