17/05/2018

Giovani, motore dell'Italia

Il gruppo Giovani Imprenditori ha incontrato la quinta generazione della famiglia Dolzan prezzo la storia sede di Villa de Varda srl a Mezzolombardo

Si è tenuto lo scorso 23 marzo a Reggio Emilia il 31° meeting dei Giovani Imprenditori del Nord Est, che quest’anno torna itinerante. 
Il tema del dibattito sono stati proprio i giovani, intesi perlappunto come “motore d’Italia”. E motore d’Italia lo sono sotto vari aspetti.
In primis, proprio un forte reshoring dall’estero è un segnale positivo per il nostro sistema: è in corso infatti una tendenza a lasciare i paesi a basso costo del lavoro perché il “premium price” espresso dal nostro Made in Italy viene sollecitato dagli acquirenti. In questo panel di interventi, molti importanti nomi del tessuto industriale del triveneto hanno raccontato infatti la loro esperienza all’estero e il perché di un rientro in casa. A parlare dal palco dell’auditorium Credem  i rappresentanti di Pedon Spa, Valni e Alilauro.
Il dibattito è poi proseguito con un interessante confronto sulla globalizzazione per i giovani oggi, intesa come estensioni dei confini di casa, della propria azienda e del proprio ufficio, nonché del marketing e del core business. Si sono confrontati e hanno portato la loro esperienza di giovani per cui “tutto il mondo è Paese” i rappresentanti di Ama Spa, Marchesini group, Energica Motor Company e Day Spa. Il denominatore comune è stato per tutti il potersi svincolare da confini geografici e culturali e seguire le esigenze dei clienti e dei mercati ciascuno nel proprio settore ma a largo raggio.
Il terzo momento di confronto è stato introdotto dalla presidente dei Giovani Imprenditori del Trentino, Stefania Segata, che ci ha parlato dei “giovani ai posti di comando”. “Comando” inteso come direzione e conduzione di attività imprenditoriale ma anche come assunzione di responsabilità nei confronti di collaboratori e stake holders. E “comando” inteso anche come condivisione di obiettivi per il futuro e per la crescita. Sono intervenuti il ceo di Tesla Consulting, il presidente dell’Associazione Italiana Giovani per l’Unesco e il direttore del Master in Arts Managements and Administration Sda Bocconi.
A conclusione dei lavori, moderati da David Parenzo, giornalista di Radio 24, il confronto sul tema “le seconde generazioni innovano”. Anche i settori più tradizionali del food sono stati spettatori e soprattutto fautori di importanti cambiamenti tecnologi e ideologici. Le seconde generazioni hanno saputo carpire e sfruttare l’enorme slancio di Industria 4.0 apportando le necessarie migliorie ai processi di produzione e di controllo, mentre sul fronte del marketing le seconde generazioni hanno lavorato per rafforzare la fiducia del cliente sul prodotto offerto e sulla qualità del Made in Italy. Hanno portato la loro esperienza i rappresentati del Gruppo Amadori, Gruppo Ferrarini e Product & Retail Leader Ey. 
Torniamo a casa carichi di aspettative, rincuorati del nostro ruolo importante  e ambizioso nelle nostre aziende e nel tessuto produttivo del nostro Paese, motivati a fare sempre meglio e consapevoli della responsabilità che una leadership porta con sé.