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Tonini: «Governo ombra per migliorare la manovra»

TRENTO. Governo ombra. L'intenzione dell'opposizione, oggi si capirà se mantenuta, è quella di approcciare la manovra finanziaria della Provincia in modo diverso da come è stato fatto quest'estate. Tradotto: alla scadenza dei termini, mezzogiorno, non dovrebbero arrivare a Palazzo Trentini pacchi di emendamenti, si parla di qualche centinaio in tutto (a luglio, per l'assestamento della giunta Fugatti, furono quasi 8 mila) ma piuttosto proposte di governo alternativo presentate in forma di ordine del giorno. Un passo indietro: l'altro giorno il centrosinistra provinciale si è incontrato "segretamente" con gli imprenditori (dopo averlo fatto con i sindacati) per ascoltare eventuali proposte in arrivo dalle categorie economiche. Imprenditori e opposizioni Il presidente Fausto Manzana ed i suoi hanno interloquito con le opposizioni, dimostrando di volersi porre laicamente in ascolto con i due poli, visto che più di un imprenditore aveva preso parte la settimana scorsa ad una cena della Lega organizzata con quello scopo dalla consigliera Alessia Ambrosi : «Sì, noi con una serie di ordini del giorno vogliamo portare in aula, durante la discussione del bilancio delle proposte di sviluppo. E nemmeno alternative, visto che nella manovra del governatore Fugatti non c'è traccia di una vera progettualità» dice secco Giorgio Tonini, leader dell'opposizione e capogruppo del Pd. Norma Itea bocciata «Questo è un bilancio svuota cassetti, che distribuisce risorse come si è soliti fare a fine legislatura. Non contiene nemmeno molte cose negative, eccetto la scellerata norma sulla case Itea inibite ai famigliari dei condannati, ma non vi è traccia di ricette per il futuro. La nostra intenzione è quella di contribuire a farlo con degli ordini del giorno. Ne presenteremo uno sulla crescita, le cifre del Pil Trentino non sono buone: puntiamo allo 1,1 contro lo 0,8 attuale, meglio - si fa notare da piazza Dante - di quello italiano che, tuttavia, è una media tra la Sicilia ed il Friuli. Senza correttivi, ci troveremo in coda a tutto il Nord» chiude Tonini. Futura: Fugatti merita 4 Anche Futura si sta approcciando alla manovra provinciale, il via in aula mercoledì, con un taglio particolare. Ieri sera il capogruppo Paolo Ghezzi ha convocato i suoi in sede per ragionare sull'atteggiamento da tenere in aula: «La prima manovra finanziaria di Fugatti passerà alla storia come il bilancio del 4 x 4, sono infatti 4.444 i milioni del preventivo 2020. Ed è una finanziaria che merita il voto 4 per diversi motivi. Si tratta di una manovra depressiva, nella Fugatti 2 ci sono 48 milioni in più rispetto al Fugatti d'esordio ma ci sono 53 milioni in meno rispetto al Rossi 5, l'ultimo bilancio preventivo della giunta precedente, nel 2018». Irpef da rivedere «Sì la visione generale è sempre assente. Fugatti bluffa sulle cifre e rimette nelle voci delle opere pubbliche quelle in cantiere prima di lui e perfino 90 milioni che non sono suoi, ma di Autobrennero (per la tangenziale di Rovereto). Ma è anche una manovra ingiusta, alando l'esenzione dell'addizionale Irpef da 20 a 15 mila fa pagare 140 euro in più ai contribuenti a basso reddito, soprattutto lavoratori part time e tutti i dipendenti del Progettone. Succhia 9 milioni dalle fasce più deboli per finanziare il calo dei ticket sanitari (6 milioni) di cui beneficeranno i ricchi. Con alcuni emendamenti non solo proporremo di riportare a 20 mila euro la soglia di esenzione ma di elevarla, fra i 21 e i 25 mila euro» osserva Ghezzi. Futura ha pronto un altro emendamento: «La manovra è squilibrata, prevedendo un nuovo indicatore di "debolezza" territoriale e affidandolo tutto a future delibere di giunta con possibilità di derogare alle leggi di settore, non solo l'esecutivo si sottrae al controllo delle parti sociali e delle opposizioni, ma rischia di scardinare un sistema di coesione territoriale».G.T.

L'analisi di Ruggiero: «Fondo di garanzia, è un privilegio unico»

