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Rassegna stampa

Stagionali trentini la Naspi ora si allunga

TRENTO. Il Fondo territoriale di solidarietà, grazie all'ok arrivato da Roma ed alle modifiche volute dalle parti sociali trentine, riuscirà a portare aiuto economico ad una platea di imprese e di lavoratori più ampia. E questo per le imprese turistiche del Trentino significa poter contare su un «allungamento» della disoccupazione per i lavoratori stagionali. «Siamo di fronte ad una concreta misura in grado di supportare le aziende alberghiere nella fidelizzazione dei lavoratori stagionali. Si tratta di un provvedimento efficace al fine di «stabilizzare» ed ottimizzare i flussi lavorativi che riguardano i collaboratori degli hotel trentini». È questo il commento del presidente dell'Asat Giovanni Battaiola. Che aggiunge: «Insieme alla recente firma del Protocollo d'intesa per favorire l'occupazione nel settore turistico tramite i Servizi per l'impiego, promosso dall'Asat e sottoscritto da diversi soggetti ed enti, i denari che arriveranno dal Fondo di solidarietà per rendere più lungo il periodo di disoccupazione retribuito si configurano come rimedio efficace ad una problematica che da tempo affligge gli albergatori: l'incremento del numero di posti lavorativi vacanti presso le strutture ricettive provinciali». Va subito sottolineato che il Fondo di Solidarietà è nato su iniziativa di Asat, Fedcoop, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Confprofessioni e Cgil, Cisl e Uil del Trentino e con il sostegno della Provincia al fine di andare incontro ai bisogni dei lavoratori delle piccole e piccolissime imprese locali. «Il Fondo per legge nasce per le aziende sotto i quindici dipendenti e attiva un meccanismo come la cassa integrazione che per tali aziende non era disponibile. Il fatto che sia stato possibile istituire un Fondo per la provincia di Trento ha permesso di rendersi conto rapidamente che le risorse destinate all'utilizzo primario erano molto maggiori delle necessità. Il comitato amministratore del Fondo si è dunque interrogato su un proficuo utilizzo delle risorse e ha proposto alle parti sociali una modifica della possibilità di utilizzo di queste», dichiara il vicepresidente dell'Asat, Alberto Bertolini. In particolare, l'Asat ha sollecitato il Comitato di gestione del Fondo con l'obiettivo di ottenere una particolare attenzione nei confronti dei lavoratori stagionali. Con il risultato che, d'ora in poi, gli «stagionali trentini» potranno contare su un mese (al massimo) in più di erogazione Naspi rispetto al resto dei colleghi italiani. «Questa misura - commenta Battaiola - è in grado di rendere il nostro territorio potenzialmente molto più attrattivo per i lavoratori stagionali rispetto alle altre regioni d'Italia».

