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LUGLIO 2009

ANNO 50 | N° 7

Un settore che tiene testa alla crisi

Il bilancio dettagliato della stagione 2008/2009 è stato presentato nella sua relazione all'assemblea ANEF dal presidente della sezione Impianti a fune di Confindustria Trento, Alberto Pedrotti.

Impianti A Fune

 

LA STAGIONE invernale 2008/2009, conclusa per la maggior parte delle stazioni invernali del Trentino tra le date del 14 e del 20 aprile 2009, è da considerare assolutamente positiva, con un inizio di stagione anticipato e regolare, grazie alle prime consistenti nevicate in quota nella seconda metà del mese di novembre 2009, che hanno permesso l’apertura della maggior parte delle stazioni invernali tra il 28 novembre ed il 6 dicembre 2008. A quella data, molte stazioni invernali avevano già attivato i sistemi di innevamento programmato per realizzare il primo manto di copertura sulle piste di sci.
La stagione invernale è proseguita con condizioni meteorologiche buone, abbastanza regolari, con abbondanti e frequenti nevicate naturali, con situazioni sostanzialmente analoghe tra le aree sciabili del Trentino, salvo alcuni fine settimana parzialmente compromessi proprio dalle nevicate in corso, anche per una eccessiva allerta degli organi di informazione sul reale stato della percorribilità delle strade e del traffico per raggiungere le località sciistiche, come accaduto ad esempio il giorno dell’Immacolata 2008 e dell’Epifania 2009.
Le precipitazioni nevose significative sono state abbondanti e ben distribuite, raggiungendo un’altezza al suolo tra gli 8 ed i 10 metri, sia nel Trentino occidentale che in quello Orientale e Meridionale, con un record assoluto di nevicate sul Ghiacciaio Presena, sopra il Passo del Tonale, dove l’altezza della neve misurata ha toccato i 19 metri!!!
Tali precipitazioni hanno consentito di limitare il ricorso all’innevamento programmato alle sole fasi di preparazione delle piste, quindi al solo mese di novembre, con conseguente riduzione dei costi medi registrati in tutte le aree sciabili della provincia. Il beneficio per le aziende è stato tuttavia in buona parte ridimensionato dal consistente aumento dei costi di battitura delle piste, dovuto ai numerosi e laboriosi interventi richiesti a seguito di ogni nevicata. La spesa per il servizio ha infatti registrato un incremento medio compreso tra un +10% ed un +15%
Dal momento che la stagione invernale 2007/2008 era stata decisamente positiva, si è ritenuto corretto utilizzarla per comparare i dati statistici registrati dalle varie Società e Consorzi funiviari con la stagione invernale 2008/2009.
I dati della stagione invernale da poco conclusa evidenziano aumenti generalizzati nelle vendite delle tessere giornaliere pari ad un +8,55%, compresi mattutini, pomeridiani e biglietti con fascie orarie, con diminuzioni percentuali dal 2% al 7% per tre sole stazioni invernali. Sono aumentate ancora le vendite delle tessere plurigiornaliere da 2-3 a 6-7 giorni in tutte le località, con una media del +6,54%.
L’andamento del numero dei passaggi ed in minor misura dei primi ingressi rispetto alla stagione invernale 2007/2008, collegato alle condizioni atmosferiche con tempo favorevole, anche se intervallato da abbondanti e frequenti nevicate, presenta un dato medio percentuale in aumento medio del 4,88%. Il dato è riferito ad una pura media aritmetica e non ad una media ponderata, dal momento che si dispone di dati percentuali delle 15 aree sciabili considerate in Trentino, osservando i risultati migliori: per la Panarotta +23,50% a fronte di una stagione precedente non esaltante, l’Associazione Skipass Folgaria – Lavarone e la Società funivie Pinzolo con un +13% ed il Consorzio Skipass Paganella che ha registrato un dato positivo di +8% sui passaggi, mentre la maggior parte delle altre località hanno registrato degli aumenti tra lo 0,60% ed un 5,90%, con quattro Società o Consorzi con diminuzioni seppur contenute tra -0,54% e 3%; relativamente ai primi ingressi la media ha registrato un dato positivo di +5,52%.
La massima apertura stagionale 2008/2009 con 181 giorni è stata registrata nel Consorzio Adamello Ski Tonale - Ponte di Legno, dal 01.11.2008 al 30.04.2009, e 150 giorni a Madonna di Campiglio, mentre si è registrata una media pari a 131 giornate di massima apertura per le 15 stazioni invernali prese in considerazione, con una media di funzionamento dei singoli impianti pari a 115 giornate. Si ritiene opportuno rilevare che queste aperture stagionali degli impianti di risalita non sempre corrispondono purtroppo a periodi altrettanto lunghi di apertura delle strutture alberghiere; in molte stazioni sciistiche infatti, anche fra le più rinomate, la stagione invernale 2008/09 ha evidenziato una discrasia nelle date di chiusura, che nei casi più gravi ha raggiunto le 30 - 40 giornate, con conseguente grave danno per l’immagine delle località turistiche e per i servizi offerti al cliente.
Su un campione quanto mai significativo di 15 stazioni invernali della Provincia di Trento è stato registrato l’andamento degli incassi lordi per la stagione 2008/2009, che ha dato come risultato un aumento medio complessivo pari a +9,34%, sempre rispetto alla sola stagione invernale 2007/2008 e limitato alla pura media aritmetica, con i migliori risultati ottenuti dall’Associazione Skipass Folgaria-Lavarone con un +18,35%, il Consorzio Skipass Paganella con +17,00%, la Società Funivie Folgarida Marilleva +14,00%, la Funivie Pinzolo con +13%, la Società Nuova Panarotta che ha fatto registrare un aumento del +43,5%.
Nel corso dell’anno 2008 sono stati realizzati e collaudati entro il mese di dicembre 2008 dal Servizio Impianti a fune della Provincia autonoma otto nuovi impianti di risalita in Trentino: due cabinovie ed una seggiovia a collegamento temporaneo, due seggiovie quadriposto a collegamento fisso, una delle quali collaudata nel febbraio 2009 e tre sciovie, tutti quali sostituzioni di impianti esistenti. Proseguono quindi a pieno ritmo gli investimenti delle Società e Consorzi funiviari, nonostante l’avvenuta riduzione dei contributi provinciali.
Alla data del 31 marzo 2009 risultano regolarmente in esercizio 242 impianti di risalita in Trentino, dei quali 80 a collegamento temporaneo, confermando quindi la tendenza in atto da molti anni della riduzione del numero complessivo di impianti di risalita, nel 1980 erano ben 340, a fronte di un notevole aumento della capacità di trasporto oraria complessiva e unitaria, rispettivamente pari a 343.296 persone/ora e 1.418 p/h.
La Sezione Impianti a Fune del Trentino è stata e sarà particolarmente impegnata anche nei prossimi mesi in un intenso confronto con l’Assessorato al Turismo e Commercio della Provincia Autonoma di Trento per cercare un’alternativa alla ormai avvenuta diminuzione degli incentivi agli investimenti delle aziende funiviarie.
La Sezione sta cercando quindi di attivarsi per proporre soluzioni efficaci e che risultino accettabili per le Autorità europee preposte al controllo dell’elargizione di contributi pubblici alle imprese, soprattutto nell’interesse delle piccole e micro imprese, che sono e saranno come sempre le più vulnerabili
 

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