• Superbonus 110%
FAQ Superbonus confindustria trento

SUPERBONUS 110%

 

FAQ SUPERBONUS 110%

Risponde MARCELLO PERIOTTO

Geometra

 
DOMANDA
RISPOSTA
Dovendo utilizzare l'APE in formato nazionale ed avendo già l'APE "trentina", va rifatta prima di avviare i lavori (oltre che dopo) per averle tutte due in formato nazionale?


Si, è necessario redigere l’APE ante e post in formato nazionale.

Per usufruire del bonus il volume riscaldato ante e quello post intervento devono essere uguali?


Secondo me no, in quanto non è possibile redigere in APE per un volume parziale. L’APE mette in evidenza il consumo di energia primaria del generatore, base per il calcolo del salto classe.
Nel caso di casa singola con lavori di demolizione con ricostruzione, la demolizione può essere anche parziale e la ricostruzione generare un volume maggiore del volume iniziale?


Sì, se l’intervento rientra nei dettami dell’art. 3 comma 1 lettera d) DPR 380/2001 e se il titolo edilizio lo prevede.
Se soffitta in prima casa trasformata in stanza, ma non ancora accatastata, è sufficiente l'accatastamento e il pagamento degli oneri di urbanizzazione per poter sostituire isolazione tetto e manto di copertura con 110%?
Non è specificato, ma se si intende pagare gli oneri di urbanizzazione, vuol dire che la realizzazione della stanza non è stata fatta con regolare richiesta presso il Comune. Serve quindi avviare una pratica di sanatoria.
Nel caso in cui si voglia allacciare l'edificio alla rete del teleriscaldamento presente nel quartiere, quali condizioni devono essere rispettate?
L’intervento di allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, ai sensi delle lettere b) e c) dell'articolo 119 del Decreto Rilancio, è possibile esclusivamente per i Comuni montani (il Trentino tutto) non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/214 7 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE.
In casa in centro storico ristrutturata completamente, ma ancora al grezzo nel 2010 - situazione di partenza RUDERE e pertanto non abitabile e non riscaldata con due abitazioni su p.ed. distinte - dobbiamo completarla con serramenti e impianti termici ed elettrici. È ammesso 110 percento? In caso contrario, è possibile cedere solo credito 50 o 65%?
A mio parere dipende dalla destinazione interna dei locali che era stata dichiarata in sede di domanda fatta all’Amministrazione Comunale. Se si era chiesto un’abitazione e si erano pagati gli oneri di urbanizzazione è pensabile una positiva applicazione del Superbonus. Restano da verificare le casistiche di esclusione legate alle case plurifamiliari di un unico proprietario.

Nel Comune in cui è sito un condominio è presente una rete del teleriscaldamento efficiente ai sensi del Dlgs. 102. La società che gestisce ed eroga il servizio di teleriscaldamento (servizio regolamentato da ARERA) propone contratti di allaccio e fornitura del calore. Se il condominio decide di fare più interventi trainanti (tra cui il teleriscaldamento) e trainati con un General Contractor, il contratto per il teleriscaldamento può essere comunque sottoscritto dal Condominio con la società che eroga il servizio?
L’intervento di allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, ai sensi delle lettere b) e c) dell'articolo 119 del Decreto Rilancio, è possibile esclusivamente per i comuni montani (il Trentino tutto) non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/214 7 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE. Per quanto riguarda chi può fare il contratto si deve fare riferimento alle clausole contenute nel contratto col General Contractor.
Se sostituisco impianto riscaldamento da termosifoni a impianto a pavimento, i pavimenti rientrano nel 110 o solo le tubature e l'installazione delle stesse? Ho già caldaia a condensazione dal 2007 … può/deve essere sostituita assieme a impianto a pavimento o no?
Il massimale per i lavori di modifica del sistema di riscaldamento (ad esempio da termosifoni a pavimento radiante) è di 150 euro/mq. Se resta in questa spesa massima, sì.


 

Risponde PAOLO BRESCIANI

Dottore Commercialista

 
DOMANDE
RISPOSTE
Il bonus del 110%, utilizzato tramite la cessione del credito d’imposta, va a privare della possibilità di sfruttare la capienza del singolo per il recupero di altre spese (recuperabili tramite 730) o le due cose non si sovrappongono?