I rischi e le soluzioni della crisi ambientale

È dedicato al tema dei cambiamenti climatici e approfondirà "Il rischio climatico: implicazioni per gli ecosistemi e la società, sfide e soluzioni" ospitando la conferenza annuale della Società italiana per le scienze del clima (Sisc). Trentino Clima 2019 si svolgerà dal 23 al 26 ottobre, in varie sedi, riunendo nel capoluogo scienziati italiani e internazionali ad un anno dalla tempesta Vaia, e il programma multidisciplinare è stato illustrato ieri mattina in Provincia dal vicepresidente e assessore all'ambiente Mario Tonina con il neoresponsabile scientifico del Tavolo del clima Roberto Barbiero e i rappresentanti di alcuni degli enti che hanno collaborato all'organizzazione, tra i quali Muse, Tsm Step e Trento Filmfestival. «Vaia - ha commentato Tonina - ha causato la morte di due persone ed enormi danni: vogliamo essere sempre più concreti e responsabili proseguendo l'impegno avviato subito un anno fa, e migliorare per sensibilizzare ancora di più, fare cultura e promuovere informazione, raccogliendo anche le richieste dei giovani scesi in piazza di azioni più incisive. A loro ho risposto potenziando le proposte didattiche relative all'educazione ambientale, poi occorre garantire la sicurezza delle persone ed evitare che settori importanti della nostra economia siano messe a rischio e il primo passo è ascoltare gli esperti e condividere con i giovani le conoscenze sul fenomeno, trasmettendo i valori che sono nel dna del Trentino: solidarietà, volontariato, aiuto a chi è in difficoltà. Da presidente della Fondazione Dolomiti Unesco dico che la montagna è bella, ma fragile e bisogna adottare comportamenti più rispettosi». L'assunzione di maggiori responsabilità passa anche da una visione strategica che punta sulla condivisione di azioni comuni e partecipazione trasversale e Tonina ha ricordato che al Dreier Landtag, assemblea congiunta dei Consigli di Trentino, Alto Adige Sùdtirol e Tirolo riuniti mercoledì a Merano, sono state approvate due mozioni riguardanti la tutela ambientale. Trento è stata scelta dalla Sisc come sede della Conferenza per le potenzialità e l'apporto che il territorio dà alla ricerca scientifica, ha osservato Barbiero, e le prime due giornate saranno dedicate a incontri con gli scienziati (a iscrizione) nel palazzo della Provincia, poi ad arricchire l'iniziativa, nella quale sono coinvolte anche Fondazione Mach e Fondazione Kessler, dal 24 al 26 ottobre sono previsti una serie di eventi collaterali rivolti a cittadini, scuole, mondo dei media e amministratori pubblici. All'approfondimento si vuole infatti affiancare la promozione di una «cultura del clima e della sostenibilità», come evidenziato dal direttore del Muse Michele Lanzinger, sia attraverso una giornata di studio dedicata a scuole primarie e secondarie e di formazione per i docenti, sia assumendosi impegni concreti, veicolati da uno spettacolo teatrale con protagonista la bicicletta patrocinato da «M'illumino di meno» di Rai Radio 2 e da Fiab (Federazione italiana ambiente bicicletta) e da incontri con divulgatori come Licia Colò, ospite al Muse giovedì 24, alle 20.30, con la fisica Serena Giacomin, Riccardo Valentini, membro del Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici e Andrea Segrè, esperto di ecologia economica e sostenibile, e Luca Mercalli, ospite al Centro Congressi delle Terme di Cornano sabato 26, alle 20, per confrontarsi sull'urgenza di agire. Ci sarà anche un incontro dedicato ai territori dolomitici, ha aggiunto Gianluca Cepollaro di Tsm Step, dando uno sguardo alFevoluzione del paesaggio forestale e alle strategie da attuare nel contesto alpino. «Da tempo - ha detto la direttrice Luana Bisesti - il clima è uno dei temi centrali del FilmFestival e il linguaggio del cinema può fare da cassa di risonanza. Con Vaia l'impatto dei cambiamenti in corso si è materializzato anche a casa nostra e il nostro impegno prosegue nelle scuole". Infine anche l'Università di Trento darà il proprio contributo con uno studio su cosa è successo veramente durante la tempesta Vaia e si parlerà anche dell'andamento della temperatura, di cui si hanno registrazioni fin dal 1816, e il professor Dino Zardi ha sottolineato che la nostra regione ha un'attenzione superiore alla media ed è punto di riferimento per l'impegno nell'organizzare momenti di conoscenza che consolidano la rete di soggetti impegnati nella ricerca e nella tutela dell'ambiente come il Festival della Meteorologia che si svolgerà a Rovereto il prossimo mese. L'ASSEMBLEA Le Città alpine dell'anno riunite oggi e domani L'Associazione Città alpina dell'anno unisce in una rete tutte le città che hanno ottenuto questo titolo, assegnato da una giuria internazionale e conferito alle città che si sono distinte per il particolare impegno dispiegato nelFattuazione della Convenzione delle Alpi. L'obiettivo è coniugare misure per la protezione dello spazio alpino con uno sviluppo sostenibile. Trento fa parte dell'Associazione dal 2004 e a oggi le altre città aderenti sono gli altri due capoluoghi dolomitici Belluno e Bolzano, Villach, Bad Reichenhall, Herisau, Sonthofen, Chambéry, BrigGlis, Idrija, Annecy, Lecco, Chamonix, Tolmin, Tolmezzo, Bressanone, Morbegno. Alla prossima assemblea, nella città tedesca di Sonthofen, oggi e domani, due studenti rappresentano Trento.

