Statuto e regolamento

Statuto

 

TITOLO I - PROFILO ORGANIZZATIVO 

ART. 1 - Costituzione e sistema nazionale 
È costituita, con durata illimitata, l’Associazione degli Industriali della Provincia di Trento, in forma abbreviata “Confindustria Trento”. 
L’Associazione ha sede a Trento e può istituire delegazioni o uffici distaccati, stabilendone la struttura organizzativa ed i compiti. 
Essa aderisce quale Associato effettivo a Confindustria, partecipando così al sistema di rappresentanza delle imprese industriali e delle imprese produttrici di beni e servizi come delineato nello Statuto e nei regolamenti di Confindustria. 
In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri soci. 
Adotta il logo confederale e gli altri segni distintivi del Sistema associativo, con le modalità stabilite nel regolamento di Confindustria. 
Adotta il Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, che costituisce parte integrante del presente Statuto, ispirando ad esso le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i soci alla sua osservanza. 
Può aderire ad Organizzazioni ed Enti nazionali, comunitari ed internazionali. 
È autonoma, apartitica e indipendente da ogni condizionamento esterno. 

ART. 2 - Scopi e attività istituzionali
Nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ruoli e prestazioni tra le componenti del Sistema, Confindustria Trento esprime la sua mission principalmente attraverso il perseguimento di tre obiettivi: 
1. esprimere un’efficace rappresentanza dei soci in tutte le sedi di interlocuzione esterna; 
2. assicurare solida identità e diffuso senso di appartenenza alle imprese associate che ad essa fanno riferimento; 
3. erogare efficienti servizi sia di interesse generale che su tematiche specifiche. 
A tal fine, Confindustria Trento è impegnata a: 
a) valorizzare la propria capacità di comporre istanze ed interessi diversificati per esprimere azioni di rappresentanza coerenti e condivise; 
b) promuovere sinergie tra le componenti del Sistema; 
c) attivare servizi innovativi anche attraverso l’instaurazione di collaborazioni e partnership con enti esterni; 
d) erogare, con gli standard qualitativi definiti da Confindustria, i servizi ritenuti strategici; 
e) dotarsi di adeguati strumenti di ascolto della base associativa e di miglioramento della comunicazione interna e verso l’esterno. 
Confindustria Trento persegue, quali attività istituzionali, le funzioni di: 
1. favorire il progresso e lo sviluppo delle imprese, stimolare la solidarietà e la collaborazione tra le stesse, promuovere l’affermazione di un’imprenditorialità improntata al pieno rispetto delle leggi e delle regole; 
2. rappresentare, tutelare ed assistere nei limiti del presente Statuto le imprese associate nei rapporti con le Istituzioni ed Amministrazioni, con le Organizzazioni economiche, politiche, sindacali e con ogni altra componente della società; 
3. concorrere a promuovere con le Istituzioni e le Organizzazioni economiche, politiche, sociali e culturali iniziative per perseguire più ampie finalità di crescita e sviluppo, fatta salva l'autonomia e gli interessi dei singoli componenti; 
4. fornire servizi di informazione, consulenza ed assistenza alle imprese su tutti i temi inerenti una moderna gestione d’azienda. 
A titolo esemplificativo e non esaustivo: 
a) assistere le imprese nella disciplina dei rapporti di lavoro con i dipendenti e nella stipula di contratti collettivi di secondo livello; 
b) esaminare e trattare le controversie collettive ed individuali concernenti le imprese associate; 
c) provvedere alla rilevazione di dati statistici di interesse generale e specifico di singole imprese o categorie di imprese; 
d) accompagnare e stimolare le imprese nei processi di internazionalizzazione e più in generale di sviluppo del proprio business; 
e) assistere i propri associati in materia di innovazione e trasferimento tecnologico svolgendo anche funzione di raccordo tra le imprese ed i soggetti della ricerca; 
f) promuovere lo sviluppo delle competenze attraverso strutturate attività di formazione continua destinate agli imprenditori ed ai loro collaboratori. 
Confindustria Trento non ha fini di lucro. Può, tuttavia, promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale purché strumentalmente finalizzate ad una migliore realizzazione dei propri scopi associativi 


