06/03/2018

Confindustria Trento incontra Carlo Calenda

Calenda visita il Digital Innovation Hub del Trentino

Il ministro ha visitato il Digital Innovation Hub del Trentino che ha sede a Palazzo Stella. Agli imprenditori ha poi illustrato il lavoro svolto negli ultimi anni dal Mise.


Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda si è fermato nei giorniscorsi a Palazzo Stella per incontrare un gruppo di imprenditori associati a Confindustria Trento e visitare il Digital Innovation Hub del Trentino che vi ha sede.
Calenda, accompagnato dal deputato trentino Lorenzo Dellai e dal vicepresidentedella Provincia autonoma di Trento AlessandroOlivi, è stato accolto dal presidente di Confindustria Trento Giulio Bonazzie dal direttore generaledell'Associazione Roberto Busato,che gli hanno brevemente illustrato le specificità del sistema economicotrentino valorizzando le sinergie tra pubblico e privato, tra industria,formazione e ricerca: “Un’alleanza - ha spiegato Bonazzi – che ha permesso chein breve tempo si costituisse anche sul nostro territorio il Digital InnovationHub: luogo e strumento attraverso il quale accompagniamo le imprese verso latrasformazione in chiave 4.0”.
L'appuntamento è stato l'occasione per fareil punto sul lavoro svolto negli ultimi anni dal Mise: "Oggi - ha dettoCalenda - la situazione del Paese è profondamente mutata. Grazie a una politicaindustriale fatta in modo nuovo e diverso, abbiamo riportato al centrol'industria e rimesso in moto la manifattura. Nel 2017 consuntiviamo unacrescita della produzione industriale del 3%, un aumento del fatturatodell'industria superiore al 5%, una crescita dell'export del 7,4%, con aumentidi investimenti ed export superiori a Francia e Germania". Segnali diripresa che non colmano le gravi perdite registrate negli anni precedenti,quando l’Italia ha pagato le conseguenze di una politica industriale che pertrent’anni “non ha fatto assolutamente nulla o ha fatto pochissimo, lasciandogli imprenditori soli a combattere, mentre negli altri paesi si adottavanomisure per la crescita impattanti”.
Calenda ha richiamato gli interventiadottati: il taglio all’Irap e all’Ires e la misura sugli imbullonati, il pianostraordinario per il Made in Italy, la strategia energetica nazionale,soprattutto il piano nazionale Industria 4.0. “Quando sono arrivato al Mise –ha spiegato – ho scoperto che era stato sfruttato solo il 5% degli incentivimessi a disposizione delle imprese. Abbiamo recuperato i fondi inutilizzati,abbiamo cancellato le vecchie misure e ne abbiamo introdotte di nuove,automatiche e flessibili, affinché gli imprenditori potessero scegliere qualitecnologie usare e in quale settore operare. Si è trattato di un ottimo sistemadi allocazione del capitale, che ha avuto un effetto immediato sul Pil e haincontrato il favore delle imprese: per fare un esempio, l’utilizzo del creditod'imposta è aumentato del 104%”.
Quest’anno il piano del Mise si è andatoconcentrando in maniera più strutturata sulla formazione delle competenze, e inparticolare sugli Its: “Abbiamo raddoppiato il numero degli iscritti e puntiamoa toccare quota 100mila, perché il lavoro per loro c'è. Va fatto certamenteanche un lavoro di marketing, a partire dal nome: il titolo che è offerto daquesti istituti deve essere percepito quasi come una laurea e non come unsemplice diploma da perito”.
Calenda ha plaudito al lavoro delle Associazionidegli industriali, che hanno giocato un ruolo determinante nell’applicazionedella nuova politica industriale, accompagnando le imprese nellasensibilizzazione e nella formazione sui temi della trasformazione digitale:“Soprattutto in Trentino – ha aggiunto – dove le sinergie con le istituzioni eil sistema dei centri di ricerca si sono dimostrate vincenti”. Rispetto alfuturo, Calenda ha parlato di un “percorso lungo e complicato” che deve passareper innovazione, investimenti, lavoro e reddito.
Sono infine state illustrate al ministro dueiniziative strategiche per il futuro del Trentino: il progetto del PoloMeccatronica e del laboratorio ProM, e un progetto sviluppato da un gruppo diaziende del territorio sul tema della mobilità intelligente attraversol’utilizzo delle nuove tecnologie.