05 maggio 2026
Dialogo con Giovanni Rana: una storia di impresa, persone e sogni
Si è svolto oggi, a Palazzo Geremia, l’incontro Dialogo con Giovanni Rana, inserito nel ciclo di appuntamenti dedicati alle grandi figure di riferimento dell’imprenditoria italiana.
Protagonista di una storia che è diventata simbolo dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo, Giovanni Rana ha condiviso con il pubblico un racconto autentico e coinvolgente, fatto di volontà, lavoro e anche fortuna. Una fortuna che, come ha raccontato con ironia, è stata quella di aver trovato nel figlio la stessa passione per l’impresa: “dico sempre che mio figlio l’ho trovato dentro un raviolo”.
Attraverso ricordi personali, aneddoti e riflessioni, il Cavaliere ha ripercorso uno straordinario percorso umano e professionale, dagli esordi artigianali alla crescita di un marchio riconosciuto a livello internazionale. Un cammino segnato dalla capacità di rimettersi continuamente in gioco – cambiando anche lavoro nel tempo – e dalla volontà di non smettere mai di sognare.
Non sono mancati momenti di leggerezza e ironia, che hanno restituito tutta l’umanità di un imprenditore capace di parlare a tutti: al di là delle appartenenze e delle etichette, ciò che conta è costruire qualcosa che unisca. Ma il messaggio più profondo ha riguardato il senso stesso del fare impresa: creare valore, lavoro e futuro, costruendo un’azienda che faccia del bene alle persone e alle famiglie che ne fanno parte.
Un invito forte e attuale ha attraversato tutto l’incontro: continuare a sognare, cercare la felicità e avere il coraggio di coltivarla, nel lavoro come nella vita, nello sport come nell’impegno quotidiano.
Un momento di autentica cultura d’impresa, che ha offerto spunti di riflessione e ispirazione a chi guarda all’impresa come a un progetto di lungo periodo, fatto di responsabilità, passione e visione.
Un ringraziamento a Giovanni Rana, a Riccardo Felicetti, ad Alberto Faustini e a tutti i partecipanti che hanno contribuito a rendere questo incontro un’occasione di dialogo e confronto di grande valore.
Protagonista di una storia che è diventata simbolo dell’eccellenza del Made in Italy nel mondo, Giovanni Rana ha condiviso con il pubblico un racconto autentico e coinvolgente, fatto di volontà, lavoro e anche fortuna. Una fortuna che, come ha raccontato con ironia, è stata quella di aver trovato nel figlio la stessa passione per l’impresa: “dico sempre che mio figlio l’ho trovato dentro un raviolo”.
Attraverso ricordi personali, aneddoti e riflessioni, il Cavaliere ha ripercorso uno straordinario percorso umano e professionale, dagli esordi artigianali alla crescita di un marchio riconosciuto a livello internazionale. Un cammino segnato dalla capacità di rimettersi continuamente in gioco – cambiando anche lavoro nel tempo – e dalla volontà di non smettere mai di sognare.
Non sono mancati momenti di leggerezza e ironia, che hanno restituito tutta l’umanità di un imprenditore capace di parlare a tutti: al di là delle appartenenze e delle etichette, ciò che conta è costruire qualcosa che unisca. Ma il messaggio più profondo ha riguardato il senso stesso del fare impresa: creare valore, lavoro e futuro, costruendo un’azienda che faccia del bene alle persone e alle famiglie che ne fanno parte.
Un invito forte e attuale ha attraversato tutto l’incontro: continuare a sognare, cercare la felicità e avere il coraggio di coltivarla, nel lavoro come nella vita, nello sport come nell’impegno quotidiano.
Un momento di autentica cultura d’impresa, che ha offerto spunti di riflessione e ispirazione a chi guarda all’impresa come a un progetto di lungo periodo, fatto di responsabilità, passione e visione.
Un ringraziamento a Giovanni Rana, a Riccardo Felicetti, ad Alberto Faustini e a tutti i partecipanti che hanno contribuito a rendere questo incontro un’occasione di dialogo e confronto di grande valore.