TITOLO II - SOCI 

ART. 3 - Perimetro della rappresentanza e categorie di soci
Possono aderire a Confindustria Trento le imprese industriali e le imprese produttrici di beni e servizi che abbiano un’organizzazione complessa e che: 
a) siano costituite con riferimento ad una delle forme societarie previste dall’ordinamento generale; 
b) diano puntuale attuazione ai principi organizzativi dettati dal codice civile per l’esercizio dell’attività imprenditoriale; 
c) si ispirino alle regole del mercato e della concorrenza attraverso comportamenti orientati ad integrità, autonomia e trasparenza, senza condizionamenti derivanti da conflitti di interesse con gli scopi perseguiti da Confindustria Trento, anche secondo quanto disposto dal Codice Etico e dei Valori Associativi; 
d) dispongano di un’adeguata struttura organizzativa, evidenziando un sufficiente potenziale di crescita. 
Le imprese con i requisiti di cui al primo comma sono inquadrate nelle categorie dei soci effettivi e dei soci ordinari di territorio a seconda delle diverse caratteristiche. 
Sono soci effettivi: 
· le imprese che abbiano un’Associazione o Federazione di settore di riferimento già aderente a Confindustria con sede legale nel territorio della provincia di Trento o con sede legale in luogo diverso ma che abbiano comunque nel territorio della predetta provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito; 
· le imprese il cui rapporto contributivo con il Sistema sia regolato da specifiche convenzioni sottoscritte a livello nazionale. 
Sono soci ordinari di territorio: 
· le imprese che non abbiano una corrispondente Associazione o Federazione di settore aderente a Confindustria, con sede legale nel territorio della provincia di Trento o con sede legale in luogo diverso, ma che abbiano comunque nel territorio della suddetta provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito. 
Possono altresì aderire in qualità di soci aggregati: 
· realtà imprenditoriali che non possiedano i requisiti per essere inquadrate come soci effettivi o soci ordinari di territorio, ma presentino solo caratteristiche di strumentalità, complementarietà e raccordo economico con quelle di cui alle due precedenti tipologie; il numero dei soci aggregati non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa dell’Associazione. 
Per l’eventuale ammissione di imprese costituite in forma di società cooperativa è richiesto il preventivo parere favorevole di Confindustria. 
Le imprese che hanno i requisiti dei soci effettivi non possono essere associate come soci ordinari di territorio o soci aggregati. 
Tutti i soci vengono iscritti nel Registro Imprese di Confindustria Trento e nel Registro Imprese di Confindustria che certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza dell’impresa al Sistema. 

ART. 4 - Rapporto associativo 
La domanda di adesione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa. 
La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente Statuto, di tutti i diritti e gli obblighi da esso derivanti, nonché del Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria. 
Previa istruttoria condotta dalla struttura tecnico-organizzativa in ordine al possesso dei requisiti qualitativi - trasparenza, integrità, solidità, affidabilità - richiesti dal Codice Etico e dei Valori Associativi per l’appartenenza al Sistema e in ordine alle caratteristiche per l’inquadramento in una delle categorie di soci di cui al precedente art. 3, la domanda viene sottoposta alla deliberazione con scrutinio palese del Consiglio di Presidenza. 
La relativa delibera è successivamente ratificata dal Consiglio generale. 
Il Consiglio di Presidenza accoglie a maggioranza semplice le domande di adesione dei soci effettivi e a maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti quelle dei soci ordinari di territorio. 
Sono disciplinate dal regolamento di attuazione del presente Statuto le modalità di comunicazione, perfezionamento ed impugnazione delle decisioni sulle domande di adesione. 
L’impegno associativo ha decorrenza dal giorno dell’iscrizione ed ha termine il 31 dicembre del secondo anno solare successivo. 
Trascorsi i due anni, l’impegno si intende tacitamente rinnovato di anno in anno se non viene data disdetta, a mezzo di lettera raccomandata o PEC, entro il 30 settembre dell’anno di scadenza dell’adesione. 
Le cause e le modalità di cessazione del rapporto associativo sono disciplinate nel regolamento di attuazione del presente Statuto. 

