IN PRIMO PIANO

Notiziario tecnico

VEDI TUTTI
ISCRIVITI AL NOTIZIARIO TECNICO

Rassegna stampa

Confindustria, cresce il progetto per potenziare la formazione

B E L L U N O L'Hub Veneto delle Dolomiti di Luiss Business School si allarga: ora è un riferimento per il Nordest. Confindustria Belluno Dolomiti ha preso a braccetto le associazioni di Udine, Venezia e Trento per ampliare la sua scuola di business e management con sede all'interno di Palazzo Bembo e puntare con efficacia e convinzione a diventare il punto fermo della formazione del Nord Italia. Nei mesi scorsi sono stati sottoscritti gli accordi con le associazioni industriali di Udine e Venezia, mentre la convenzione con Trento risale ad appena pochi giorni fa. C'è ottimismo e voglia di lasciarsi alle spalle un periodo difficile, c'è la grinta di credere davvero che da provincia marginale Belluno possa avere qualcosa da dire nell'alta formazione specialistica. Il presidente di Confindustria Venezia Vincenzo Marinese, quello di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli e la Vice Presidente Confindustria Trento con delega al Capitale Umano e Giovani Stefania Segata, ieri riunitisi online per annunciare la collaborazione con la numero uno degli industriali bellunesi Lorraine Berton, erano entusiasti dell'iniziativa, fiduciosi delle ricadute positive sui loro territori. IL BILANCIO Il bilancio tracciato ieri del primo anno di attività vede, nonostante tutto, numeri positivi che lasciano ben sperare e alimentano le sfide future. La proposta didattica ibrida, con possibilità di assistere alle lezioni in presenza oppure a distanza, ammonta complessivamente a 1038 ore di formazione nel primo anno per 122 persone iscritte proveniente da 24 diverse aziende del territorio. Gli "studenti" si sono divisi tra i 10 corsi Executive e il master partiti nel 2020, che verranno implementati a partire da aprile con la ri - partenza dei programmi e delle lezioni. «Abbiamo trovato un territorio, una partnership, attori istituzionali e aziende con cui si è instaurata una proficua collaborazione - spiega Enzo Peruffo - Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education Luiss Business School -. Hanno partecipato per lo più aziende del territorio. Gli iscritti sono sia singoli che decidono di affrontare il percorso per proprie esigenze, sia dipendenti di aziende inseriti in progetti strategici». In questi primi mesi, nonostante le difficoltà legate al Covid, si è anche cercata una sinergia con la sede di Milano e infatti alcuni partecipanti si sono trasferiti dal Milanese per i corsi o li hanno seguiti online. Quello che si dice un successo. LA COLLABORAZIONE D'ora in avanti i numeri non possono che crescere. La convenzione con le Confindustria di Udine, Venezia e Trento ha l'obiettivo di far promuovere l'offerta formativa della Luiss di Belluno agli associati di ciascun territorio. Le tre province hanno individuato nel polo Luiss del capoluogo dolomitico il partner per l'alta formazione e lo sviluppo delle competenze del personale delle loro aziende. È uno dei motivi per cui, oggi, si cercano spazi. «Andremo a chiedere al sindaco Jacopo Massaro di avere altri spazi - annuncia la presidente del sodalizio bellunse, Lorraine Berton -. Vedo che c'è tanta voglia da parte dei giovani di crescere, in tantissimi hanno capito che la competenza e la formazione possono fare la differenza. C'è entusiasmo anche in città verso questa iniziativa, è apprezzata la posizione in centro della sede e non solo dagli studenti ma dalla comunità. Io vedo un futuro roseo per la Luiss a Belluno, un polo attrattivo dove fare formazione in un contesto ambientale stupendo. La partnership con Udine, Venezia e Trento sarà fondamentale per la crescita del progetto. Il Bellunese ora rafforza il suo ruolo di polo di riferimento per tutto il Nordest d'Italia ed è collegata a tutti i maggiori centri di formazione». Ad aprile, intanto, si riparte con le nuove proposte e per il prossimo inverno c'è l'intenzione di avviare anche la terza tipologia di prodotto formativo, la Winter School.

