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UNIVERSITA'

dicembre-gennaio 2014

"Universiadi ispirate dall'innovazione"

Storia della genesi di un evento extra-ordinario, fondato sul connubio stretto tra cultura internazionale e cultura di impresa.


di di Francesco Anesi

Le metafore della neve e del summit catturano perfettamente lo spirito dell’Universiade Invernale Trentino 2013.

Le Universiadi sono partite con un fiocco isolato. La candidatura trentina per il 2017 fu ritirata nel pieno della crisi finanziaria e con grande responsabilitÓ fiscale da parte del Comitato Organizzatore (Pat, Unitn, Cusi e Comune di Trento). Ma prima del 2017, c’Ŕ il 2013: la cittadina slovena di Maribor, che doveva organizzare le Universiadi 2013, ha sofferto pi¨ del previsto la crisi economica e si Ŕ ritirata all’ultimo momento. Questa si Ŕ trasformata in una grande occasione ed un fiocco di neve per il Trentino: l’Universiade 2017, che era sfuggita nella crisi, Ŕ arrivata nel 2013 (con meno investimenti richiesti da parte della Fisu e la stessa visibilitÓ internazionale di un grande evento – per una comparazione economica: la Russia ha investito 4.700 milioni di euro per le Universiadi Estive 2013, il Trentino ne investirÓ meno di quattro/4 milioni euro). Qui l’occasione ed il fiocco di neve.
Le Universiadi sono un’occasione internazionale e di internazionalizzazione per il sistema trentino e soprattutto per i giovani. Le Universiadi portano in Trentino 61 Paesi, 3.700 studenti universitari, 200 testate giornalistiche ed una visibilitÓ internazionale extra-ordinaria (Eurosport Ŕ official broadcaster, la Rai seguirÓ l’evento, ma anche il primo canale russo, una grande tv americana, troupe dalla Cina alla Corea del Sud). Ma soprattutto saranno un’occasione per guardare al futuro e per guardare al futuro accademico, internazionale e industriale del sistema. Le Universiadi porteranno una nuova prospettiva e questa prospettiva si esplicita soprattutto nella conferenza internazionale “University & Sport: Inspiring Innovation” del 9 e 10 dicembre al Mart: un summit nel vero senso della parola. Partecipano ai lavori Stefano Paleari (presidente della Crui/Conferenza rettori UniversitÓ italiane), Giovanni Malag˛ (presidente Coni), autoritÓ accademiche e istituzionali, nazionali e internazionali. Uno strano mix di tre comunitÓ: la comunitÓ accademica, la comunitÓ dell’innovazione e la comunitÓ sportiva. Da segnalare i contributi internazionali dell’ex consigliere economico di Tony Blair, dell’Oecd e dello European institute of innovation and technology. L’Oecd presenta un report sul concetto di legacy dei grandi eventi sportivi e culturali. L’Eit porta le “sport-oriented enterprises”, le imprese incubate dall’Eit a livello europeo e lo stesso vincitore dell’Eit Entrepreneurship Award 2013, David Tacconi. I contributi video di sostegno e di stimolo di Androulla Vassiliou (Commissario europeo con responsabilitÓ su Giovani, Cultura e Sport, ma anche Eit), Antonio Tajani (vicepresidente della Commissione europea con delega su Industria/Impresa ma soprattutto grande promotore di iniziative europee come lo European enterprise network e della Smes Week) ed il ministro Enrico Giovannini (ministro del Lavoro e Politiche sociali). Conclude l’incontro un dibattito organizzato da Corriere Innovazione e Corriere della Sera.
Tutto Ŕ partito con un fiocco di neve, e le Universiadi sono diventate una virtuosa valanga. Tutto Ŕ partito dalla cultura di impresa e dall’incontro con Ambra Redaelli (presidente della Piccola Industria Assolombarda), Antonio Calabr˛ (direttore Fondazione Pirelli e ex direttore editoriale del Gruppo Il Sole 24 Ore) e Sergio Anesi (Presidente Universiade e membro di Giunta Coni con delega sugli sport invernali) il 21 ottobre al Festival delle Professioni. Da questa riflessione partita in sordina, Ŕ nata una grande sinfonia ed una grande riflessione sul legame tra cultura di impresa e innovazione-sport. La valanga cresceva e i dialoghi fiorivano, mentre le Universiadi si avvicinavano. La Torcia veniva accesa da Papa Francesco il 6 novembre e partiva il tour della Torcia delle Universiadi, che veniva accolta al Mise dal viceministro Calenda, alla Presidenza del Consiglio dal ministro dello Sport Delrio, al Ministero della Cultura dal capo Gabinetto Lipari, al Miur dal ministro Carrozza, al Ministero Affari Esteri dal sottosegretario Giro, in Campidoglio dal presidente del Comitato Paralimpico Italiano Pancalli, al Coni dal presidente Giovanni Malag˛ ed alla Crui dal presidente Paleari.
In parallelo, il 7 novembre, il vicepresidente delle Universiadi Paolo Bouquet discuteva a Bruxelles le prospettive future con il presidente Fisu, l’ambasciatore Marco Peronaci e la Commissione europea. La Torcia delle Universiadi girava l’Italia (si chiama Lux Universitaria – soprannominata e battezzata dallo stesso Calabr˛ come Uni.Lux) e portava una nuova luce ed un messaggio di speranza, pace e fraternitÓ internazionale. Arrivava a Losanna e veniva accolta dal direttore del Museo olimpico al Cio, al Rolex Learning Centre da Claude Stricker (e dal segretario generale della World Federation of the Sporting Goods Industry, la Confindustria dello Sport Internazionale, a cui partecipa Assosport) e dal Segretario Generale della Fisu. Il culmine della riflessione tra cultura di impresa e cultura accademica Ŕ arrivato proprio ad Assolombarda con una collaborazione tra Confindustria Lombardia e Confindustria Trento, con un grande contributo di Alessandro Benedetti, presidente della Piccola Industria in Trentino, Ambra Redaelli, un gruppo di imprenditori, il direttore di Sport Knowledge Centre di Bocconi/Rcs e Cristiano Seganfreddo (direttore del Progetto Marzotto).
Il futuro? DipenderÓ dal summit e dalla neve. “La cosa positiva del futuro – dicono - Ŕ che arriva un giorno alla volta”: e il futuro lo costruiremo assieme come sistema e con un nuovo circolo virtuoso tra le tre comunitÓ della Universiade Conference.
“Inspired by you” Ŕ il motto delle Universiadi e la fonte di ispirazione Ŕ l’innovazione

 

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