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DICEMBRE 2009

ANNO 50 | N° 12

Scongiurato il fermo dell'autotrasporto

Il documento sottoscritto dal Governo e dall'associazione di categoria soddisfa il presidente di Anita, Eleuterio Arcese.

Economia

 

Dopo una lunga trattativa tra Governo e Associazioni di categoria, è stato sospeso il fermo generale dell’autotrasporto grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa col quale il Governo s’impegna con la categoria sia sul fronte economico sia su quello normativo. Sul primo, promette di rendere spendibili nell’immediato i 60 milioni di euro destinati ai pedaggi autostradali per il 2007; un resoconto, entro il 31 dicembre 2009, degli incentivi per l’acquisto di veicoli Euro 5; la graduatoria del regime di aiuti agli investimenti; l’operatività dei fondi per le aggregazioni imprenditoriali e la formazione professionale; il monitoraggio mensile dell’operatività del Fondo di Garanzia; lo stanziamento in Finanziaria di 400 milioni di euro; il mantenimento delle risorse per gli investimenti e l’acquisto di veicoli Euro 5 in sede di decreto legge “milleproroghe”.

Presidente Arcese, è soddisfatto per l’accordo raggiunto?
“Siamo abbastanza soddisfatti del protocollo sottoscritto con il Governo, che si è mostrato ancora una volta molto disponibile a venire incontro alle richieste della categoria, ma aspettiamo di verificare che gli impegni e soprattutto la tempistica indicata siano rispettati. L’incontro è stato positivo all’insegna del dialogo e il confronto tra le diverse Associazioni nell’interesse delle imprese di autotrasporto”.

Le risorse messe in campo sono sufficienti per dare una boccata d’ossigeno al settore?
“Sono sufficienti nel caso in cui vengano rese disponibili subito. L’autotrasporto italiano non può più attendere e non solo in termini di risorse ma di una vera e propria riforma strutturale del settore, per recuperare competitività e aumentare i livelli di produttività”.

Sulle altre questioni aperte il Governo si è assunto impegni precisi?
“Sul fronte normativo, il Governo ha annunciato un tavolo di confronto anche con la committenza per valutare gli effetti prodotti dall’art. 83 bis della legge 133/08, e dei tavoli tecnici sulle proposte avanzate dalle Associazioni. Al tavolo convocato per il 17 dicembre sono state individuate già alcune priorità: tempi di pagamento delle fatture dei servizi di trasporto, reverse charge, riduzione della filiera del trasporto, accordi tra autotrasportatori e committenti, tempi di carico e scarico merci, regolamentazione dei pallets, costo del lavoro, distribuzione urbana delle merci, Tremonti ter, parametri sui costi di sicurezza. Entro 3 mesi verificheremo l’attuazione degli impegni assunti dal Governo”.

Quali scenari per il settore dell’autotrasporto per il 2010?
“Il trasporto è il termometro della crisi, in quanto strettamente legato alle attività produttive e commerciali. Pertanto, auspichiamo di superare presto questo momento difficile per sperare in una ripresa dei consumi e dei traffici”. (mdm)
 

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