Hub Veneto, via alla formazione

Prenderà il via in aprile l'attività didattica 2021 dell'Hub Veneto delle Dolomiti «polo di alta formazione, consulenza e ricerca applicata nell'area del business e management rivolto alle imprese» nato grazie alla sinergia tra Luiss Business School e i distretti territoriali di Confindustria del Nord Est. Ha rinnovato la sua partecipazione, per il secondo anno consecutivo, anche Confindustria Trento, insieme ai distretti di Confindustria Belluno Dolomiti (promotore dell'iniziativa e sede del polo), Udine e Venezia. I primi corsi a partire saranno «Digital Export Management», «Project Management Basic» e «Amministrazione, finanza e controllo»; a cui faranno seguito master, corsi executive e, in inverno, la «Winter School». I programmi sono rivolti a manager ed imprese presenti «su un territorio - quello del Nord Est - storicamente ricco di eccellenze imprenditoriali e industriali». Nel solo 2020, primo anno dell'iniziativa, sono state erogate 1000 ore di formazione sia in presenza che in digitale, a conferma, come spiegato dalla presidente di Confindustria Belluno Maria Lorraine Berton, di quanto il tema dell'alta formazione sia «di rilevanza strategica per la ripresa del nostro Paese e per il futuro delle aree di montagna». «Tra le Confindustrie delle regioni dolomitiche è in atto una collaborazione su più fronti - ha detto in rappresentanza del Trentino Stefania Segata, vicepresidente Confindustria Trento - Oggi, grazie a Belluno e Hub Veneto delle Dolomiti, valorizziamo i temi dell'alta formazione, per proporre anche alle nostre imprese trentine le opportunità promosse dalla Business School del sistema Confindustria. Non dimentichiamo peraltro che sono in corso altre collaborazioni per dare risalto ai nostri territori dolomitici, ad esempio sui temi dell'innovazione e delle infrastrutture in vista delle Olimpiadi Invernali del 2026». E ancora: «Mi preme ribadire che, mentre il mondo si muove a crescente velocità di innovazione, è importante concentrarsi sullo sviluppo dei leader aziendali e creare una mentalità di apprendimento continuo che attraversi e pervada le organizzazioni. Confindustria Trento per prima ritiene tale obiettivo tanto importante da avere realizzato il programma denominato "Una certa idea di futuro": un ciclo di incontri che, attraverso quelli che abbiamo chiamato "appuntamenti con le idee", vuole offrire occasioni per riflettere sui nuovi scenari che ci attendono». Ed in chiusura, tornando al polo Hub Veneto delle Dolomiti: «I programmi dell'Executive Education rispondono perfettamente all'attesa di una formazione per dirigenti che non segue un approccio standardizzato, bensì è in grado di adattarsi alle esigenze delle aziende e risulta all'avanguardia nelle diverse aree di intervento, anche a livello globale. Come Confindustria Trento promuoveremo i corsi, fondamentali, della Luiss Business School». E. N. G. Stefania Segata

