Covid-19 | Internazionalizzazione

 

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1. AGGIORNAMENTO MISURE RESTRITTIVE ALL'INGRESSO IN ITALIA DI PERSONE – NORMATIVA VALIDA FINO AL 25 OTTOBRE 2021.
1.1 INGRESSI DAL BRASILE.
1.2 INGRESSI DAL BANGLADESH, INDIA E SRI LANKA.
2. NORMATIVE NAZIONALI PER L’INGRESSO DI ITALIANI IN PAESI ESTERI.
3. CIRCOLARI.
 
 

1. AGGIORNAMENTO MISURE RESTRITTIVE ALL'INGRESSO IN ITALIA DI PERSONE – NORMATIVA VALIDA FINO AL 25 OTTOBRE 2021

Si informano le imprese associate che, a seguito dell’Ordinanza del Ministro della salute del 28 agosto 2021, è confermato il sistema di limiti alla mobilità internazionale e gli obblighi dichiarativi, di tampone e di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario a carico dei soggetti che fanno ingresso in Italia, suddivisi per elenchi di Paesi, definiti all’Allegato 20 del DPCM del 2 marzo 2021, per i quali sono previste differenti misure.

Tali disposizioni saranno in vigore fino al 25 ottobre 2021. 

La disciplina per esteso per ciascun Paese, di cui ai 5elenchi della normativa in vigore, è la seguente:

ELENCO A: Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano.Per questi Stati non sussistono restrizioni agli spostamenti ne obblighi di dichiarazione.Le certificazioni COVID-19 rilasciate dalle competenti autorità della Repubblica di San Marino e dello Stato della Città del Vaticano, a seguito di una vaccinazione validata dall'Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency – EMA) e dell'avvenuta guarigione da COVID-19, sono   riconosciute come equivalenti a quelle italiane e possono essere esibite in formato cartaceo e digitale.

ELENCO B: Stati e territori a basso rischio epidemiologico, individuati, tra quelli di cui all'elenco C, con ordinanza del Ministro della Salute. Al momento, nessuno stato è ricompreso in questo elenco.

ELENCO C: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.

Gli spostamenti da/per questi Paesi sono consentiti senza necessità di motivazione. L’ingresso, per qualsiasi durata, in Italia da parte di chiunque abbia soggiornato o transitato negli Stati o territori di cui all’Elenco C nei 14 giorni precedenti, è subordinato - salvo che non si abbia soggiornato o transitato in uno dei paesi dell’elenco D e/o E nei 14 giorni prima dell’ingresso in Italia - alle seguenti condizioni:
• compilare il Passenger Locator Form digitale (PLF) prima dell’ingresso in Italia; presentare al vettore al momento dell’imbarco o a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli il PLF in formato digitale o in copia cartacea stampata;
• presentare una delle certificazioni verdi Covid o altra certificazione equipollente da cui risulti alternativamente: a) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2,  con  attestazione  del completamento del prescritto ciclo vaccinale  da  almeno  quattordici giorni; b) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2; c) effettuazione, nelle quarantotto (48) ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, di test antigenico rapido o molecolare  con esito negativo al virus SARS-CoV-2. 

Ricordiamo che le  certificazioni verdi COVID-19 rilasciate in uno Stato membro dell'Unione  europea  o  in  Israele, a seguito di una vaccinazione validata dall'Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency - EMA), dell'avvenuta guarigione  da  COVID-19  con contestuale cessazione    dell'isolamento prescritto, ovvero dell'effettuazione, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2, sono   riconosciute come equivalenti a quelle nazionali. 
• Comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, se richiesto, competente per territorio il proprio ingresso.

Qualora non sia possibile presentare il Passanger Locator Form (PLF) e la certificazione verde Covid-19 nei termini su indicati, è comunque possibile entrare in Italia, a condizione di: 
• sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per un periodo di cinque (5) giorni, presso l’abitazione o la dimora, informando l’ULSS competente;
• effettuare un test molecolare o antigenico al termine dell’isolamento fiduciario di cinque giorni.

Deroghe:
Le restrizioni sopra e l’obbligo di compilare il digital Passenger Locator Form non si applicano (in assenza di sintomi compatibili con COVID-19): 
• A chiunque rientra nel territorio nazionale a seguito di permanenza di durata non superiore alle 48 ore in località estere situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo di residenza, domicilio o abitazione in Italia, purché lo spostamento avvenga con mezzo privato. 
• In caso di permanenza di durata non superiore a 48 ore in località del territorio nazionale situate a distanza non superiore a 60 km dal luogo estero di residenza, domicilio o abitazione purché lo spostamento avvenga con mezzo privato.

Fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF e di informare l’ULSS competente, a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di test molecolare o antigenico nelle 48 precedenti e, ove previsto, quarantena di cinque (5) giorni con successivo test molecolare o antigenico non si applicano: all'equipaggio dei mezzi di trasporto; al personale viaggiante; ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A; ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana, nonché:
• a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l’obbligo, allo scadere del termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare un periodo di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di cinque (5) giorni e di sottoporsi, alla fine di detto periodo ad un test molecolare o antigenico;
• a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi (120) ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di cinque (5) giorni di sottoporsi, alla fine di detto periodo ad un test molecolare o antigenico.

Fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF, di informare l’ULSS competente e di sottoposizione al test molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti , a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di quarantena di cinque (5) giorni con successivo test molecolare o antigenico, ove previsti, non si applicano: agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria; agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C; al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27; al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi (120) ore; ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana; agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni; agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall'art. 49, comma 5.

ELENCO D: Albania, Arabia Saudita, Armenia, Australia, Azerbaijan, Bosnia ed Erzegovina, Brunei, Canada***, Emirati Arabi Uniti, Giappone***, Giordania, Libano, Kosovo, Moldavia, Montenegro, Nuova Zelanda, Qatar, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell'isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo), Repubblica di Corea, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Singapore, Stati Uniti d’America***, Ucraina, Taiwan, Regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao

Gli spostamenti da/per questi Paesi sono consentiti senza necessità di motivazione. L’ ingresso, per qualsiasi durata, in Italia da parte di chiunque abbia soggiornato o transitato negli Stati o territori di cui all’Elenco D nei 14 giorni precedenti è subordinato – salvo che non si abbia soggiornato o transitato in uno dei paesi dell’elenco E nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia - alla presenza contestuale delle seguenti condizioni:
• presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare i controlli, della certificazione verde COVID-19 rilasciata, al termine del prescritto ciclo, a seguito di avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, ovvero di una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie competenti a seguito di una vaccinazione validata dall’Agenzia europea per i medicinali (European Medicines Agency – EMA). Tale ultima certificazione è riconosciuta come equivalente a quella di cui all’articolo 9, comma 2, lettera a) del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52 e dei Regolamenti UE 2021/953 e 2021/954. Le certificazioni di cui al presente comma possono essere esibite in formato digitale o cartaceo. 
• presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposto, nelle 72 (settantadue) ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Il termine è ridotto a 48 (quarantotto) ore per gli ingressi dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo). 

In caso di mancata presentazione delle certificazioni di cui al comma 1, lettere a) e b), è fatto obbligo di sottoporsi a isolamento fiduciario per cinque giorni presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form e a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine di detto periodo. 

Resta inoltre l’obbligo di:
• compilare, prima dell’ingresso in Italia, e di presentare al vettore al momento dell’imbarco o a chiunque sia deputato ad effettuare controlli, il modulo Passenger Locator Form in formato digitale, mediante visualizzazione dal proprio dispositivo mobile oppure in copia cartacea stampata; 
• comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso.

(***) Alle persone che hanno soggiornato o transitato, nei quattordici giorni antecedenti, in Canada, Giappone e Stati Uniti d’America, fermo restando quanto previsto dall’articolo 4, comma 3, dell’ordinanza del Ministro della salute 29 luglio 2021 (certificazione verde COVID-19 ovvero una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie locali a seguito di una vaccinazione validata dall’Agenzia europea per i medicinali – EMA o dell’avvenuta guarigione); ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale è fatto obbligo, altresì, di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposto, nelle 72 (settantadue) ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.

Deroghe

Fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF e di informare l’ULSS competente, a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di test molecolare o antigenico nelle 72 o 48 ore precedenti e, ove previsto, quarantena di cinque (5) giorni con successivo test molecolare o antigenico non si applicano: all'equipaggio dei mezzi di trasporto; al personale viaggiante; ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A; ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana, nonché
• a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l’obbligo, allo scadere del termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare un periodo di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di cinque (5) giorni e di sottoporsi, alla fine di detto periodo ad un test molecolare o antigenico;
• a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi (120) ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di cinque (5) giorni di sottoporsi, alla fine di detto periodo ad un test molecolare o antigenico.
Fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF, di informare l’ULSS competente e di sottoposizione al test molecolare o antigenico nelle 72/48 ore precedenti , a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di quarantena di cinque (5) giorni con successivo test molecolare o antigenico, ove previsti, non si applicano: agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria; agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C; al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27; al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore; ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana; agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni; agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall'art. 49, comma 5.

