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Covid-19 | Ultimi aggiornamenti

21/09 - Obbligo di green pass per lavoratori pubblici e privati

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 21 settembre 2021, il Decreto Legge 21 settembre 2021, n. 127, che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Il Decreto prevede l'obbligo di esibire il certificato verde nei luoghi di lavoro, pubblici e privati, da venerdì 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza.

Per il settore privato sono previste importanti novità, che riassumiamo sinteticamente di seguito

Le disposizioni hanno effetto dal 15 ottobre e sino al 31 dicembre 2021.

A chi si applica
Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi i soggetti che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nei luoghi di lavoro anche sulla base di contratti esterni. L’obbligo non si applica ai soggetti esenti da campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

Dove si applica
L’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il Certificato Verde è necessario per accedere ai luoghi di lavoro.

I controlli e chi li effettua
Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato dipendente sono i datori di lavoro ad essere tenuti ad assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre i datori di lavoro devono definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche (seguirà decreto con linee guida) individuando con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I soggetti incaricati della verifica trasmettono al prefetto gli atti relativi alle violazioni accertate.

Le sanzioni
Il decreto prevede che il personale dipendente abbia l’obbligo del Green Pass e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, non può accedere e risulta assente ingiustificato senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento. 
Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass, per i datori di lavoro che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le modalità di verifica è invece prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro.

Tamponi calmierati
Il decreto prevede l’obbligo alle farmacie di somministrazione di test antigenici rapidi a prezzi contenuti che tengano conto dei costi di acquisto, secondo quanto previsto dal protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19 d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo è per quelle farmacie che sono nelle condizioni di aderire al protocollo.
Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.
Il Datore di lavoro non è tenuto a sostenere il costo del tampone.

Revisione misure di distanziamento
Il Consiglio dei Ministri, in ragione dell’estensione dell’obbligo di Green Pass e dell’andamento della campagna vaccinale, ha deciso che entro il 30 settembre il Comitato tecnico-scientifico esprime un parere in merito alle condizioni di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative. La rivalutazione sarà propedeutica all’adozione degli immediatamente successivi provvedimenti.

Allegati


24/08 - Certificazione verde COVID-19 per l’accesso a mense aziendali e locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione: precisazioni del Governo

Sul tema dell’accesso dei lavoratori dipendenti alle mense aziendali, è recentemente intervenuta una FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri di estrema chiarezza, che trascriviamo e di cui riportiamo il link al sito istituzionale:

“Per la consumazione al tavolo nelle mense aziendali o in tutti i locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti pubblici e privati è necessario esibire la certificazione verde COVID-19?
Sì, per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde COVID-19, analogamente a quanto avviene nei ristoranti. A tal fine, i gestori dei predetti servizi sono tenuti a verificare le certificazioni verdi COVID-19 con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021”

Questo il link (cliccare sulla sezione “Pubblici esercizi, attività commerciali, ristorazione e strutture ricettive”): https://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone

Ad oggi, i lavoratori, per poter avere accesso alle mense aziendali ovvero ai locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione (mense non aziendali ovvero locali in convenzione), debbono esibire la certificazione verde COVID-19 (il cd. “green pass”) e la validità di tale certificazione deve essere verificata dai gestori di tali servizi ai sensi dell’art. 13 del DPCM 17 giugno 2021, ossia attraverso lettura del relativo codice a barre bidimensionale (il “QR Code”).

Il regime è, in sintesi, quello attualmente previsto per i ristoranti (dal che si desume che eventuali tavoli all’aperto consentono la consumazione del pasto anche senza esibizione e verifica della certificazione verde).


23/07 - Decreto Legge n. 105/2021: le principali novità di interesse per le imprese

 

Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DL n. 105/2021. In vigore dal 23 luglio 2021, il DL:

1. proroga al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza connesso al COVID-19 ed estende fino a tale data la vigenza di alcune disposizioni legislative legate al perdurare dello stesso;
2. subordina l’accesso ad alcuni servizi e/o attività al possesso di una certificazione verde COVID-19, c.d. green pass;
3. modifica i parametri per la collocazione delle Regioni nelle zone bianche, gialle, arancioni e rosse, accostando all'incidenza dei contagi la percentuale di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva per pazienti affetti da COVID-19;
4. destina in via prioritaria alle attività che restano chiuse una quota, pari a 20 milioni di euro, del Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse.

In allegato, il testo del DL e una sintesi delle misure di maggiore interesse per le imprese.