Luiss, a Belluno i corsi del Nordest

B E L L U N O L'Hub Veneto delle Dolomiti di Luiss Business School si allarga: ora è un riferimento per il Nordest. Confindustria Belluno Dolomiti ha preso a braccetto le associazioni di Udine, Venezia e Trento per ampliare la sua scuola di business e management con sede all'interno di Palazzo Bembo e puntare con efficacia e convinzione a diventare il punto fermo della formazione del Nord Italia. Nei mesi scorsi sono stati sottoscritti gli accordi con le associazioni industriali di Udine e Venezia, mentre la convenzione con Trento risale ad appena pochi giorni fa. C'è ottimismo e voglia di lasciarsi alle spalle un periodo difficile, c'è la grinta di credere davvero che da provincia marginale Belluno possa avere qualcosa da dire nell'alta formazione specialistica. Il presidente di Confindustria Venezia Vincenzo Marinese, quello di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli e la Vice Presidente Confindustria Trento con delega al Capitale Umano e Giovani Stefania Segata, ieri riunitisi online per annunciare la collaborazione con la numero uno degli industriali bellunesi Lorraine Berton, erano entusiasti dell'iniziativa, fiduciosi delle ricadute positive sui loro territori. IL BILANCIO Il bilancio tracciato ieri del primo anno di attività vede, nonostante tutto, numeri positivi che lasciano ben sperare e alimentano le sfide future. La proposta didattica ibrida, con possibilità di assistere alle lezioni in presenza oppure a distanza, ammonta complessivamente a 1038 ore di formazione nel primo anno per 122 persone iscritte proveniente da 24 diverse aziende del territorio. Gli "studenti" si sono divisi tra i 10 corsi Executive e il master partiti nel 2020, che verranno implementati a partire da aprile con la ri - partenza dei programmi e delle lezioni. "Abbiamo trovato un territorio, una partnership, attori istituzionali e aziende con cui si è instaurata una proficua collaborazione - spiega Enzo Peruffo Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education Luiss Business School -. Hanno partecipato per lo più aziende del territorio. Gli iscritti sono sia singoli che decidono di affrontare il percorso per proprie esigenze, sia dipendenti di aziende inseriti in progetti strategici". In questi primi mesi, nonostante le difficoltà legate al Covid, si è anche cercata una sinergia con la sede di Milano e infatti alcuni partecipanti si sono trasferiti dal Milanese per I corsi o li hanno seguiti online. Quello che si dice un successo. LA COLLABORAZIONE D'ora in avanti i numeri non possono che crescere. La convenzione con le Confindustria di Udine, Venezia e Trento ha infatto l'obiettivo di far promuovere l'offerta formativa della Luiss di Belluno agli associati di ciascun territorio. Le tre province hanno individuato nel polo Luiss del capoluogo dolomitico il partner per l'alta formazione e lo sviluppo delle competenze del personale delle loro aziende. È uno dei motivi per cui, oggi, si cercano spazi. «Andremo a chiedere al sindaco Jacopo Massaro di avere altri spazi - annuncia la presidente dell'associazione bellunese, Lorraine Berton -. Vedo che c'è tanta voglia da parte dei giovani di crescere, in tantissimi hanno capito che la competenza e la formazione possono fare la differenza. C'è entusiasmo anche in città verso questa iniziativa, è apprezzata la posizione in centro della sede e non solo dagli studenti ma dalla comunità. Io vedo un futuro roseo per la Luiss a Belluno, un polo attrattivo dove fare formazione in un contesto ambientale stupendo. La partnership con Udine, Venezia e Trento sarà fondamentale per la crescita del progetto. Il Bellunese ora rafforza il suo ruolo di polo di riferimento per tutto il Nordest d'Italia ed è collegata a tutti i maggiori centri di formazione». I CORSI 2021 Ad aprile, intanto, si riparte con le nuove proposte e per il prossimo inverno c'è l'intenzione di avviare anche la terza tipologia di prodotto formativo, la Winter School. I prossimi corsi saranno "Digital export management" dedicato quest'anno al settore dell'occhialeria, "Project management basic" e "Amministrazione finanza e controllo". Ci sono idee chiare anche per l'autunno, quando si prevedono "Digital marketing", "Tourism management", "Food and wine" e "Amministrazione finanza e controllo". È soddisfatto Paolo Boccardelli, direttore di Luiss Business School. «La Business School in passato ha vagliato molte opzioni senza mai seguirle - dichiara - la scelta di Belluno è stata guidata dai vertici di Confindustria Belluno Dolomiti che ringrazio. Il Nordest è una grande piattaforma di rilancio del Paese, non solo per le imprese e la capacità di rappresentare il made in Italy nel mondo. Nel nostro pano straegico l'Hub Belluno Dolmiti è un pilastro, la nostra non è un'iniziativa a breve termine, ma destinata a crescere e a svilupparsi nel tempo».

