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  • È Online il Nuovo Numero di Trentino Industriale
30/09/2022

"Il gusto di eccellere”

Trentino Industriale
La copertina del nuovo numero

Privato e pubblico insieme per la salute

È uscito il nuovo numero di Trentino Industriale, la rivista bimestrale di Confindustria Trento

“Il gusto di eccellere” il titolo della rubrica di copertina del giornale, dedicata al lavoro della Sezione Alimentazione dell’Associazione, con un’ampia intervista al Presidente Pisoni e alcuni reportage sulle aziende associate a Confindustria Trento attive nel settore agroalimentare. Il giornale dà spazio anche a missione, obiettivi e attività del progetto “Duemilatrentino – Futuro Presente”, con focus sulle dimensioni economica, sociale e ambientale della transizione sostenibile; alle attività dell'Associazione nel territorio di Alto Garda e Ledro, Valle dei Laghi; ai consueti approfondimenti sugli scenari attuali.
Di seguito il testo dell’editoriale del Presidente Manzana.

Sostenibilità: quale ruolo vogliamo giocare?

Più volte ho avuto occasione di ribadire che noi abbiamo due asset: il nostro Ambiente e le nostre Intelligenze. Gli italiani danno il meglio di sé stessi durante le emergenze. I trentini non fanno eccezione. Questa della sostenibilità e della “Transizione Sostenibile” è una vera e propria emergenza. A livello ambientale, sociale ed economico.

Abbiamo scelto di attribuire il titolo di “Transizione sostenibile” al secondo intervento del progetto “Duemilatrentino – Futuro Presente”, aperto lo scorso anno dalla nostra Associazione con un lavoro sulla “Centralità dell’individuo e della qualità della vita”, perché sapevamo che ci avrebbe permesso di andare al cuore della nostra identità e delle nostre potenzialità.

Insieme ai nostri imprenditori, ai testimoni delle parti sociali, ai rappresentanti delle istituzioni, dei mondi della ricerca e della formazione, abbiamo messo in luce i nostri punti di forza e i nostri punti di debolezza, per poi tracciare le coordinate possibili della rotta per lo sviluppo del nostro territorio: tra un anno, tra dieci, e ancora più in là. Solo conoscendo bene dove si è si può decidere dove si vuole andare. Siamo consapevoli del ruolo trainante della sostenibilità: quale parte vogliono assumere il Trentino e le sue imprese, in questo scenario così fragile e problematico?  

Le premesse rimangono a grandi linee le stesse dalle quali era partito il nostro ragionamento lo scorso anno: il Trentino non può più considerarsi un territorio trainante a livello europeo. Secondo la Fondazione Nord Est, nella classifica europea della ricchezza, Trento perde 24 posizioni tra il 2000 e il 2019. Bolzano ne perde solo 7. Guardando al dato specifico del Pil pro capite della nostra Provincia, nello stesso arco temporale, la crescita si aggrappa a un timido, molto timido, +2,3%. Un dato insoddisfacente anche in termini relativi: gli altri territori italiani immediatamente comparabili mostrano infatti dati sensibilmente migliori. La Lombardia è al +4.8%, il Veneto a +4,6% l’Emilia-Romagna a +3,7%. Bolzano, con il +18,1%, corre ancora, anche se mai come la regione dell’Oberbayern: territorio tedesco a vocazione manifatturiera simile al nostro Nord Est, che registra un aumento del 27%.
La situazione non è diversa da quella che descrivevamo in questi stessi luoghi un anno fa. Ma si è aggravata, e sappiamo bene perché: nuove emergenze hanno preso il posto dell’emergenza pandemica divenuta nuova normalità. La guerra (dovremmo sempre ricordarci di dire: le guerre), e insieme la tempesta perfetta che sta portando gas ed elettricità a valori pari anche a dieci volte quelli del 2019.   Non sapevamo che questo nostro secondo lavoro sarebbe uscito a ridosso di un appuntamento elettorale nazionale: sapevamo però che questo progetto, che si completerà con il terzo atto dedicato alla Società Trentino 5.0 nel primo semestre del 2023, si sarebbe concluso alla vigilia delle elezioni provinciali. Divenendo, crediamo, materiale utile per la pianificazione delle strategie di governo di chi si candida a guidare la provincia di Trento.   Si è trattato di un processo corale, aperto al contributo dei principali fra gli stakeholder del territorio, perché i destinatari di questo impegno saranno in ultimo esattamente le persone che abitano il nostro territorio. Che ha il diritto di coltivare l’ambizione di riacquisire e consolidare un ruolo di leadership: all’interno dell’economia italiana e non solo.

La crescita sostenibile non può essere elemento di compromesso, ma priorità nell’elaborazione di qualsiasi idea di sviluppo territoriale.   

Fausto Manzana,
Presidente Confindustria Trento