ART. 5 - Diritti e doveri
I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni di rappresentanza, tutela, informazione, assistenza e consulenza derivanti dall’appartenenza a Confindustria Trento e al Sistema. Partecipano e intervengono all’Assemblea e hanno piena capacità di elettorato attivo e passivo in tutti gli Organi associativi purché in regola con gli obblighi statutari e contributivi. 
I soci ordinari di territorio hanno gli stessi diritti dei soci effettivi con esclusione della capacità di elettorato attivo e passivo per le cariche di Presidente, Vice Presidente dell’Associazione ed incarichi, anche di rappresentanza esterna, di livello confederale. 
I soci aggregati non hanno diritto ad alcuna prestazione di rappresentanza, assistenza e tutela diretta di contenuto politico, tecnico-economico e sindacale. Partecipano e intervengono all’Assemblea senza capacità di elettorato attivo e passivo. Hanno diritto di elettorato attivo solo negli organi delle articolazioni interne merceologiche e territoriali. 
Tutti i soci, inoltre, hanno diritto: 
· all’attestazione di partecipazione al Sistema attraverso dichiarazioni di appartenenza predisposte dall’Associazione; 
· all’utilizzazione del logo e dei segni distintivi del Sistema confederale secondo le disposizioni di Confindustria. 
L’adesione a Confindustria Trento comporta l’obbligo di accettare il presente Statuto, i Regolamenti di attuazione, il Codice Etico e dei Valori Associativi di Confindustria, nonché di ottemperare alle delibere degli Organi direttivi e di controllo. 
In particolare, i soci devono: 
· versare i contributi associativi nell’importo e con le modalità previste dalla Delibera contributiva; 
· partecipare attivamente alla vita associativa con particolare riferimento all’Assemblea e alle riunioni degli Organi associativi di cui sono chiamati a far parte; 
· non assumere iniziative di comunicazione esterna che possano avere risvolti negativi sugli interessi rappresentati da Confindustria Trento ovvero da altra componente del Sistema, senza un preventivo coordinamento con l’Associazione. Costituisce comportamento gravemente contrastante con i doveri di adesione al Sistema l’utilizzo strumentale della struttura associativa per conseguire risultati riconducibili a proprie politiche di business aziendale; 
· fornire ogni dato necessario all’aggiornamento del Registro Imprese e comunque utile per il miglior e più efficace raggiungimento degli scopi associativi. 
I soci effettivi e quelli ordinari di territorio non possono, inoltre, aderire ad Associazioni che facciano parte di Organizzazioni ritenute dal Consiglio di Presidenza concorrenti nella fattispecie con Confindustria e costituite per scopi analoghi. Costituisce comportamento gravemente contrastante con i doveri associativi l’assunzione di cariche associative nelle predette Organizzazioni concorrenti. 

ART. 6 - Sanzioni
E’ sanzionata ogni violazione dei doveri dei soci. Le sanzioni sono rapportate alla gravità degli inadempimenti e sono ricorribili, con effetto non sospensivo, ai Probiviri nel termine perentorio di dieci giorni dalla notifica. 
Le tipologie, gli organi competenti all’irrogazione e le modalità di impugnazione sono descritte nel regolamento di attuazione del presente Statuto. 


TITOLO III - GOVERNANCE 

ART. 7 - Organi Associativi
Sono organi di Confindustria Trento: 
a) l’Assemblea; 
b) il Consiglio generale; 
c) il Consiglio di Presidenza; 
d) il Presidente e i Vice Presidenti; 
e) gli organi di controllo – Probiviri e Revisori contabili. 

