Covid-19 | Internazionalizzazione

 

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1. MISURE RESTRITTIVE ALL'INGRESSO IN ITALIA DI PERSONE – NORMATIVA VALIDA FINO AL 30 APRILE 2021.
2. NORMATIVE NAZIONALI PER L’INGRESSO DI ITALIANI IN PAESI ESTERI.
3. CIRCOLARI.
 
 

1. MISURE RESTRITTIVE ALL'INGRESSO IN ITALIA DI PERSONE – NORMATIVA VALIDA FINO AL 30 APRILE 2021

Si informano le imprese associate che il Decreto Legge n°44/2021 del 2 aprile 2021, recante “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”, proroga fino al 30 aprile la normativa prevista dal DPCM del 2 marzo 2021 in materia di spostamenti delle persone italiane da e per l’estero, apportando alcune modifiche importanti, per effetto del protrarsi e dell’aggravarsi delle conseguenze sanitarie della pandemia da Covid-19.
È confermato il sistema di limiti alla mobilità internazionale e gli obblighi dichiarativi, di tampone e di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario a carico dei soggetti che fanno ingresso in Italia.
Relativamente ai rientri in Italia da altri Paesi (artt. 49-51), il DPCM del 2 marzo 2021 si basa su elenchi di Paesi, definiti all’Allegato 20, per i quali sono previste differenti misure:

ELENCO A – Città del Vaticano e San Marino: nessuna limitazione.

ELENCO B – Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza del Ministro della salute di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Chi fa ingresso in Italia da questi Paesi deve soltanto compilare un’autodichiarazione, recante l’indicazione dei Paesi nei quali si è soggiornato nei 14 precedenti l’ingresso ed i motivi dello spostamento. Attualmente nessuno Stato è compreso in questo elenco.

ELENCO C – Austria (con limitazioni specifiche per la Regione del Tirolo, descritte nel paragrafo dedicato) Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, ISRAELE, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. 
Chi fa ingresso in Italia da questi Paesi deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento e presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a tampone (test molecolare o antigenico) risultato negativo (chi non lo presenterà all’arrivo in Italia dovrà sottoporsi all’isolamento fiduciario). 
Dal 31 marzo al 30 aprile 2021, in aggiunta agli obblighi su esposti, chi fa ingresso in Italia avendo soggiornato o transitato in questi Paesi nei 14 giorni precedenti, a prescindere dal risultato del tampone, deve sottoporsi all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria per 5 giorni. Al termine dell’isolamento è obbligatorio effettuare un nuovo test molecolare o antigenico. 
Sono previste eccezioni all’obbligo di effettuare il tampone, riportate in fondo.

ELENCO D – Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore, Tailandia.
Chi fa ingresso in Italia da questi Paesi deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento, compilare l’autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento, riportate in fondo. 

ELENCO E – Tutti gli Stati non indicati negli altri elenchi (compreso il Brasile, per il quale vigono regole speciali indicate sotto).L’ingresso da questi Paesi è consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e ai loro familiari (Direttiva 2004/38/CE), alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen/soggiornanti di lungo periodo, le quali debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner in Italia. Per coloro che non rientrano nelle categorie menzionate, l’ingresso dai Paesi del gruppo E è consentito solo in presenza di precise motivazioni, quali: esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. 2 Chi fa ingresso in Italia da questi Paesi deve comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento, compilare l’autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale. Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento, riportate di seguito.

ECCEZIONI AGLI OBBLIGHI DI ISOLAMENTO O DI TAMPONE (art. 51, comma 7 del DCPM 2 marzo 2021)
A condizione che non insorgano sintomi di COVID-19 gli obblighi di sorveglianza sanitaria, di isolamento fiduciario e, salvo ove espressamente indicato, di tampone molecolare o antigenico non si applicano:
a) all'equipaggio dei mezzi di trasporto; 
b) al personale viaggiante; 
c) ai movimenti da e per gli Stati e territori di cui all'elenco A dell'allegato 20; 
d) agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria; 
e) agli ingressi per ragioni non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un'attestazione di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; 
f) a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5; 
g) a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a trentasei ore, con l'obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario conformemente ai commi da 1 a 5; 
h) ai cittadini e ai residenti di uno Stato membro dell'Unione europea e degli ulteriori Stati e territori indicati agli elenchi A, B, C e D dell'allegato 20 che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro, salvo che nei quattordici giorni anteriori all'ingresso in Italia abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C; 
i) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27; 
l) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora; 
m) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore; 
n) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell'esercizio delle loro funzioni; 
o) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana; 
p) agli ingressi mediante voli «Covid-tested», conformemente all'ordinanza del Ministro della salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni; 
q) agli ingressi per competizioni sportive di interesse nazionale in conformità con quanto previsto dall’articolo 49, comma 5. 3 Ai fini dell’ingresso nel territorio nazionale, i bambini di età inferiore ai due anni sono esentati dall’effettuazione del test molecolare o antigenico. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l'obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all'Autorità sanitaria e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell'Autorità sanitaria, ad isolamento.