Es: spese sanitarie, acquisto di mobili, agevolazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia.
Il bonus 110% se ceduto non si “sovrappone” o “interferisce” con il recupero delle altre detrazioni.
Nel Modello 3 ogni impresa matura il credito d'imposta relativamente allo sconto in fattura che presta in relazione al suo contratto?
Ogni impresa matura un credito fiscale pari allo sconto in fattura maggiorato del 10% in relazione al proprio contratto con il committente. Se, ad esempio, l’impresa emette una fattura di € 10.000, la stessa sconterà al cliente € 10.000 ma acquisirà un credito pari ad € 11.000.
Un'impresa che fornisce materiale per la costruzione deve emettere fattura entro il mese di fornitura della merce, quindi al momento della fatturazione molto probabilmente non sarà già raggiunto un SAL del 30%; è necessario che al momento dell'emissione della fattura ci sia già uno stato avanzamento attestato dal tecnico e dal consulente fiscale? In questo caso non sarà quasi mai possibile effettuare lo sconto in fattura, ma solo eventualmente la cessione del credito (che presuppone però il pagamento della fattura)
L’impresa emetterà la fattura prima del raggiungimento del SAL e dovrà attendere l’asseverazione del SAL del tecnico (che riepilogherà tutte le spese) prima di poter generare un credito fiscale o acquisire il credito fiscale. La cessione del credito presuppone che la fattura sia stata pagata e quindi il committente dovrà pagare la spesa con risorse proprie oppure ottenendo un finanziamento.
Segnaliamo questa criticità. Se al 31.12.2020 i lavori sono inferiori al 30% dell’intervento non sembrerebbe possibile redigere un SAL e, conseguentemente, presentare la comunicazione. Ove siano state pagate delle spese nel corso del 2020, pertanto, nel caso in cui i lavori che consentano di fruire del 110% non siano ancora stati ultimati, non sembrerebbe possibile trasmettere la comunicazione per l’opzione.
Sembrerebbe che, in questi casi, l’unica possibilità per i contribuenti sia quella di fruire direttamente della prima rata di detrazione con riferimento ai pagamenti fatti nell’anno 2020 e comunicare, nell’anno successivo, la cessione delle quattro rate residue. Tuttavia si dovrebbero comunque possedere le asseverazioni entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2020.
Se l'edificio è intestato ad una Società SRL?
In tale caso l’Agenzia delle Entrate ha affermato che è possibile fruire del superbonus solo per i lavori sulle parti comuni dell’immobile di proprietà della SRL all’interno di un condominio a prevalente destinazione abitativa.
Buongiorno, aspetto legale: se in un condominio con un cappotto e per saltare di due classi c'è la condizione che si debba ricoprire il soffitto/i di un garage privato, in quanto sottostante ad un appartamento, il proprietario dello stesso si può opporre, sebbene la maggioranza dell'assemblea approva l'avvio dei lavori?
Si ritiene che il condominio (seppur con le delibere a maggioranza previste dal “decreto maggio” e “decreto agosto”) non possa “costringere” il proprietario dell’appartamento ad effettuare i lavori che non sia “trainanti” per il superbonus.
Il credito ceduto è "battezzato" con l'anno di futuro utilizzo; è possibile cedere il credito di un solo anno (esempio: 2026)? Come verranno calcolati i valori di questi crediti?
Sia per il superbonus che per tutti i bonus casa per i quali vengono attivate le opzioni di cessione credito, l’utilizzo dello stesso in compensazione segue le stesse regole della detrazione originaria. Il credito potrà essere utilizzato in detrazione in 5 quote annuali a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo al sostenimento delle spese. La ripartizione del credito in 5 anni è inflessibile: la quota non utilizzata entro il 31 dicembre dell’anno di usufruizione non potrà essere più sfruttata, ne ulteriormente ceduta o chiesta a rimborso.
Con riferimento alla cessione del credito del 5° anno, essa potrà essere sempre ceduta, così come ogni singola quota annuale. Si procederà sempre ripartendo il credito maturato in 5 quote annuali (es: credito maturato € 10.000 nell’anno x genera € 2.000 per anno). Al 5° anno di utilizzo, potrò cedere la quota annua di spettanza (€ 2.000). Si pone in evidenza che l’opzione per la cessione del credito è irrevocabile.
Gentile dott. Bresciani, secondo Lei qual è il momento in cui il credito si genera? Nel momento del pagamento delle fatture (SAL) o nel momento della dichiarazione del contribuente? E in conseguenza da quale momento l’acquirente del credito stesso potrà iniziare ad utilizzarlo ?
I condòmini (per mezzo dell’amministratore che ne certifica le spese sostenute) devono inviare la comunicazione per le detrazioni all’A.d.E entro marzo, ed in tale dichiarazione generalmente viene indicata anche l’opzione di cessione, come farà l’acquirente del credito a usufruirne prima della dichiarazione? Anche se un condomino dovesse esercitare l’opzione attraverso il modello editabile a partire dal 15 ottobre p.v. come può essere certo che a fine lavori effettivamente otterrà il visto di conformità e l’asseverazione?
La detrazione si genera nel momento in cui vengono rilasciate le specifiche asseverazioni (sui SAL o a fine lavori) e quindi in un momento successivo al pagamento delle spese. La detrazione è utilizzabile in cinque rate a partire dall’anno successivo al sostenimento delle spese e dell’asseverazione. Il credito invece si genera con l’opzione per la cessione o per lo sconto in fattura adottando i modelli ministeriali pubblicati lo scorso 8 agosto 2020 e chi acquisirà tale credito potrà fruirne nelle modalità e nei tempi indicati in precedenza relativamente alla detrazione.
L’amministratore di condominio potrà effettuare l’opzione per la cessione o lo sconto in fattura entro il 16 marzo qualora sia in possesso dell’asseverazione e del visto di conformità.
Nel caso del Modello 3 (rete imprese) ogni fornitore matura il suo credito a fronte di sconto in fattura. Ma il cliente/committente dovrà far fare un'Asseverazione cumulata, vero? un Fornitore X potrà cmq acquistare il credito dal Fornitore Y?
Si conferma che è necessario procedere con un’asseverazione cumulata e il fornitore x potrà acquistare il credito fiscale dal fornitore y.
 

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