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Covid-19 | Normativa

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1. ULTIMI AGGIORNAMENTI.
2. MISURE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE.
3. FONTI E MATERIALI UFFICIALI.
 
 

1. ULTIMI AGGIORNAMENTI

DL 19 maggio 2020 - Rilancio

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge cd. “Rilancio”, approvato lo scorso 13 maggio dal Governo. 
Si tratta di una manovra da 55 miliardi di euro per contrastare gli effetti della crisi causata dall’emergenza Coronavirus.
Trovate di seguito il testo del Decreto e il link alla circolare di sintesi delle principali misure di interesse delle imprese (fonte Ministero dell’Economia e delle Finanze), che ne chiarisce i contenuti.
Ci riserviamo di inviare ulteriori comunicazioni sulle singole misure una volta che saranno approvate le norme attuative, che ne indicheranno regole di funzionamento e modalità di accesso.

 

L’infortunio sul lavoro per Covid-19 non è collegato alla responsabilità penale e civile del datore di lavoro

Il datore di lavoro risponde penalmente e civilmente delle infezioni di origine professionale solo se viene accertata la propria responsabilità per dolo o per colpa

Riportiamo qui integralmente il testo della nota diffusa dall'inail

In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro.

Sono diversi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro e quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Queste responsabilità devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail.

Pertanto, il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’Istituto non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del pubblico ministero. E neanche in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso.

Al riguardo, si deve ritenere che la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, rendano peraltro estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

 

2. MISURE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

Nei giorni scorsi il Governo ha emanato due atti normativi con i quali sono state aggiornate le misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale.

Con Decreto Legge n° 33, firmato dal Presidente della Repubblica, di data 16 maggio, e con successivo DPCM di data 17 maggio (che specifica ed approfondisce i contenuti del Decreto Legge), si è provveduto a stabilire le nuove regole di comportamento in vigore dal 18 maggio al 18 giugno (31 luglio per quanto riguarda il DL) e a sostituire quanto previsto dal precedente DPCM di data 26 aprile.

 
Clicca qui per una sintesi delle misure

3. FONTI E MATERIALI UFFICIALI

 

Del Governo



Della Provincia autonoma di Trento


Ordinanza del Presidente della Provincia del 18/05/2020 (Disposizioni provinciali a seguito dell'emanazione del DPCM 16 maggio 2020, n. 33 e del conseguente DPCM 17 maggio 2020) 
Nota a firma del Presidente della Regione Veneto e del Presidente della Provincia autonoma di Trento prot. 268481 del 15 maggio 2020 con oggetto: Visita congiunti nelle province di confine della Regione del Veneto e della Provincia autonoma di Trento

Ordinanza del Presidente della Provincia del 6/5/2020 (Ulteriori disposizioni in materia di contratti pubblici e altre disposizioni in materia di applicazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid19 nei cantieri con, in aggiunta, esplicitazioni e modifica parziale dell'ordinanza del 2/05/2020 recante "Disposizioni provinciali a seguito dell'emanazione del DPCM 26 aprile 2020")

Indicazioni operative relative all’applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale” nonché all’applicazione delle ordinanze emesse dal Presidente della Provincia autonoma di Trento in materia

Ordinanza del Presidente della Provincia del 2/05/2020 (Disposizioni provinciali a seguito dell'emanazione del DPCM 26 aprile 2020) - SLIDE ITA CIMBRO LADINO MOCHENO

Protocollo - Linee di indirizzo per la gestione del rischio Covid-19 nel settore produttivo manifatturiero, industriale e artigianale – ver.1 – 30/04/2020

Protocollo - Linee guida per la gestione del rischio Covid19 nei cantieri temporanei e mobili (edili e non edili) - rev.2 – 30/04/2020

Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro - rev.3 – 30/04/2020

Protocollo di salute e sicurezza sul lavoro in agricoltura e nei lavori forestali - ver.1 – 30/04/2020

Ordinanza del Presidente della Provincia del 28/04/2020 (Disposizioni relative allo svolgimento delle attività motorie consentite)


Indirizzi per la gestione dell’emergenza Covid-19 nelle Aziende (Protocollo generale per la sicurezza sul lavoro rev.2 del 26/4/2020)


Dal Sistema Confindustria


 

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