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AZIENDE

dicembre-gennaio 2014

Qualità certificata per 20mila cantieri

Leader del settore in Trentino Alto Adige, Laboratorio Trentino certifica la qualità dei materiali impiegati nelle costruzioni. Massima attenzione è data all'innovazione dei processi e alla formazione del personale.


Negli ultimi 18 anni di attività Laboratorio Trentino ha controllato e rilasciato certificati di qualità per oltre 20mila cantieri. “Mettiamo in luce la qualità: prove, controlli, ricerca su materiali e impianti e formazione professionale”: questo lo slogan dell’azienda. “Svolgiamo un’attività a tutto tondo sulla qualità dei materiali – spiega Sergio Sighel – per verificare se questi, quando sono in esercizio, garantiscano la sicurezza. Così con i nostri controlli vigiliamo anche sulla sicurezza delle persone”.

Laboratorio Trentino svolge controlli della qualità dei materiali impiegati nelle costruzioni e in particolare in edilizia, sia per quanto riguarda le costruzioni civili e industriali sia per le infrastrutture (ponti, viadotti, gallerie, ecc.). Nata nel 1979 allo scopo di soddisfare le esigenze di controllo della qualità dei materiali delle aziende trentine, la ditta – con sede a Cirè di Pergine in via degli Artigiani, 34 – è oggi leader del settore in Trentino-Alto Adige. Una legge italiana del 1971 prescrive che tutti i materiali impiegati nelle costruzioni, in particolare nell’edilizia, siano sottoposti a prove per l’accertamento della loro qualità. Dal 1995 l’impresa di Sergio Sighel, fondatore e titolare, è in possesso della concessione rilasciata dal Ministero dei lavori pubblici (ora Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti) a effettuare e certificare prove sui materiali da costruzione ai sensi dell’articolo 20 della legge del 5 novembre 1971 (n. 1086). Le prove effettuate da Laboratorio Trentino consentono, se con esito positivo, di ottenere le certificazioni necessarie per il collaudo finale dell'opera.
Solo altre due realtà in Trentino sono in grado di farlo: un laboratorio della Provincia e un laboratorio dell’Università di Trento. Nel privato, l’impresa di Cirè non ha concorrenti. “In base al criterio di sussidiarietà – spiega Sighel – la Provincia non dovrebbe intervenire in ambiti dove sono già presenti aziende private. Accade nel nostro settore, ma anche in altri. Questo non soltanto in base a criteri di concorrenza tra pubblico e privato, ma anche per ragioni di spending review”.
Laboratorio Trentino opera in conformità alla normativa Uni En Iso 9001 ed è certificata e autorizzata da più enti di collaudo italiani e stranieri. Il primo riconoscimento per l’esecuzione di prove sui materiali destinati alla costruzione di apparecchiature in pressione è stato ottenuto già nell’ottobre 1980, rilasciato dall’Ancc, poi Ispesl oggi Inail. Laboratorio Trentino è inoltre Centro d’esame Cicpnd (Centro italiano di certificazione per le prove non distruttive) per la formazione e la certificazione di operatori addetti ai controlli non distruttivi di livello 1 e 2 secondo Uni En Iso 9712 e partner del Slv di Monaco di Baviera per la saldatura.
Ma quali sono le attività più importanti effettuate presso il laboratorio di Sighel? Prove meccaniche, tecnologiche e chimiche su materiali metallici e non metallici (soprattutto materiali per le strutture metalliche, il calcestruzzo, i ferri di armatura, ma anche il legno, la plastica, i compositi), taratura di strumenti (con la nuova sala metrologica unica in tutto il triveneto), prove di tenuta, ricerca delle cause di rottura, qualifiche dei saldatori e dei procedimenti di saldatura (secondo Uni En 287, Uni En Iso 15614 e Uni En 1090). L’impresa è specializzata anche in perizie tecniche per il tribunale o per le imprese e indagini diagnostiche sulle strutture per valutarne lo stato di degrado. Ed è all’avanguardia con moderne attrezzature e competenze tecnologiche per l'esecuzione di prove non distruttive: “Controllo di saldature delle tubazioni di metano, di teleriscaldamento, di impianti a fune e molto altro – precisa Sighel – laddove è necessario valutare se vi siano o meno elementi di rischio o difetti su strutture in opera o in costruzione. Impieghiamo tecnologie molto avanzate servendoci di radiografie, ultrasuoni, controlli magnetoscopici, liquidi penetranti e altri tipi di controlli”. Per questo l’innovazione è strategica per Laboratorio Trentino, che, per ambiti così specialistici, provvede autonomamente a formare il proprio personale con addestramento, corsi di specializzazione e aggiornamenti continui.
Sin dai primi anni di attività, Sergio Sighel ha creduto fortemente nel valore imprenditoriale di un’azienda a conduzione familiare. Oggi sono impegnate nell’impresa 16 persone. Tra queste, “le mie tre figlie, io, mia moglie e due generi”. Dopo quasi 35 anni al timone dell’impresa, Sighel ha avviato lentamente il passaggio generazionale. Ma la sua esperienza è ancora imprescindibile. Originario di Pinè, alla fine degli anni 70 avviò l’attività dopo un lungo periodo trascorso a Milano in un centro di progettazione con funzioni di tecnico addetto ai controlli di macchinari e materiali destinati alla costruzione di centrali nucleari e termoelettriche.
Laboratorio Trentino, operativa sul mercato come azienda di servizi, è consapevole del fatto che la presenza sul territorio e la vicinanza al cliente sono requisiti fondamentali. “Per questo – conclude – nel 1996 abbiamo aperto una sezione staccata a Bolzano, dotata delle principali attrezzature per l’effettuazione di prove meccaniche e tecnologiche, con officina propria, nonché di controlli non distruttivi sia in sede (in bunker proprio) che fuori sede. Nel febbraio del 2003 la sezione staccata di Bolzano ha assunto identità autonoma diventando società consociata con il nome di Labor Test. La sua attività si è estesa nel settore delle materie plastiche e delle saldature e oggi opera in un nuovo e moderno edificio di proprietà in grado di garantire gli spazi e la struttura per sviluppi futuri importanti. Un ulteriore ampliamento dell’attività è stato realizzato recentemente con la nuova sezione di Cirè Alto, dove sono possibili prove su prodotti finiti di grandi dimensioni (tubi, pozzetti, catene, telai, fasce, altro) fino a 10 metri di lunghezza e 100 tonnellate di carico. Ulteriori evoluzioni future sono previste per soddisfare le maggiori esigenze della clientela e per un servizio sempre più attento al miglioramento della qualità e della sicurezza”. (adb)

 

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