Allegato


30/06 - DECRETO LAVORO E IMPRESE

 

Misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, del Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti che coinvolgono:

  1. Disposizioni in materia di utilizzo di strumenti di pagamento elettronici: sospensione del programma «cashback» e credito d’imposta POS;
  2. Proroghe in materia di riscossione e differimento TARI;
  3. Misure per il settore elettrico;
  4. Misure in materia di tutela del lavoro;
  5. Semplificazione e rifinanziamento della misura Nuova Sabatini;
  6. Disposizioni in materia di Alitalia - Società Aerea Italiana s.p.a. 
 
fonte: governo.it

Allegato


22/05 - Ordinanza n.73 da parte del Presidente della Provincia Autonoma di Trento

 

Con l'ordinanza in allegato si trasmettono nuove misure provinciali in materia di:

  1. Spostamenti per usufruire delle attività dei servizi di ristorazione e per partecipare ad attività di spettacolo aperte al pubblico;
  2. Riapertura degli impianti di risalita nei comprensori sciistici e per il turismo estivo;
  3. Ristorazione d’asporto;
  4. Eventi sportivi in impianti aperti al pubblico;
  5. Attività dei servizi di ristorazione al chiuso e all’aperto;
  6. Festival dell’economia nelle giornate dal 3 al 6 giugno 2021;
  7. Conferenze e altri eventi simili;
  8. Effettuazione di test rapidi antigenici in farmacia;
  9. Esami di qualifica professionale triennale e diploma anno formativo 2020-2021;
  10. Protocollo per lo svolgimento per i concorsi pubblici.
 

Nell'allegato è possibile consultare inoltre le "Linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali".


Allegato


21/05 - Entra in vigore il Decreto Sostegni Bis

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato il c.d. Decreto Sostegni Bis, o come ribattezzato dal Governo "Decreto imprese, lavoro, giovani e salute". In allegato la pubblicazione in Gazzetta del testo ufficiale. I contenuti si sintetizzano negli elementi sotto riportati:

Il provvedimento vale circa 40 miliardi, di cui 17 per sostegni a imprese e professioni, 9 alle imprese per aiuti sul credito e liquidità, 4 ai lavoratori e alle fasce in difficoltà. Gli interventi si declinano in 7 linee di azione:

1. sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi;
2. accesso al credito e liquidità delle imprese;
3. tutela della salute;
4. lavoro e politiche sociali;
5. sostegno agli enti territoriali;
6. giovani, scuola e ricerca;
7. misure settoriali.


Allegato


19/05 - Campagna vaccinale Coronavirus: indicazioni del Garante privacy sulle vaccinazioni nei luoghi di lavoro

Con provvedimento del 13 maggio, il Garante ha adottato il “documento di indirizzo sulla vaccinazione anti COVID-19 nei luoghi di lavoro”, che fornisce indicazioni sui trattamenti dei dati personali connessi all’attuazione del “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, firmato il 6 aprile scorso dal Governo, da Confindustria e dalle altre parti sociali.

LEGGI LA CIRCOLARE

18/05 - Entra in vigore oggi il Decreto Legge n. 65/2021

Il decreto, in vigore dal 18 maggio, oltre a modificare la durata del coprifuoco notturno, anticipa l’apertura di alcune attività economiche e sociali in zona gialla, rivede i parametri per l’individuazione degli scenari di rischio delle regioni e detta nuove misure in tema di certificazioni verdi-COVID-19 attestanti l’avvenuta vaccinazione.

Oltre al Decreto Legge, alleghiamo la nota illustrativa di Confindustria a commento della misura.


Allegati


23/04 - Entra in vigore oggi il Decreto “Riaperture”

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.
Il testo delinea il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio da virus SARS-CoV-2, alla luce dei dati scientifici sull’epidemia e dell’andamento della campagna di vaccinazione. Il decreto prevede che tutte le attività oggetto di precedenti restrizioni debbano svolgersi in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati o da adottare da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Di seguito le principali previsioni.

Proroga dello stato d'emergenza
Il decreto prevede la proroga fino al 31 luglio dello stato d’emergenza connesso all’emergenza sanitaria in atto, già deliberato il 31 gennaio 2020. La proroga è stata decisa su proposta della Protezione civile e su indicazione del Cts che ritiene esistano le condizioni per il mantenimento delle misure contenitive e precauzionali adottate con la normativa emergenziale.

Certificazioni verdi
Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.
Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

Zone gialle
Le zone gialle tornano ad essere sottoposte alle misure per esse previste e a quelle introdotte dal presente decreto.