ART. 8 - Assemblea 
L’Assemblea è composta dai rappresentanti dei soci effettivi e dei soci ordinari di territorio in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi degli anni precedenti, che può essere effettuato sino a 5 giorni prima della data dell’Assemblea. Partecipano, senza diritto di voto, i soci aggregati. 
L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno entro il mese di maggio per l’approvazione annuale del bilancio, nonché per tutti gli altri adempimenti di competenza della medesima, comprese le modificazioni statutarie e l’eventuale delibera di scioglimento. 
L’Assemblea si riunisce in via straordinaria durante l’anno, indipendentemente dai contenuti posti all’ordine del giorno, sempre conservando i quorum costitutivi e deliberativi previsti per la convocazione in via ordinaria. 
I soci intervengono in Assemblea direttamente – attraverso propri rappresentanti anche non in possesso dei requisiti di responsabilità aziendale di grado rilevante necessari per l’accesso alle cariche direttive ma muniti di apposita delega a firma del legale rappresentante – o per delega conferita ad altro socio nel limite massimo di una per ogni impresa iscritta. 
E’ ammessa una pluralità di deleghe tra imprese riconducibili a un medesimo gruppo societario secondo le figure civilistiche del controllo e del collegamento. 
Lo stesso dicasi per le imprese di proprietà familiare, legate da vincoli anche solo di fatto, che abbiano preventivamente dichiarato all’Associazione di voler essere considerate unitariamente ai fini della presenza in Assemblea. 
I soci non in regola con gli obblighi di cui al primo comma possono comunque partecipare ai lavori assembleari ma senza diritto di voto e di intervento; in ogni caso i soci morosi non possono ricevere delega a partecipare e ad esercitare il diritto di voto in Assemblea. 
I voti attribuiti in Assemblea a ciascun socio vengono calcolati in base al contributo versato secondo la seguente progressione: 
1 voto fino a euro 1.500 di contributo 
2 voti  da euro 1.501 a 4.000 di contributo 
4 voti  da euro 4.001 a 10.000 di contributo 
8 voti  da euro 10.001 a 20.000 di contributo 
12 voti oltre euro 20.000 di contributo. 
All’Assemblea partecipano i Revisori contabili ed i Probiviri; questi non hanno diritto di voto, salvo che non siano rappresentanti di un’impresa associata. 
Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione sono contenute nel regolamento di attuazione dello Statuto. 
Sono competenze distintive dell’Assemblea: 
a) eleggere, ogni quadriennio dispari, il Presidente e i Vice Presidenti ed approvare il relativo programma di attività; 
b) eleggere, ogni quadriennio pari, i componenti elettivi del Consiglio generale; 
c) eleggere, ogni quadriennio pari, i Probiviri e i Revisori contabili; 
d) determinare gli indirizzi strategici e le direttive di massima dell'attività dell’Associazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi della stessa; 
e) approvare la delibera contributiva e il bilancio consuntivo; 
f) modificare il presente Statuto; 
g) deliberare lo scioglimento dell’Associazione e nominare uno o più liquidatori; 
h) deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dal Consiglio generale, dal Consiglio di Presidenza o dal Presidente. 
La delibera contributiva e il bilancio consuntivo approvati dall’Assemblea sono trasmessi a Confindustria; il bilancio deve essere trasmesso non oltre il 30 settembre di ogni anno.

ART. 9 - Consiglio Generale 
Del Consiglio generale fanno parte: 
1. il Presidente, i componenti del Consiglio di Presidenza, l’ultimo Past President, purché espressione di impresa regolarmente associata e privo di incarichi politici, i tre Past President precedenti all’ultimo, i Presidenti delle Sezioni merceologiche e i Delegati territoriali, il Presidente del Comitato Piccola Industria e il Presidente dei Giovani Imprenditori; 
2. i seguenti componenti elettivi: 
a) otto rappresentanti generali eletti dall’Assemblea ordinaria negli anni pari; 
b) sedici rappresentanti aggiuntivi espressi dalle Sezioni merceologiche interne; 
c) tre rappresentanti aggiuntivi nominati dalla Piccola Industria ed un rappresentante aggiuntivo nominato dai Giovani Imprenditori; 
3. fino a tre membri nominati dal Presidente che siano espressione particolarmente significativa della base associativa. 
Fanno altresì parte di diritto del Consiglio generale i rappresentanti di imprese associate che rivestano cariche negli organi di Confindustria. 
Sono invitati permanenti al Consiglio generale, senza diritto di voto, tutti gli altri Past President, i Revisori contabili e i Probiviri; ulteriori inviti sono ammessi soltanto per singole riunioni, in ragione dello specifico contributo che può essere assicurato sui temi all’ordine del giorno. 
I componenti elettivi del Consiglio generale durano in carica quattro anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni pari; tali componenti possono essere rieletti allo stesso titolo per un massimo di un ulteriore quadriennio consecutivo al primo. Dopo i predetti mandati consecutivi, ulteriori rielezioni sono ammesse trascorso almeno un mandato. 
I rappresentanti aggiuntivi espressi dalle Sezioni merceologiche – in numero di sedici componenti del Consiglio generale – sono assegnati alle diverse Sezioni secondo la formula di riparto che segue: 
a. valore in percentuale delle imprese della Sezione a fronte del numero totale delle imprese associate moltiplicato per il coefficiente 0,40; 
b. valore in percentuale dei contributi versati dalla Sezione a fronte del totale dei contributi versati da tutte le imprese associate moltiplicato per il coefficiente 0,60. 
Dalla seguente operazione: 
a + b   x 16 
100 
si otterrà il numero dei Consiglieri della Sezione; la formula viene applicata in modo da computare prima i risultati interi e poi i resti decimali a partire da quelli più prossimi all’unità, fino a concorrenza dei 16 che è il numero dei seggi assegnati alla rappresentanza delle Sezioni merceologiche. 
L’operazione avrà luogo alla scadenza di ogni quadriennio, prima delle Assemblee di Sezione convocate per il rinnovo delle cariche. 
Per i “contributi versati” e per il “numero delle imprese associate” si fa riferimento ai dati dell’anno precedente a quello del rinnovo delle cariche sociali. 
Il Consiglio generale si riunisce, di regola, almeno una volta ogni tre  mesi. 
Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio generale, nonché quelle su eleggibilità, decadenza e sostituzione dei componenti sono contenute nel regolamento di attuazione del presente Statuto. 
Sono competenze distintive del Consiglio generale: 
a) proporre all’Assemblea il Presidente ed i Vice Presidenti, nonché il relativo programma di attività; 
b) curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale, nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea; 
c) deliberare le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnico-economico; 
d) proporre all’Assemblea il bilancio consuntivo e la delibera contributiva ed approvare il bilancio preventivo; 
e) indicare le questioni che devono essere sottoposte all’esame dell’Assemblea; 
f) deliberare tutti gli atti di straordinaria amministrazione ritenuti necessari, opportuni ed utili per il miglior conseguimento dei fini dell’Associazione; 
g) deliberare sull’eventuale istituzione di Uffici o Delegazioni; 
h) provvedere alla nomina mediante sorteggio all’interno dell’elenco predisposto dal Collegio speciale dei Probiviri, dei componenti della Commissione di designazione per l’elezione del Presidente, secondo la procedura di cui al successivo articolo 12; 
i) ratificare le domande di adesione deliberate dal Consiglio di Presidenza; 
j) formulare e proporre le modifiche dello Statuto per l’approvazione dell’Assemblea; 
k) approvare regolamenti e direttive di attuazione del presente Statuto; 
l) determinare i criteri per la composizione merceologica delle varie Sezioni e decidere la costituzione delle stesse; 
m) determinare le forme e le modalità di rappresentanza dei Territori; 
n) pronunciarsi sul reclamo presentato dalle imprese richiedenti l’adesione contro il rigetto della domanda; 
o) deliberare le sanzioni di espulsione e radiazione; 
p) esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo regolamento di attuazione.

