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27/03/2020

Iniziative dell'industria trentina per la produzione dei dispositivi di protezione individuale

Iniziative dell'industria trentina per la produzione dei dispositivi di protezione individuale

Confindustria Trento, Provincia autonoma di Trento e Protezione Civile insieme per reperire dispositivi di protezione individuale per le produzioni e per la sanità

Fin dal principio, Confindustria Trento si è attivata, al fianco della Provincia autonoma di Trento e della Protezione Civile, per reperire dispositivi di protezione individuale per le nostre produzioni e per la sanità: si badi bene, si tratta di dispositivi diversi e non intercambiabili.

Ci siamo adoperati affinché alcune imprese associate del settore tessile o della produzione di tessuti potessero riconvertire le loro produzioni per cucire e assemblare i dispositivi: ad oggi, una decina di aziende (anche collaborando insieme tra di loro) hanno realizzato i modelli e avviato la produzione di mascherine, ma soprattutto di camici per gli operatori sanitari. Siamo riusciti a far dialogare aziende di confezionamento con chi produce tessuti per fornire loro il materiale per realizzarli. 
Sono settimane che lavoriamo intensamente ma in silenzio, perché non è semplice riconvertire una azienda che prima faceva prodotti completamente diversi. Inoltre, poiché si parla di DPI, è necessario che ci siano le dovute certificazioni. E anche se oggi è stata semplificata la procedura, ugualmente si richiede di testare i campioni da parte di un laboratorio certificato (stiamo utilizzando il Politecnico di Milano e di Torino) per poi avere la certificazione dell’Istituto superiore della Sanità. Procedura laboriosa ma fondamentale per garantire prodotti che siano idonei all’utilizzo sanitario. Siamo ottimisti e riteniamo che in questi giorni le certificazioni arriveranno. Potremo garantire in loco una buona parte del fabbisogno dei nostri ospedali.
Si parla di centinaia di migliaia di capi, che potranno già da lunedì essere utilizzati dai sanitari o, come nel caso delle mascherine, da tutta la popolazione, lavoratori delle imprese, dei supermercati...

Abbiamo inoltre procurato fino ad oggi alle nostre imprese, in primo luogo quelle che insistono sulle filiere essenziali, 90mila mascherine: non si tratta del tipo di mascherine che si impiegano negli ospedali, ma di un modello standard fatto per garantire la sicurezza negli ambienti di lavoro. Ciononostante, raccogliendo l'appello di una serie di realtà non associate, abbiamo destinato loro parte del materiale. Siamo in attesa di un nuovo carico di 30mila pezzi.