ELENCO E: con riferimento a tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco (con le precisazioni che verranno poi fornite per il Brasile, Sri Lanka, Bangladesh e India) sono vietati gli spostamenti da e per tali Stati e territori, nonché l’ingresso ed il transito in Italia di persone che abbiano soggiornato o transitato nei 14 giorni precedenti in uno di tali Stati e territori, salvo che ricorrano uno o più dei seguenti motivi: esigenze lavorative; assoluta urgenza; esigenze di salute, di studio; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; ingresso in Italia da parte di cittadini, e/o di loro familiari, di Stati dell’UE e di Stati parte dell’accordo di Schengen, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano; ingresso in Italia da parte di cittadini, e/o di loro familiari di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo o che hanno diritto di residenza; ingresso in Italia, per raggiungere il domicilio/abitazione/ residenza, di una delle persona di cui sopra, anche non convivente, con la quale vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva.

Chiunque fa ingresso, per qualsiasi durata, in Italia avendo soggiornato o transitato negli Stati o territori di cui all’Elenco E nei 14 giorni precedenti è subordinato alle seguenti condizioni a:
• compilare il Passenger Locator Form digitale (PLF) prima dell’ingresso in Italia; presentare al vettore al momento dell’imbarco o a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli il PLF in formato digitale o in copia cartacea stampata; 
• disporre di un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l’ingresso in Italia, da mostrare a chiunque sia preposto ad effettuare questa verifica; 
• informare l’azienda sanitaria competente per territorio del proprio ingresso in Italia;
• sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria di dieci (10) giorni;
• si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione);
• al termine dei dieci (10) giorni di quarantena, è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone.

Deroghe

Fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF e di informare l’ULSS competente, a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di test molecolare o antigenico nelle 72 ore precedenti e, ove previsto, quarantena di dieci (10) giorni con successivo test molecolare o antigenico non si applicano: all'equipaggio dei mezzi di trasporto; al personale viaggiante; ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A; ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana, nonché
• a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l’obbligo, allo scadere del termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare un periodo di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di dieci (10) giorni e di sottoporsi, alla fine di detto periodo ad un test molecolare o antigenico;
• a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi (120) ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel PLF per un periodo di dieci  (10) giorni di sottoporsi, alla fine di detto periodo ad un test molecolare o antigenico;
Fermo restando l’obbligo di compilazione del PLF, di informare l’ULSS competente e di sottoposizione al test molecolare o antigenico nelle 72 ore precedenti , a condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19, gli obblighi di quarantena di dieci (10) giorni con successivo test molecolare o antigenico, ove previsti, non si applicano: agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria; agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C; al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27; al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore; ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana; agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni; agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall'art. 49, comma 5.

1.1 INGRESSI DAL BRASILE

L’ingresso in Italia e il traffico aereo da tale Paese sono consentiti a condizione che a coloro che non manifestino sintomi da COVID-19 e che abbiano residenza anagrafica in Italia da prima del 13 febbraio 2021 o intendano raggiungere il domicilio, l'abitazione o la residenza dei figli minori, del coniuge o della parte di unione di civile e per motivi di studio. 
Ai sensi poi dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 14 maggio 2021 in vigore fino al 25 ottobre 2021 può venir autorizzato da tale Ministro l'ingresso nel territorio nazionale per inderogabili motivi di necessità alle seguenti condizioni:
• compilare il Passenger Locator Form – Modulo di localizzazione digitale - prima dell’ingresso in Italia.  Il modulo sostituisce l’autodichiarazione resa al vettore;
• presentazione all’atto dell’imbarco e a chiunque sia preposto ai controlli della certificazione di essersi sottoposto nelle 72 ore antecedenti all’ingresso ad un test molecolare o antigenico con tampone e risultato negativo;
• obbligo di sottoporsi allo stesso test al momento dell’arrivo in aeroporto (unica opzione consentita in caso di volo proveniente dal Brasile) ovvero entro le 48 ore dall’ingresso presso l’ASL di competenza per territorio;
• a prescindere dall’esito di quest’ultimo test, obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per un periodo di dieci (10) giorni  presso la propria abitazione o dimora dopo aver comunicato il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione  dell’ASL competente per territorio;
• obbligo di ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei dieci (10) giorni di quarantena.