Spostamenti
Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Inoltre, alle persone munite della “certificazione verde”, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa. 
Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.
Lo stesso spostamento, con uguali limiti orari e nel numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. Non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni private abitate nella zona rossa. 

Bar e ristoranti
Dal 26 aprile 2021, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

Fiere, convegni e congressi
Dal 15 giugno in zona gialla, è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio 2021, dei convegni e dei congressi. E’ consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere di cui al presente comma è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.
Centri termali e parchi tematici e di divertimento.

Dal 1° luglio 2021 sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali e quelle dei parchi tematici e di divertimento.

Spettacoli aperti al pubblico
Dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. 

Scuola e università
Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, della scuola dell'infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.). 
Nella zona rossa, l'attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento. 
Dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle Università si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno. 

Competizioni ed eventi sportivi
A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, le disposizioni previste per gli spettacoli si applicano anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all'aperto e a 500 per impianti al chiuso. E’ possibile inoltre, anche prima del 1° giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni, gli eventi e le competizioni sportivi si svolgono senza la presenza di pubblico. 

Sport di squadra, piscine, palestre
Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre.


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02/04 - Decreto Legge 1 aprile 2021, ultieriori misure per il contenimento dell’epidemia da COVID-19

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.
Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30.
Si allega il testo del Decreto e la Nota di Confindustria.


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22/03 - DECRETO “SOSTEGNI”

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.

Il decreto interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, al fine di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate. L’obiettivo è quello di assicurare un sistema rinnovato e potenziato di sostegni, calibrato secondo la tempestività e l’intensità di protezione che ciascun soggetto richiede.

Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali:
1. sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
2. lavoro e contrasto alla povertà;
3. salute e sicurezza;
4. sostegno agli enti territoriali;
5. ulteriori interventi settoriali.

Si allega la nota di Confindustria a commento del decreto legge.

fonte: governo.it


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Ordinanza n. 57: indirizzi operativi per la gestione dei casi positivi e dei contatti stretti nel mondo del lavoro

L’Ordinanza del Presidente della Provincia autonoma di Trento n. 57 fornisce i più aggiornati indirizzi operativi per la gestione dei casi positivi e dei contatti stretti nel mondo del lavoro.
Inizialmente sono elencati i differenti test, ad oggi a disposizione, per la diagnosi della SARS COV 2 (test molecolare, test antigenico rapido, test sierologico).
Si richiamano le definizioni di caso positivo, contatto di un caso positivo.
Infine, sono descritte le più aggiornate procedure operative relativamente alla gestione dei casi positivi COVID-19 e dei contatti stretti: 

Casi positivi asintomatici: Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità, dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività e al termine del quale, risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test). I casi asintomatici, in accordo con il proprio datore di lavoro, possono non richiedere il certificato di malattia del medico di medicina generale e operare in smart-working.

Casi positivi sintomatici: Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità, dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo, eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

Casi positivi a lungo termine: Le persone che, pur non presentando più i sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato). Fanno eccezione i lavoratori dei servizi essenziali dell’ambito socio sanitario e assistenziale per cui è previsto un monitoraggio specifico al 21° giorno.

Contatti stretti: la gestione è suddivisa in tre casistiche, 1) persone che vivono da sole, 2) persone che cambiano abitazione quando un convivente risulta positivo ad un antigenico o molecolare, 3) nucleo di più persone conviventi, fra cui uno o più presentano sintomi compatibili con Covid-19.

Contatto stretto di contatto stretto: I contatti, anche stretti, di contatti stretti (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato) non prevedono né quarantena neì l’esecuzione di test diagnostici a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità. (es. lavoratore che entra in contatto con il figlio “quarantenato” a seguito di un caso positivo in classe: non è necessario attivare alcuna misura restrittiva pur nel maggior e attento rispetto delle misure di tutela note)

Contatti casuali a basso rischio in contesto lavorativo: nell’ordinanza si descrive la corretta modalità di gestione nelle imprese dei cosiddetti, contatti casuali a basso rischio, ovvero, quei contatti che non rientrano nella definizione di contatti stretti, ma che richiedono un’attenta gestione, internamente all’impresa, in collaborazione con il medico competente. Per trovare i contatti dei casi e metterli in quarantena, i contatti dovrebbero essere intercettati entro tre giorni dall’esposizione. 

Allegata all’ordinanza, è presente un “flow chart” che schematizza efficacemente la gestione dei casi positivi e dei contatti stretti. 
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al testo completo presente in allegato.


Allegati


 

Dieci comportamenti da seguire


Dal Sistema Confindustria