REGOLE SPECIFICHE PER LA REGIONE DEL TIROLO (AUSTRIA)
Fino al 30 aprile 2021, in caso di spostamenti da e per la Regione del Tirolo, il periodo di isolamento fiduciario è di 14 giorni (e non di 5, come per il resto dei Paesi e territori di cui all’elenco C, compresa l’Austria). 

REGOLE SPECIFICHE PER IL BRASILE 
I. In caso di soggiorni o transiti in Brasile nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia, quest’ultimo è consentito solamente alle seguenti categorie di persone, a condizione che non manifestino sintomi da COVID-19: 
• coloro che hanno la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 13 febbraio 2021; 
• i funzionari e gli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, gli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, i funzionari e gli impiegati consolari, il personale militare e delle forze di polizia, nell’esercizio delle loro funzioni; 
• coloro che sono stati espressamente autorizzati dal Ministero della salute, per inderogabili motivi di necessità, all’ingresso in Italia; 
• coloro che debbano raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza dei figli minori.
In questi casi, l’ingresso nel territorio nazionale ed il traffico aereo dal Brasile sono consentiti secondo la seguente disciplina: 
a) dichiarazione sui Paesi nei quali si è soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia e sui motivi dello spostamento; 
b) obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone risultato negativo; 
c) obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di ingresso nel territorio nazionale mediante volo proveniente dal Brasile, il tampone deve essere effettuato al momento dell’arrivo in aeroporto; 
d) obbligo di sottoporsi, a prescindere dall’esito del test di cui alla lettera c), alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio; 
e) obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei quattordici giorni di quarantena. 
II. L’equipaggio e il personale viaggiante dei mezzi di trasporto di persone e merci non è tenuto all’obbligo di isolamento fiduciario (a meno che non compaiano sintomi di COVID-19), ma deve comunque sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. 
III. Per gli ingressi in Italia per ragioni comprovate e non differibili, previa autorizzazione del Ministero della salute o inclusione in protocolli sanitari validati, e a condizione di: 
a) dichiarare i Paesi nei quali si è soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia; 
b) presentare al vettore all’atto dell’imbarco; a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli la certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; 
c) sottoporsi a un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; 
l’obbligo di isolamento fiduciario e di sorveglianza sanitaria non si applica a: 
• chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle centoventi ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario; 
• personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a centoventi ore; 
• funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare, compreso quello in rientro dalle missioni internazionali, e delle Forze di Polizia, personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei Vigili del fuoco nell’esercizio delle loro funzioni. 
IV. Per la partecipazione a competizioni sportive di interesse nazionale è consentito l’ingresso in Italia ad atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, rappresentanti della stampa estera e accompagnatori alle seguenti condizioni: 
a) dichiarazione sui Paesi nei quali si è soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti l’ingresso in Italia; 
b) presentazione al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli, della certificazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; 
c) svolgimento della competizione sportiva in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento.


Allegati


2. NORMATIVE NAZIONALI PER L’INGRESSO DI ITALIANI IN PAESI ESTERI

Resta inteso che ogni Paese ha poi la propria normativa nazionale di gestione del Covid-19, che può limitare l’accesso a cittadini italiani. Essendo le normative in continua evoluzione, prima di ogni trasferta si consiglia in ogni caso di verificare le discipline nazionali, sul sito del Ministero degli Affari Esteri, a questo link suddiviso per area geografica a singolo Paese.    Inoltre, si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.


3. CIRCOLARI INTERNAZIONALIZZAZIONE

 
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Contatti

Nicolò Andreini
☎ +39 0461360092
📧 andreini@confindustria.tn.it