ART. 10 - Consiglio di Presidenza 
Il Consiglio di Presidenza è composto da: 
1. il Presidente; 
2. i cinque Vice Presidenti elettivi, con mandato biennale rinnovabile fino a tre volte consecutive negli anni dispari; 
3. il Presidente della Piccola Industria e il Presidente dei Giovani Imprenditori; 
4. l’ultimo Past President, come invitato senza diritto di voto. 
I Presidenti della Piccola Industria e dei Giovani Imprenditori, quali componenti del Consiglio di Presidenza, scadono con il venir meno della loro carica. 
Al fine di presidiare le attività istituzionali di cui all’art. 2, è facoltà del Presidente attribuire deleghe specifiche ai Vice Presidenti per lo sviluppo delle tematiche identificate come prioritarie per l’attuazione della mission e del ruolo dell’Associazione.Nel caso in cui uno o più Vice Presidenti vengano a mancare per qualsiasi motivo nel corso del loro mandato, il Presidente sottopone al Consiglio generale la nomina dei loro sostituti. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente. 
Sono ammessi inviti alle singole riunioni in considerazione dei temi all’ordine del giorno; restano invece esclusi incarichi specifici o altre forme di coinvolgimento in via continuativa nel Consiglio di Presidenza. 
Il Consiglio di Presidenza si riunisce in via ordinaria almeno ogni 60 giorni. 
Le norme di convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione e verbalizzazione delle riunioni del Consiglio di Presidenza, nonché quelle su eleggibilità, decadenza e sostituzione dei componenti sono contenute nel regolamento di attuazione del presente Statuto. 
Sono competenze distintive del Consiglio di Presidenza: 
a) stabilire l’azione a breve termine dell’Associazione e decidere i piani per l’azione a medio e lungo termine; 
b) pianificare l’attività dell’Associazione nell’ambito delle direttive dell’Assemblea e del Consiglio generale e controllarne i risultati; 
c) deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dal Consiglio generale; 
d) deliberare sulle domande di adesione; 
e) istituire eventuali Commissioni e Gruppi tecnici di supporto all’attività dei Vice Presidenti; 
f) deliberare in ordine alla realizzazione di studi, pubblicazioni e servizi, utili al raggiungimento delle finalità associative; 
g) designare e revocare i rappresentanti esterni dell’Associazione; 
h) sovrintendere alla gestione del fondo comune e redigere, sulla base della bozza predisposta dalla Direzione, la proposta di bilancio consuntivo e preventivo, nonché la delibera contributiva ai fini delle successive decisioni del Consiglio generale e dell’Assemblea; 
i) esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano al Consiglio generale, al quale deve però riferire nella sua prima riunione per la necessaria ratifica; 
j) nominare e revocare il Direttore dell’Associazione e, ove necessario, il Vice Direttore; 
k) decidere, su proposta della Direzione, in ordine ad assunzioni, inquadramento, trattamento economico, licenziamento e regolamenti concernenti il personale; 
l) deliberare in merito all’erogazione di contributi a favore di manifestazioni di interesse per l’industria o di iniziative a carattere sociale; 
m) deliberare le sanzioni di sospensione; 
n) esercitare gli altri compiti previsti dal presente Statuto e dal relativo regolamento di attuazione. 

