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dicembre-gennaio 2014

Reach e Clp: prevenzione e controlli

Il seminario promosso da Confindustria Trento a Apss sul regolamento per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche.


di di Fiammetta Nicoletti Area economia d’impresa di Confindustria Trento

Lo scorso 10 ottobre ha avuto luogo un apprezzato e partecipato seminario dal titolo “Reach e Clp: obblighi, prevenzione e sistema dei controlli in materia di sostanze chimiche”, organizzato da Confindustria Trento in collaborazione con la locale Azienda provinciale per i Servizi Sanitari, che ha consentito di ripercorrere le tappe attuative della normativa europea riguardante le sostanze chimiche entrata in vigore nel 2007 e che completerÓ il proprio cammino esecutivo nel 2018. Infatti, in ragione della particolare complessitÓ della materia, il provvedimento ha definito varie tappe attuative cui si collegano specifici adempimenti a carico degli operatori coinvolti nell’uso delle sostanze stesse. GiÓ in occasione dell’entrata in vigore del Regolamento, nel 2007, Confindustria aveva organizzato un importante momento formativo. Dopo l’introduzione ai lavori della presidente della Sezione Chimica Marisa Zeni e del responsabile Reach dell’Azienda Sanitaria Antonino Biondo, due esperti relatori in campo nazionale – Mauro Sabetta e Bruno Marchesini – con la loro esposizione hanno calamitato l’attenzione del folto uditorio e sollecitato un vivace dibattito e confronto di opinioni.

Il regolamento Reach (acronimo di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche) persegue lo scopo principale di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da sostanze chimiche giÓ esistenti e nuove ed al contempo mantenere e rafforzare la competitivitÓ e le capacitÓ innovative dell’industria chimica europea.
In linea di principio la normativa si applica a tutte le sostanze chimiche: non solo a quelle utilizzate nei processi industriali, ma anche a quelle che vengono adoperate quotidianamente, ad esempio nei detergenti o nelle vernici, a quelle presenti in articoli come abiti, prodotti tessili, mobili, elettrodomestici ecc.
Il Regolamento, quindi, interessa la maggior parte delle aziende di tutta l’Europa trovando applicazione nei confronti di una vasta gamma di operatori appartenenti a numerosi settori comprese molte aziende che in prima analisi potrebbero non apparire coinvolte nelle problematiche relative alle sostanze chimiche. Le aziende infatti possono ricoprire i ruoli di fabbricante, importatore o Utilizzatore a valle, ciascuno dei quali comporta l’assunzione di precise responsabilitÓ.
Gli utilizzatori di sostanze chimiche hanno l’obbligo di fare uso delle sostanze secondo “gli usi identificati” dal proprio fornitore ed all’interno degli “scenari di esposizione” da esso comunicati tramite le schede di dati di sicurezza, assicurando a loro volta la trasmissione di informazioni puntuali e complete relative al ciclo di vita delle sostanze e dei preparati utilizzati lungo tutta la filiera.
Particolarmente rilevante Ŕ la responsabilitÓ di chi produce ed importa sostanze chimiche nell’Unione Europea in quanto deve dimostrare che le stesse possono essere utilizzate in maniera sicura. Infatti uno dei principali obiettivi del regolamento Ŕ quello di incoraggiare la sostituzione delle sostanze che destano maggiori preoccupazioni con sostanze e tecnologie meno pericolose quando esistano alternative economicamente e tecnicamente idonee.
Nelle fasi iniziali di applicazione della nuova normativa gli operatori coinvolti temevano che gli obiettivi di Reach fossero troppo ambiziosi e ne sottolineavano la complessitÓ, le pesanti responsabilitÓ ricadenti sulle aziende e le impegnative scadenze. Dopo alcuni anni dalla sua entrata in vigore invece, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (l’autoritÓ europea di regolamentazione in materia di sicurezza delle sostanze chimiche) ha registrato un buon successo applicativo ed ha rilevato che le parti responsabili stanno adempiendo correttamente i loro compiti anche grazie alle nuove relazioni professionali improntate alla massima collaborazione fra i diversi soggetti coinvolti.
Il regolamento Reach ha imposto sempre maggiori responsabilitÓ alle aziende per garantire la sicurezza d’uso delle sostanze chimiche. Questo trasferimento della responsabilitÓ, dall’autoritÓ di regolazione all’industria, richiede un mutamento radicale di mentalitÓ ormai richiamato sempre pi¨ frequentemente nell’applicazione della normativa europea.
Punto di forza del regolamento Ŕ costituito dalla comunicazione di informazioni sulle sostanze e sulla sicurezza d’uso lungo tutta la catena di approvvigionamento fino agli utilizzatori a valle ed ai consumatori attraverso informazioni facilmente comprensibili.
Il Reach Ŕ stato integrato anche da un regolamento riguardante la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio delle sostanze chimiche (regolamento Clp) comportante ulteriori adempimenti per gli operatori.

 

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