Inoltre:
• le persone che devono entrare in Italia per meno di 120 ore, per motivi comprovati di assoluta urgenza, lavoro o salute, e lasciano l’Italia allo scadere delle 120 (centoventi) ore;
• il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 (centoventi) ore;
• i funzionari e gli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, il personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni;

Possono chiedere un’autorizzazione al Ministero della Salute italiano per fare ingresso in Italia in base a protocolli sanitari validati. Nel caso in cui l’autorizzazione sia concessa, tali persone potranno entrare in Italia alle seguenti condizioni:
• sottoporsi a test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone, e risultato negativo, nelle quarantotto (48) ore precedenti l’ingresso in Italia;• compilare il necessario formulario digitale (digital Passenger Locator Form) ovvero, in caso di impedimenti, un’autocertificazione;
• sottoporsi ad ulteriore test molecolare o antigenico, condotto a mezzo di tampone, all’arrivo in Italia, in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto (48) ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Il divieto di ingresso dal Brasile non si applica all’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci, fermo l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico con tampone al momento dell’arrivo o entro le 48 ore. 
Attenzione: la richiesta di autorizzazione deve essere inviata almeno 7 giorni prima dell’ingresso in Italia.

1.2 INGRESSI DAL BANGLADESH, INDIA E SRI LANKA

È vietato l’ingresso in Italia per le persone provenienti o che abbiano soggiornato nei quattordici giorni precedenti in India, Bangladesh e Sri Lanka, ad eccezione (sempre in assenza di sintomi compatibili con COVID19):

• soggetti che, a prescindere dalla cittadinanza e dalla residenza, facciano ingresso per motivi di studio; 
• soggetti che intendano raggiungere il proprio luogo di residenza anagrafica stabilita in data anteriore all’ordinanza del 28 agosto 2021; 
• soggetti che intendano raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza anagrafica dei figli minori, del coniuge o della parte di unione civile. 

L’ingresso delle categorie di cui sopra avviene esclusivamente nel rispetto della seguente procedura: 

• obbligo di presentare al vettore al momento dell’imbarco e a chiunque è deputato ad effettuare controlli il Passenger Locator Form in formato digitale mediante visualizzazione dal proprio dispositivo mobile oppure in copia cartacea stampata; 
• obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque è deputato a effettuare i controlli, la certificazione di essersi sottoposto nelle 72 (settantadue) ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; 
• obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine: in caso di esecuzione di test molecolare, il soggetto è comunque tenuto in isolamento fino all’esito dello stesso; 
• obbligo di sottoporsi all’isolamento fiduciario presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form per un periodo di 10 (dieci giorni)
• obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei dieci giorni di isolamento

Potrà essere, altresì, consentito, previa autorizzazione del Ministero della salute, l’ingresso nel territorio nazionale per inderogabili motivi di necessità.
 
Attenzione: la richiesta di autorizzazione deve essere inviata almeno 7 giorni prima dell’ingresso in Italia.

A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 e fermi restando gli obblighi di compilazione del Passenger Locator Form, le disposizioni del presente articolo non si applicano all’equipaggio e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci. Per tali soggetti resta fermo l’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro quarantotto ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. Agli stessi, dal momento dell’ingresso in Italia e fino al rientro in sede, si applicano le misure di cui al comma 2, lettera d) (isolamento 10 giorni).


Allegati


2. NORMATIVE NAZIONALI PER L’INGRESSO DI ITALIANI IN PAESI ESTERI

Resta inteso che ogni Paese ha poi la propria normativa nazionale di gestione del Covid-19, che può limitare l’accesso a cittadini italiani. Essendo le normative in continua evoluzione, prima di ogni trasferta si consiglia in ogni caso di verificare le discipline nazionali, sul sito del Ministero degli Affari Esteri, aquesto link suddiviso per area geografica a singolo Paese.    Inoltre, si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.


3. CIRCOLARI INTERNAZIONALIZZAZIONE

 
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Contatti

Nicolò Andreini
☎ +39 0461360092
📧 andreini@confindustria.tn.it