trento E stata inaugurata il 6 novembre scorso la piattaforma online di Banca d'Italia dove il cliente, famiglia o impresa, potrà accedere ai propri dati e presentare istanze. Tra queste funzionalità vi è anche la possibilità di entrare nella Centrale Rischi, un database virtuale che raccoglie dalle banche e dalle società finanziarie informazioni sui crediti concessi e sulle garanzie. Di quest'ultimo servizio si è parlato ieri pomeriggio a Palazzo Stella, nel convegno organizzato da Banca d'Italia e Confindustria Trento, prima tappa di un tour italiano volto a presentare quest'iniziativa. La Banca d'Italia, quindi, da sempre presente sul territorio italiano come banca centrale con finalità di interesse generale nel settore monetario e finanziario, si rinnova e si mette a servizio della clientela per avvicinarsi alla comunità in maniera moderna e funzionale. L'accesso alla Centrale Rischi può essere facilmente effettuato tramite l'utilizzo di Spid o Cns per la consultazione dei dati e ottenere la risposta in tempo reale e in maniera totalmente gratuita. Per quanto riguarda l'economia locale, il direttore della filiale di Trento della Banca d'Italia, Pier Luigi Ruggiero non ha dubbi nell'affermare che, per quanto riguarda la nostra Provincia, le dinamiche economiche sono simili al resto d'Italia, ma con una percentuale di analisi previsionale del Pil comunque migliore a quella nazionale. Ha aggiunto, inoltre, che le province di Trento e Bolzano stanno subendo entrambe un leggero calo di prestiti per quanto riguarda gli investimenti. Nel primo semestre del 2019 in provincia di Trento la crescita dei prestiti bancari al settore privato non finanziario, che comprende imprese e famiglie consumatrici, si è interrotta (-0,1% dall'i, 2 di dicembre). In provincia di Bolzano, invece, il tasso di crescita dei prestiti bancari al settore privato non finanziario è stato pari al 4,9% su base annua e si è mantenuto in linea con quello di fine 2018. La qualità del credito è rimasta stabile su livelli molto elevati in entrambe le prò vince. Si nota, inoltre, una crescita del regime occupazionale, dato questo che di conseguenza si riflette in positivo sui consuPiazza Vittoria mi. «Mi preme anche sortoliLa sede di neare ? ha proseguito poi il Trento della direttore della filiale di Trento Banca d'Italia: ? che il Trentino gode di un svolge i compiti privilegio unico: la recente di tesoreria istituzione di una sezione dello Stato per speciale provinciale del Fonla provincia do di garanzia per le piccole e medie imprese. Si tratta di un nuovo strumento finanziario volto a facilitare il reperimento di liquidità da parte delle imprese per realizzare investimenti importanti. Il contributo della Provincia in questo settore è pari a 5 milioni di euro». Il vice presidente di Confindustria Trento, Alessandro Lunelli, incoraggia l'appoggio di Confindustria al progetto on-line di Banca d'Italia e ammette che «l'introduzione di questa nuova piattaforma darà slancio all'imprenditore sia da un punto di vista di credito che di finanza. In questo modo potrà avere gli strumenti per migliorarsi e riuscire a creare sinergie territoriali che apporteranno un impatto positivo non solo sulle imprese, ma anche sull'intero territorio». Altre caratteristiche del nuovo servizio offerto dalla Banca dTtalia sono state riassunte da Roberto Sabatini, Capo servizio rilevazione e elaborazione statistiche, il quale ha evidenziato la gratuità dell'accesso alla banca dati, la disponibilità continua di aiuto e supporto, fattori che favoriscono non solo le banche, ma anche i clienti interessati, che grazie a questo assumono il ruolo di «buoni pagatori». In un tempo di crisi generale, il nuovo accesso on-line alla Centrale Rischi rappresenta un valido strumento di trasparenza, rapido e al tempo stesso efficace.

Allungamento della Naspi, Trentino più attrattivo per gli «stagionali»

Il Fondo territoriale di solidarietà, grazie all'ok arrivato da Roma ed alle modifiche volute dalle parti sociali trentine, riuscirà a portare aiuto economico ad una platea di imprese e di lavoratori più ampia. E questo per le imprese turistiche del Trentino significa poter contare su un "allungamento" della disoccupazione per i lavoratori stagionali. «Siamo di fronte ad una concreta misura in grado di supportare le aziende alberghiere nella fidelizzazione dei lavoratori stagionali. Si tratta di un provvedimento efficace al fine di "stabilizzare" ed ottimizzare i flussi lavorativi che riguardano i collaboratori degli hotel trentini». È questo il commento del presidente dell'Asat Giovanni Battaiola. Che aggiunge: «Insieme alla recente firma del Protocollo d'intesa per favorire l'occupazione nel settore turistico tramite i Servizi per l'impiego, promosso dall'Asat e sottoscritto da diversi soggetti ed enti, i denari che arriveranno dal Fondo di solidarietà per rendere più lungo il periodo di disoccupazione retribuito si configurano come rimedio efficace ad una problematica che da tempo affligge gli albergatori. Ovvero l'incremento, in particolar modo nelle ultime stagioni, del numero di posti lavorativi vacanti presso le strutture ricettive provinciali». Va subito sottolineato che il Fondo di Solidarietà è nato su iniziativa di Asat, Fedcoop, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Confprofessioni e Cgil, Cisl e Uil del Trentino e con il sostegno della Provincia al fine di andare incontro ai bisogni dei lavoratori delle piccole e piccolissime imprese locali. «Il Fondo si rivolge alle aziende con meno di quindici dipendenti ed attiva per loro il meccanismo di cassa integrazione. Il fatto che sia stato possibile istituire un Fondo specificatamente per la provincia di Trento ha permesso di rendersi conto rapidamente che le risorse destinate all'utilizzo primario erano molto maggiori delle necessità (grazie anche alla buona situazione economica della nostra Provincia). Il Comitato amministratore del Fondo si è, dunque, interrogato su un proficuo utilizzo delle risorse e ha proposto alle parti sociali una modifica della possibilità di utilizzo di queste. L'accordo tra le parti sociali e il nuovo decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministero delle Finanze consegnano ora al Comitato di gestione del Fondo nuovi strumenti per rispondere alle specifiche esigenze delle aziende trentine ed in particolare alle aziende del comparto turistico ricettivo», dichiara il vicepresidente dell'Asat, nonché membro del Comitato di gestione del Fondo,