ART. 11 - Presidente
Il Presidente è eletto dall'Assemblea ordinaria di ogni quadriennio dispari, su proposta del Consiglio generale. Può durare in carica per un massimo di quattro anni consecutivi senza possibilità di ulteriori rielezioni. 
I candidati alla Presidenza da sottoporre alla votazione del Consiglio generale sono individuati dalla Commissione di designazione di cui all’art. 12 previa consultazione dei soci. 
Sono competenze distintive del Presidente: 
a) la rappresentanza istituzionale e legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio; 
b) la vigilanza sull’andamento delle attività associative e sull’esecuzione delle deliberazioni degli organi direttivi; 
c) la convocazione degli organi associativi e il loro coordinamento anche con quelli delle articolazioni organizzative interne, con poteri sostitutivi in caso di impedimento e di immotivata inerzia; 
d) l’esercizio, in caso di urgenza, dei poteri del Consiglio di Presidenza, con ratifica di quest’ultimo nella prima riunione successiva; 
e) la promozione di nuovi servizi per il costante sviluppo associativo; 
f) il compimento degli atti di ordinaria amministrazione, con facoltà di delega. 
Il Presidente dell’Associazione presiede di diritto tutti gli organi associativi. 
In caso di cessazione anticipata del mandato del Presidente, il Vice Presidente più anziano di età ne svolge temporaneamente le funzioni in attesa che venga completato l’iter procedurale per l’elezione del nuovo Presidente. In tal caso la Commissione di designazione deve insediarsi nei 30 giorni successivi. 
Il Presidente subentrante porta a termine il mandato in corso e può essere rieletto se ha ricoperto meno della metà del mandato. 

ART. 12 - Commissione di designazione – Procedura di designazione ed elezione
La Commissione è composta da tre membri che possono essere imprenditori associati, in possesso dei requisiti personali, organizzativi e professionali previsti dal Codice Etico e dei Valori Associativi, sorteggiati all’interno di un elenco di almeno sei nominativi predisposto dal Collegio speciale dei Probiviri in coordinamento con tutti i Past President. 
La Commissione deve insediarsi tre mesi prima della scadenza del mandato del Presidente. 
Le consultazioni della Commissione hanno una durata da due a sei settimane e devono riguardare un’ampia, qualificata e rappresentativa platea di soci. 
Nella prima settimana, con apposita comunicazione ai soci effettivi, la Commissione sollecita l’invio di eventuali autocandidature con i relativi programmi e ne verifica, d’intesa con il Collegio dei Probiviri, il profilo personale e professionale. 
La Commissione ha poi piena discrezionalità per assicurare l’emersione di eventuali altri candidati nel corso delle consultazioni, con l’obbligo di sottoporre al voto del Consiglio generale i candidati che certifichino per iscritto di raccogliere il consenso di almeno il 20% dei voti assembleari. 
Al termine delle consultazioni la Commissione redige una relazione finale di sintesi delle valutazioni raccolte su massimo tre candidati, relativa ai rispettivi programmi di attività e alle indicazioni emerse dalle consultazioni, comprensiva altresì del parere, obbligatorio e vincolante, sul profilo personale e professionale rilasciato dal Collegio speciale dei Probiviri. La relazione viene presentata al Consiglio generale che designa il candidato Presidente da sottoporre all’elezione dell’Assemblea. 
Per acquisire lo status di Presidente designato occorre conseguire la metà più uno dei voti dei presenti senza tener conto di astenuti e schede bianche; si computano, invece, le schede nulle. 
Il Presidente viene eletto a scrutinio segreto dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno la metà più uno dei voti presenti senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche; si  computano  invece le  schede  nulle. Non è ammessa la presentazione diretta di altre candidature in Assemblea. 

