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02/10/2019

Crescita e Finanza alternativa: un matrimonio inevitabile

Comunicato stampa-Crescita e Finanza alternativa: un matrimonio inevitabile

In un contesto che vede il sistema bancario ridurre gradualmente ma costantemente i propri impieghi nelle piccole e medie imprese, si rende necessario per le aziende impegnate in processi di crescita ricorrere anche a fonti alternative di finanziamento.

Confindustria Trento, già da alcuni anni, è fortemente impegnata sul tema del credito e della finanza, con nuovi strumenti, percorsi di formazione per imprenditori e manager, l’affiancamento diretto in azienda con un’apposita task force.

In occasione del convegno organizzato da Confindustria Trento, ospitato il 2 ottobre 2019 a Ferrari Incontri “Crescita e Finanza alternativa: un matrimonio inevitabile”, l’Associazione riprende il tema delle fonti alternative al credito bancario per fornire utili indicazioni sulle nuove possibilità in ambito nazionale, con un focus specifico sulla realtà trentina.

“Le imprese hanno bisogno di rafforzarsi dal punto di vista patrimoniale e finanziario – ha spiegato Alessandro Lunelli, vicepresidente di Confindustria Trento, introducendo l’evento – ma il canale bancario, da solo, può non essere sufficiente. Per questo Confindustria Trento sta promuovendo da tempo i canali alternativi di finanziamento, come quello dei minibond, soprattutto nei confronti delle piccole e medie imprese, che segnalano le maggiori difficoltà di accesso al credito. Tra le iniziative avviate ci sono percorsi di formazione per imprenditori e manager, ma anche strumenti operativi come quello del basket bond di cui parliamo oggi”. Lunelli ha inoltre sollecitato istituzioni e sistema del credito ad avviare un nuovo progetto per finanziare la crescita delle imprese.

Andrea Nuzzi, responsabile dell’Area imprese e istituzioni finanziarie di Cassa Depositi e Prestiti, ha approfondito queste tematiche in relazione allo scenario nazionale e in particolare agli strumenti innovativi proposti al mondo imprenditoriale da Cdp.
Della situazione e delle prospettive della finanza alternativa nel nostro territorio si è dibattuto nel corso della tavola rotonda, alla quale hanno preso parte alcuni rappresentanti del sistema economico locale: Alessandro Lunelli, vicepresidente di Confindustria Trento, Achille Spinelli, assessore allo Sviluppo economico, Ricerca e Lavoro della Provincia autonoma di Trento, Pier Luigi Ruggiero, direttore della filiale di Trento della Banca d’Italia, Mauro Sbroggiò, amministratore delegato Finint Investments Sgr, Ivonne Forno, direttore Generale Laborfonds.

Con la collaborazione di Finint Investments SGR è stata dunque illustrata l’iniziativa “Trentino Minibond” che ha visto un gruppo di aziende associate a Confindustria Trento procedere all’emissione di un’obbligazione cumulativa (“basket bond”) con caratteristiche innovative uniche in Italia per tassi, struttura e assenza di garanzie esterne. Si tratta di Algorab (servizi e sistemi di telecontrollo), Cardioline (dispositivi diagnostici cardiologici), CMV (impiantistica per processi siderurgici), ELPPA (estrazione e lavorazione porfido), Erika Eis (gelati e krapfen), Eurotexfilati (commercio e produzione filati), Gaierhof (vitivinicolo), leMur (filati elastici) e Sartori Legno (pallets e imballaggi in legno).

Hanno chiuso i lavori le conclusioni di Francesca Brunori, direttore Area Credito e Finanza di Confindustria.