#Piantala, un bilancio già ricco

PREDAZZO/ZIANO - Il progetto #Piantala, ideato dalle amministrazioni comunali di Predazzo e Ziano per stimolare la riflessione e la comunicazione a seguito della tempesta Vaia, fa un primo bilancio di questi mesi di attività. Martedì 15 ottobre si è infatti tenuta nelle sale del Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo la conferenza conclusiva del progetto, dopo un'estate ricca di iniziative che hanno permesso di costruire un dialogo positivo con il turista e con i residenti su quanto successo il 29 ottobre 2018 e sulle sue conseguenze. Ecco, punto per punto, il bilancio delle attività proposte, che prendono il nome da termini usati dai boscaioli. Eràus- l'istallazione sensoriale di Irene Trotter e Mauro Paluselli - che ha ricreato i suoni e l'atmosfera della notte della tempesta - ha colpito molto il pubblico, con ottimi riscontri, emotivi e numerici, sia a Predazzo che a Ziano. Per i turisti è stata l'occasione per avvicinarsi maggiormente alla popolazione di Fiemme, provando a immedesimarsi nelle emozioni provate quella notte. Anche le scolaresche stanno visitando l'istallazione, che si rivela essere così un inusuale strumento didattico. Abauf - Artisti per #Piantala: l'arte si è rivelata un ottimo strumento comunicativo per far riflettere su quanto successo. I turisti in particolare hanno dimostrato grande interesse per le opere d'arte realizzate da artisti del luogo ed esposte all'esterno del Museo Geologico delle Dolomiti, partner del progetto, e al parco giochi di Ziano, dove si sono anche tenuti tre concerti. Il primo con Giulia Pellegrini, premiata da Mogol e vincitrice del Trento Var Talent, ed accompagnata dai ballerini professionisti Samuel Pellegrin di 18 anni, che ha cominciato a studiare danza presso Centro Danza Tesero 2000 e ora studente all'ultimo anno presso la Tanz Akademie Zurich e Federica Paganelli - di 19 anni diplomata alla Tanz Akademie Zurich e ora membro della compagnia Lyric Dance Company di Firenze. Successivamente si sono esibiti sul palco di Abauf, tra le opere degli artisti e in un'atmosfera naturale con un'ampia vista sugli schianti, i Desperado, i LiberoArbitrio e Loo Zeni. I partecipanti al progetto sono: Alessandro Antico, Federica Cavallin, Franco Denadai, Piergiorgio Doliana, Karin Giacomelli, Pierangelo Giacomuzzi, Veronica Pellegrin, Egidio Petri, Christian Polo, Irene Trotter, il gruppo Tetraon e Federico Vanzo. Un grazie anche ai fotografi Cristian Giacomuzzi, Peter Lanziner e Massimo Vaia, che ci hanno fornito delle panoramiche sensazionali di quei giorni e degli schianti nel territorio della Val di Fiemme. Da ricordare anche le due mostre in Sala Rosa a Predazzo: Sradicati, promossa dallo Studio d'Arte Andromeda, e Endiadi 2.0 - Elementi - Colori sulle ferite del bosco di Maria Pia De Silvestro e Daniela Bernardi. Fkèo - Il ciclo di incontri con gli esperti - per parlare di territorio, capire cosa è successo e cosa si sta facendo e si farà e riflettere sulla questione ecologica per imparare anche ad adottare atteggiamenti più rispettosi dell'ambiente - si è aperto mercoledì 7 ottobre con una passeggiata sul sentiero artistico Frata del Sol, con Andrea Bertagnolli, tecnico forestale della Magnifica Comunità di Fiemme. Il 23 agosto Thierry Robert Luciani, fisico meteorologo responsabile della stazione meteo di Arabba, ha guidato una passeggiata nel bosco delle Cascatene a Ziano, insieme ad Andrea Bertagnolli, e poi ha tenuto un seminario su «L'estremizzazione del clima in montagna: conseguenze» al Teatro Parrocchiale di Ziano. Il ciclo si è concluso il 27 agosto con i forestali Daniele Zovi e Gianni Rigoni Stern, con una passeggiata nel bosco a Boscampo a Predazzo e la proiezione del corto di Capecchi La foresta ferita. Gli incontri hanno avuto grande successo: il pubblico - composto da residenti e turisti - si è dimostrato interessato e attivo nell'interagire con gli esperti. Per la collaborazione si ringraziano la Magnifica Comunità di Fiemme, la Biblioteca di Predazzo e l'Associazione Sportiva Dilettantistica Cauriol di Ziano, che hanno sostenuto attivamente l'organizzazione di questi incontri. Gadge - la distribuzione di gadget, magliette, spille e il simbolo del progetto - una sezione di tronco fessurata, ricucita da un filo verde come la linfa vitale che simboleggia il nostro lavoro assieme con la natura per la rinascita della foresta-in cambio di un'offerta ha riscosso un altissimo successo e consentito ai turisti di sentirsi partecipi attivamente al progetto. In molti coloro che hanno aderito all'iniziativa: sono quasi 1.500 coloro che hanno voluto la t-shirt con il simbolo del progetto. Il ricavato sarà ovviamente devoluto per la rinascita dei boschi di Ziano e Predazzo. Tutte le attività svolte sono state possibili grazie a tanti volontari che hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione del progetto. Per questo, un momento particolare di ringraziamento è stato a loro dedicato durante la conferenza stampa conclusiva.