ART. 13 - Organi di controllo 
Sono organi di controllo i Probiviri e i Revisori contabili. 
I Probiviri sono sei e i Revisori contabili sono tre componenti effettivi (e due supplenti), di cui uno deve essere iscritto nel Registro dei Revisori legali. 
Sia i Probiviri che i Revisori contabili sono eletti con votazione a scrutinio segreto dall’Assemblea di ogni quadriennio pari e possono essere rieletti per un solo quadriennio consecutivo. 
Eventuali rielezioni sono ammesse trascorso un mandato di vacatio. 
Entrambi sono invitati a partecipare alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio generale. 
La carica di Proboviro è incompatibile con tutte le cariche dell’Associazione e con quella di Presidente, Vice Presidente e cariche analoghe di altra organizzazione confederale. 
Le modalità di elezione e di funzionamento sono contenute nel regolamento di attuazione del presente Statuto. 
Spetta ai tre Probiviri, costituiti in collegio arbitrale secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione del presente Statuto, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra i soci o tra questi e l’Associazione e che non si siano potute definire bonariamente. Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale. 
Il deposito del ricorso ai Probiviri deve essere obbligatoriamente accompagnato, pena l’irricevibilità, dal contestuale versamento di una somma, a titolo di deposito cauzionale, con le modalità e per l’importo previsti nel regolamento di attuazione del presente Statuto. La somma verrà restituita al soggetto ricorrente solo nell’ipotesi di accoglimento del ricorso; in caso contrario verrà destinata al finanziamento di borse di studio e di progetti speciali per la formazione. 
All’inizio di ogni biennio sei Probiviri designano, a rotazione ed a maggioranza tra loro, tre Probiviri che costituiscono un Collegio speciale delegato ad assolvere funzioni interpretative, disciplinari e di vigilanza generale sulla base associativa. 
L’appello contro le decisioni del Collegio speciale deve essere proposto ai restanti tre Probiviri eletti dall’Assemblea riuniti in Collegio di riesame. 
Tutte le procedure davanti ai Probiviri sono sospese dal 1° al 31 agosto e dal 24 dicembre al 6 gennaio di ogni anno.
I Revisori contabili vigilano sull’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione ed il loro Presidente – che è il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti – riferisce all’Assemblea con la relazione sul bilancio consuntivo. 
I meccanismi di controllo e revisione contabile sono rispettosi delle formule previste dall’ordinamento generale. 


TITOLO IV - ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA 

ART. 14 - Territori 

Anche in ragione della specifica conformazione del territorio provinciale e della necessità di presidiare i processi di interesse industriale che maturano nei livelli istituzionali locali, le imprese associate sono raggruppate in base ai territori ed alle valli di insediamento. 
La rappresentanza dei territori è rivolta in particolare a dare voce e risposte all’Industria radicata nelle valli del Trentino, posto che la medesima costituisce, rispetto ai contesti locali, essenziale motore di sviluppo oltre che fattore di coesione e di benessere. 
I Territori sono individuati – quanto a numero e a conformazione – nel regolamento di attuazione del presente Statuto: eventuali modificazioni degli ambiti territoriali sono deliberate dal Consiglio generale. 
Ogni Territorio elegge un proprio Delegato, che entra a far parte di diritto del Consiglio generale in base a quanto disposto dall’art. 9 dello Statuto, ed eventualmente uno o più Vice Delegati per dare rappresentanza alle singole valli anche nei confronti dei livelli istituzionali locali. 
Le norme di elezione, convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione degli organi sono contenute nel regolamento di attuazione del presente Statuto. 

ART. 15 - Sezioni merceologiche 
Le imprese associate sono suddivise in Sezioni merceologiche rappresentanti i principali settori del territorio per trattare questioni di particolare interesse. 
La costituzione e lo scioglimento sono deliberati dal Consiglio generale. Devono rappresentare un significativo numero di imprese e ogni Sezione elegge un Presidente ed un Comitato di Sezione. 
Il Presidente ed i rappresentanti aggiuntivi assegnati a ciascuna Sezione entrano a far parte del Consiglio generale in base a quanto disposto dall’art. 9 dello Statuto. 
Le norme di elezione, convocazione, costituzione, svolgimento, deliberazione degli organi sono contenute nel regolamento di attuazione del presente Statuto. 

