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LUGLIO 2010 |
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Opportunità in crescita negli Emirati Arabi
Trentino Export ha partecipato recentemente al “Big 5 Show” a Dubai. Otto le imprese trentine alla ricerca di nuove opportunità nella penisola arabica.
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di ROBERTO PAGLIALONGA
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Sembrano grandi metropoli americane, sono invece scintillanti cattedrali nel deserto. E nonostante qualche rimbalzo nell’economia a causa della crisi, sono i più floridi e aggressivi tra i Paesi del Golfo Persico. Si tratta di quegli stati che compongono parte della penisola arabica, e soprattutto dell’Emirato di Dubai, che pur affrontando notevoli scosse finanziarie a livello borsistico continua a rimanere una delle “tigri arabe”. E proprio con quest’ultimo, governato da Mohammed bin Rashid Al Maktum, il consorzio per l’internazionalizzazione di Palazzo Stella, Trentino Export, sta stabilendo solide relazioni commerciali e partnership di scambio, anche grazie alla partecipazione ai numerosi appuntamenti fieristici là organizzati.
L’ultimo in ordine di tempo è il “Big 5 Show”, tenutosi dal 23 al 26 novembre a Dubai, manifestazione internazionale, che si svolge con cadenza annuale e dedicata in particolare ai settori dell’edilizia e delle costruzioni. Trentino Export era presente con un proprio stand per la promozione dei prodotti di numerose aziende associate, tra cui: Tassullo, Uniflex, FAE, Roverplastik, Metalife, Odorizzi Porfidi, Industria Marmi Alberti, Greenfield. “Il risultato è stato più che soddisfacente”, dice Stefan Ties, che ha accompagnato e assistito le aziende nel corso della missione, “dato l’afflusso di visitatori e gli oltre sessanta incontri svolti con importatori, distributori e agenti provenienti da tutti i Paesi dell’area, come Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait e Iran”. Se è vero, continua Ties, “che a Dubai City e dintorni ci sono delle difficoltà dovute alla contingenza della crisi, occorre rendersi conto che sono le opportunità di business in altre zone emergenti come Abu Dhabi e il Qatar, dove è soprattutto il settore delle costruzioni a fare da traino per l’economia”.
Gli indicatori economici parlano chiaro. E se da un lato – anche a causa dei ribassi nei prezzi del petrolio – nel 2009 il Pil dell’EAU è cresciuto dell’1,3%, dall’altro si stima nel 2010 una ripresa intorno al 4,6%. Cifre che solo in Italia farebbero stappare ben più di una bottiglia di champagne. Vi è inoltre una crescente diversificazione dell’economia rispetto al settore oil con un marcato sviluppo in campi che vanno dalle infrastrutture al turismo, dal lusso alle energie rinnovabili, dall’ingegneria aerospaziale ai servizi pubblici locali, oltre alle già citate costruzioni.
è noto poi l’apprezzamento per l’Italian style e la qualità dei marchi della nostra penisola, testimoniato anche dagli investimenti di grandi gruppi italiani, come per esempio Mapei. E questo è il motivo per cui gli operatori locali frequentano assiduamente le grandi kermesse fieristiche, alla ricerca di spunti commerciali e prodotti di alta gamma. In questo filone si inserisce la presenza delle imprese trentine, che grazie alla struttura e al sostegno di Confindustria Trento e del suo consorzio per l’internazionalizzazione, cercheranno anche nel 2010 di incrementare la partecipazione ad eventi pubblici e manifestazioni espositive negli Emirati Arabi Uniti (EAU), in Egitto e in Iraq.
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