Luiss, partono i nuovi corsi Si amplia la rosa dei partner

Oltre mille ore di formazione, dieci corsi executive, un master e 122 persone coinvolte in rappresentanza di 24 aziende. Il primo anno dell'hub bellunese della Luiss Business School è già un successo, a maggior ragione se si considera quanto questo esordio sia stato ostacolato dalla pandemia. Eppure l'attività formativa, in modalità mista in presenza e a distanza, non ne ha risentito e Confindustria Belluno Dolomiti, che con caparbietà ha voluto portare a Belluno una sede della Luiss, è già pronta a chiedere al Comune più spazio all'interno della prestigiosa sede di Palazzo Bembo. Il programma formativo dell'anno appena iniziato, infatti, prevede un'offerta intensa che consoliderà la presenza in città della Business School. Nel suo piano quinquennale appena approvato, infatti, la Luiss conferma il suo impegno e la volontà di sviluppare le potenzialità dell'hub Belluno. Se ne è parlato ieri, in occasione del primo bilancio dell'attività e della presentazione dei prossimi corsi. La prima novità, però, riguarda il coinvolgimento delle altre realtà associative del Nord Est, Venezia, Trento e Udine, che hanno sottoscritto una convenzione per promuovere l'offerta formativa tra i loro associati, individuando così nel polo bellunese di Luiss il partner privilegiato per l'alta formazione e lo sviluppo delle competenze del personale anche delle loro aziende. Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti ha ribadito l'importanza dell'alta formazione: «Se vogliamo ripartire davvero dobbiamo farlo dalle competenze. La formazione è un tema strategico per il nostro Paese e ancora di più per il futuro delle aree di montagna. L'obiettivo è sostenere le imprese nella crescita del capitale umano e attirare a Belluno le energie professionali migliori». Subito entusiasta la reazione di Confindustria Venezia, come ha spiegato Vincenzo Marinese: «La formazione è l'elemento cardine della nostra associazione, insieme alla cultura d'impresa e alla rappresentanza». In linea anche Confindustria Trento: «Crescita e velocità dell'innovazione hanno assunto ritmi pazzeschi», ha evidenziato la vice presidente Stefania Segata. «Gli imprenditori sono soli nel prendere decisioni fondamentali per le loro aziende. La formazione li può aiutare». «Questa iniziativa intercetta le necessità delle imprese di tutto il Nord Est», ha aggiunto Anna Mareschi che guida Confindustria Udine, «perché le nostre imprese fanno una fatica incredibile a trovare i profili richiesti dai mercati. Fare formazione nei luoghi dove ci sono le imprese è diventata una questione di sopravvivenza, ne va del nostro futuro». Soddisfatti i vertici di Luiss, che dal territorio hanno ricevuto stimoli interessanti e vedono in Belluno: «Uno dei perni del modello formativo multi sede», ha ricordato Enzo Peruffo. In primavera, dunque, partiranno corsi di Project management basic, Amministrazione, finanza e controllo, Supply chain management e Digital export management. In autunno, poi ci saranno quattro master per i giovani (Digital marketing, Food&wine, Amministrazione, finanza e controllo e Project management) e la Winter School. Paolo Boccardelli, direttore della Luiss, ha concluso ricordando la lungimiranza di Confindustria Belluno nel volere fortemente l'hub, offrendo un supporto concreto e un impegno convincente nel progetto: «Il Nord Est è la grande piattaforma di rilancio del Paese per forza produttiva e capacità di incidere nei mercati mondiali». ?

FANNO PARTE DEL SISTEMA CONFINDUSTRIA TRENTO