ART. 16 - Comitato Piccola Industria 
Il Comitato Piccola Industria è costituito da un numero variabile di rappresentanti delle imprese che occupano non oltre 35 addetti. Ha lo scopo di dare rilevanza alle specifiche istanze delle piccole imprese ed  esaminare le questioni di specifico interesse per eventuali proposte agli organi dell’Associazione. 
Elegge un Presidente che è componente di diritto del Consiglio di Presidenza e del Consiglio generale: in quest’ultimo Organo è affiancato - in conformità a quanto disposto dall’art. 9 dello Statuto - da tre rappresentanti aggiuntivi eletti dal Comitato. 
Le attività e le modalità di funzionamento del Comitato Piccola Industria sono disciplinate da uno specifico regolamento. 

ART. 17 - Gruppo Giovani Imprenditori
Nell’ambito dell’Associazione è costituito il Gruppo Giovani Imprenditori per promuovere iniziative e azioni in linea con gli scopi del movimento nazionale G.I. di Confindustria. 
I Giovani Imprenditori eleggono un Presidente e un Consiglio. Il Presidente è componente di diritto del Consiglio di Presidenza e del Consiglio generale: in quest’ultimo Organo è affiancato - in conformità a quanto disposto dall’art. 9 dello Statuto - da un rappresentante aggiuntivo eletto dal Gruppo. 
Le attività e le modalità di funzionamento del Gruppo Giovani Imprenditori sono disciplinate da uno specifico regolamento. 


TITOLO V - FUNZIONAMENTO ORGANIZZATIVO INTERNO 

ART. 18 - Direttore Generale 

Il Direttore Generale è nominato e revocato dal Consiglio di Presidenza. 
E’ responsabile del funzionamento della struttura interna e della gestione del personale dipendente, determina le mansioni da affidare ai propri collaboratori, propone al Consiglio di Presidenza l’assunzione, l’inquadramento, il trattamento economico, il licenziamento ed i regolamenti concernenti il personale. 
Dirige tutte le attività dell’Associazione, sovrintende alla gestione amministrativa e finanziaria e predispone la bozza di bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione degli organi. 
Congiuntamente alla firma del Direttore, ogni atto amministrativo dell’Associazione deve recare quella del Presidente o, per delega di questi, di un componente del Consiglio di Presidenza. 
Il Direttore Generale partecipa alle riunioni degli Organi svolgendo le funzioni di Segretario. 
Al Direttore compete la funzione di coordinamento generale del gruppo di società facenti capo a Confindustria Trento nelle quali il medesimo assume un ruolo operativo: egli pertanto sovraintende ai servizi prestati dalle “società di Sistema”. 
Può essere nominato un Vicedirettore. 

ART. 19 - Fondo comune 
Il Fondo comune è costituito da: 
- contributi e quote di ammissione; 
- gli avanzi delle gestioni annuali ed eventuali riserve; 
- gli investimenti mobiliari e immobiliari; 
- le erogazioni o lasciti a favore di Confindustria Trento. 
Il Fondo Comune è indivisibile tra i soci. 

ART. 20 - Bilancio preventivo e consuntivo 
I bilanci preventivo e consuntivo sono redatti per ciascun anno solare. 
Essi sono costituiti dal conto economico, dal prospetto delle fonti e degli impegni e dal consuntivo dello stato patrimoniale. 
Il bilancio preventivo viene sottoposto all’approvazione del Consiglio generale. 
Il bilancio consuntivo viene invece sottoposto all’approvazione dell’Assemblea corredato dalla relazione del Presidente e da quella dei Revisori Contabili. 
Il bilancio dell’Associazione è corredato da relazione di certificazione. 
Il Consiglio generale sottopone la bozza di bilancio consuntivo ai Revisori Contabili un mese prima dell’Assemblea chiamata ad approvarlo. 
Durante i 15 giorni precedenti l’Assemblea, il bilancio consuntivo è depositato presso la Direzione Generale dell’Associazione affinchè gli associati possano prenderne visione. 

ART. 21 - Modifiche statutarie e scioglimento 

Le modificazioni dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno il 55% dei voti presenti che rappresentino almeno il 15% dei voti totali esercitabili. 
Ai soci che in sede di votazione abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare tramite posta elettronica certificata/lettera raccomandata, entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse. Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo. 
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole pari almeno al 65% dei voti presenti che rappresentino almeno il 30% dei voti esercitabili. 
La stessa Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri ed i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue che possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo previsto dalla legge.

ART. 22 - Disposizione di rinvio 
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del regolamento di attuazione, la normativa e i principi generali di Confindustria, nonché le disposizioni di legge. 

Approvato dall'Assemblea di Confindustria Trento in data 23 maggio 2016.